Gravina: «La Serie A non si ferma. Sospendere le gare? Mazzoleni non poteva farlo»

«Ci incontreremo per capire se e come sarebbe possibile velocizzare l’applicazione della norma per la sospensione delle partite».

Gravina: «La Serie A non si ferma. Sospendere le gare? Mazzoleni non poteva farlo»

L’intervista a Sky

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto ai microfoni di Sky. Scongiurata, almeno per il momento, l’ipotesi di uno stop al campionato di Serie A. Le parole di Gravina: «Sabato si giocherà regolarmente. Il campionato non si ferma, è anche una risposta a chi pensa che, attraverso alcuni atteggiamenti come quelli visti ieri, possano contaminare il nostro mondo. Ho sentito un po’ tutti, Sibilla e Miccichè, soprattutto la lega interessata, i sottosegretari, per le loro visioni e riflessioni. Abbiamo deciso che si va avanti, una scelta condivisa e unanime. Tutti devono capire che esiste una sola figura che ha la responsabilità: il presidente federale Gravina. Da oggi in poi assumeremo la federazione deve parlare con una sola lingua, quella del suo presidente federale».

Le decisioni sportive sul caso Inter-Napoli: «La linea dovrà essere molto dura, toccherà al Giudice Sportivo emettere la sentnenza appropriata. Le parole del Questore di Milano? Ha il diritto di proporre dei provvedimenti per salvaguardare l’ordine pubblico. Ieri sera gli incidenti sono accaduti a una certa distanza dallo stadio».

Il caso-Koulibaly

Gravina spiega: «Io devo occuparmi dei cori a Koulibaly. In realtà non potevamo fare molto di più: la norma è chiara, il ministero nomina garanti dell’ordine pubblico che possono sospendere le gare, l’arbitro non può sospenderle. Bisogna capire se ci sono possibilità per una norma più semplice da applicare. Ci sarà un incontro per facilitare questa norma. L’art 72.6 dice che l’unico soggetto che può sospendere la gara è il responsabile della sicurezza. Sospendere una gara come ieri, con tutto ciò accaduto prima, avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche. Tutti dobbiamo evitare certi toni, dobbiamo stare sereni e tranquilli. L’arbitro ha applicato perfettamente le regole del giorno e qualche dichiarazione dei giorni precedenti non ha contribuito a rendere meno tossico il clima. Mi riferisco anche a presidenti e dirigenti. Se una squadra lascerà il campo? Violerebbe le norme, il risultato sarebbe negativo per loro come da procedura».

 

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