Perché a Napoli si dovrebbe tifare Argentina?

Nel Napoli non c’è un calciatore argentino, la Juventus ha sia Dybala sia Higuain. Maradona è all’opposizione e qualcuno sostiene che Messi sia più forte di lui

Perché a Napoli si dovrebbe tifare Argentina?

Maradona non ha ruoli in questa Nazionale

È uno dei misteri gaudiosi di questo Mondiale. “Napoli tifa Argentina”. Perché mai? Non si sa. È vero, ed è sorprendente, che qualche bandiera dell’Argentina c’è. Poche, qualcuna anche ai Quartieri Spagnoli. Ma francamente non c’è un motivo che sia uno per cui a Napoli si debba tifare l’Albiceleste.

Come, direte voi? E Maradona. Sono passati trent’anni, aggiungeremmo. Tra l’altro Maradona è ormai all’opposizione da una vita, attacca Sampaoli un giorno sì e l’altro pure. Per non parlare della federazione. Diego non ha più alcun ruolo nell’Argentina: non gioca, non allena, non è il direttore tecnico, non è l’uomo immagine. Insomma, non è nulla. È solo argentino di nascita. E va bene, lo sapevamo già.

Dybala e Higuain

Per il resto, non c’è un calciatore del Napoli che sia di nazionalità argentina. E non c’è più da due stagioni. L’ultimo è stato un certo Gonzalo Higuain che andò via lasciando qualche strascico polemico in città: appena appena. Gioca nella Juventus che tra l’altro non vede l’ora di liberarsene. Ed è juventino anche un altro convocato nella nazionale argentina a questi Mondiali: quel Paulo Dybala che la Gazzetta oggi presentava come un’alternativa a Messi. Entrambi sono – per usare un eufemismo – un tantinello avversati in città. La scena che sognano alla Gazzetta, e cioè di un Dybala che prima sostituisce Messi – roba da film di fantascienza – e poi segna il gol decisivo, sarebbe uno dei momenti più cupi per la tifoseria napoletana. Non osiamo immaginare che cosa ci propinerebbero giornali e tv per almeno quattro anni, con canali dedicati.

Il nostro suggerimento è di rivedere i file. A volte anche i luoghi comuni vanno aggiornati. La Napoli degli argentini non esiste più. Sivori è passato a miglior vita, così come il grande Pesaola. Lavezzi conta i suoi tanti bigliettoni nella lontana Cina. Higuain è bianconero inside, e qualcuno lo aveva capito persino quando giocava con il Napoli. In più, ancora respira qualche strenuo resistente del partito “Messi è più forte di Maradona”. Hanno il coraggio di rivendicarlo senza un Mondiale vinto, figuriamoci dopo.

A questi Mondiali, Napoli può immedesimarsi nel Senegal di Koulibaly. Nella Polonia in cui vantiamo ben due rappresentanti: Milik e Zielinski. Nel Belgio del nostro Mertens. Ci sarebbe anche Mario Rui col Portogallo, ma sarebbe soltanto una scusa per tifare Cristiano Ronaldo. L’Argentina proprio no. E stavolta siamo convinti che nemmeno Maradona avrebbe qualcosa da dire.

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