Meret portiere titolare è un rischio troppo alto per il Napoli e per lui

Un’ipotesi azzardata, soprattutto per lo stesso giovane portiere friulano: il pericolo sarebbe quello di bruciarlo sull’altare della responsabilità.

Meret portiere titolare è un rischio troppo alto per il Napoli e per lui

Le possibili strategie

Ieri abbiamo pubblicato un articolo in cui esploravamo l’intero atlante strategico del Napoli per quanto riguarda il post-Reina. Abbiamo contemplato tutte le possibili varianti: Areola, Keylor Navas, Sepe secondo, Cech in prestito con Meret o Lunin come secondo. L’unica ipotesi che non abbiamo inserito nella nostra analisi virtuale è quella di Alex Meret come portiere titolare. E ora scriviamo proprio di questo, di questa – a nostro avviso – impossibilità assoluta di proseguire seguendo questa idea.

Chiariamoci: in un mondo ideale, il Napoli dovrebbe prendere Meret, metterlo in porta e fargli fare il titolare e proteggerlo da tutti gli attacchi che eventualmente gli verrebbero rivolti. È inevitabile che il giovane friulano – 21 anni appena compiuti – commetta una o due sciocchezze nella sua prima stagione ad alti livelli. Così come sarebbero inevitabili gli strali nei confronti suoi e della società che ha optato per un’operazione così rischiosa per il campionato italiano. È proprio questo il punto: il Napoli, per salvaguardare Meret, non può e non deve acquistarlo come titolare. Non farebbe il suo bene. Accetterebbe un rischio troppo elevato.

È una questione di contesto, non di doti. Persino Gigio Donnarumma, un fenomeno puro e riconosciuto, 19 anni e due stagioni e mezza da titolare in Serie A (!), è continuamente sotto attacco. Non è un portiere senza difetti, la sua ultima stagione è stata costellata da momenti negativi, topiche più o meno grossolane. Però, signori: 19 anni e due stagioni e mezza da titolare in Serie A (!). Ci segnaliamo come discepoli del Zenga-pensiero: “voi che facevate a 19 anni? Io andavo in prestito alla Salernitana, Donnarumma è il portiere titolare del Milan. E si gioca il posto in Nazionale”.

Meret non è (ancora) Donnarumma

Alex Meret non ha ancora questa dimensione. Di Donnarumma ce n’è uno solo, Meret probabilmente non sarà troppo lontano da lui dal punto di vista tecnico, ma le due stagioni a Ferrara non sono sufficienti per il grande salto. Non che abbia fatto male, anzi, però l’infortunio patito all’inizio di questa stagione ha un po’ ridimensionato la sua figura. Alla fine, solo 13 presenze per lui in Serie A. Troppo poche per poter percepire in maniera compiuta, reale, l’intero menù tecnico e la sua qualità. L’anno scorso pubblicammo uno scouting report su Meret, che faremmo fatica ad aggiornare oggi.

Per la dimensione raggiunta dal Napoli, l’ideale sarebbe acquistare Meret per “promettergli” il ruolo da titolare nei prossimi dieci anni. Una sorta di riedizione (magari con un esito più soddisfacente) dell’operazione Reina-Rafael, questa volta con Cech. Anche con Areola andrebbe bene, ma è difficile ipotizzare il doppio colpo a cifre così elevate.

Allo stesso modo, facciamo fatica ad immaginare Ancelotti alle prese con un portiere praticamente privo di esperienza ad alti livelli. L’aura del tecnico di Reggiolo, per quanto questa idea possa essere banale e banalizzante, è quella di un tecnico in grado di tirare fuori il meglio dai giocatori già affermati. Più complesso stabilire se sia o meno in grado di valorizzare da zero a dieci un possibile campioncino. Meret, oggi, è proprio questo: un possibile campioncino che andrebbe protetto nel suo percorso di sviluppo. Ora come ora, il Napoli non può permettersi questo tipo di rischio.

È un segnale positivo, se non per il calcio italiano in generale (la nostra idea di “giovane” è ancora un po’ diversa rispetto a quella del resto del mondo calcistico) quantomeno per la dimensione raggiunta dal club partenopeo. Non è più tempo di giovani da svezzare, se non come alternative a giocatori con una dimensione maggiore. In quel caso, Meret sarebbe una scelta da prendere al volo.

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