Chi ha fatto il mercato del Napoli? Le incongruenze tra la rosa (che non è corta) e le scelte di Sarri

È l’evidenza di una incomunicabilità tra club e tecnico. In quattro non giocano. Zielinski è il sostituto in tre ruoli. Mario Rui gioca solo per l’infortunio di Ghoulam

Chi ha fatto il mercato del Napoli? Le incongruenze tra la rosa (che non è corta) e le scelte di Sarri
Rog e Diawara

Una scelta

Lo sapete come la pensiamo. Non crediamo al fatto che il calciomercato del Napoli sia condotto senza l’intervento di Maurizio Sarri. È uno scenario talmente inverosimile che non può essere contemplato, secondo nessun punto di vista. Non è un caso che, con Sarri e per Sarri, il Napoli abbia confermato praticamente tutti i suoi effettivi. E non è un caso, per esempio, che si sia scelto Mario Rui come sostituto di Strinic, nello slot di vice-Ghoulam. Era e resta un’operazione dettata da una necessità (il croato voleva andar via perché giocava poco, lo ha ripetuto in mille interviste) e gestita secondo l’idea dell’aderenza al sistema di gioco. Un esempio di crossover tra potenzialità economiche del club (possibilità di investire per i cartellini e di non sovraccaricare il monte ingaggi), esigenze del tecnico e dimensione assoluta dei soggetti coinvolti.

La rosa del Napoli è quindi una scelta, un insieme di scelte che hanno portato a determinati comportamenti tecnico/economici. La conferma dei migliori calciatori dietro rinnovo, quindi la scelta di spendere i soldi nel mercato interno; la costruzione di una rete di alternative uomo su uomo parametrata sulle possibilità economiche; una squadra giovane, orientata al talento, che possa fungere da serbatoio tecnico per oggi e da salvadanaio economico per domani. Ricordiamo, per fare un esempio, che la Roma ha fatto mercato grazie alle cessioni di Salah, Rudiger, Paredes. Il Napoli ha scelto di non cedere nessuno: idea per noi non lungimirante. 

Del resto, praticamente tutti i club del mondo operano in questo modo: acquisti e cessioni commisurati alle proprie possibilità. Il Real Madrid è più forte della Juventus perché Zidane ha Kovacic laddove Allegri ha Bentancur, il Barcellona è più forte dell’Inter perché Valverde ha Paco Alcacer dove Spalletti ha Eder, il Manchester City è migliore della Roma perché Guardiola ha Gundogan dove Di Francesco ha Gonalons. Insomma, questo è un concetto che potrebbe/dovrebbe essere chiaro, tanto è semplice e banale. Va altresì ricordato che il Real Madrid, sabato scorso, nel 5-0 al Siviglia ha schierato terzino Hakimi che è un prodotto del vivaio e ha 19 anni, e difensore centrale Vallejo di 20 anni mandato a farsi le ossa a Francoforte. 

Cortocircuito

Il Napoli, per volontà CONDIVISA (ci sta un maiuscoletto boldato) da tutti, ha quindi scelto di impostare un organico con 22 calciatori. Alcune “alternative” sono al livello dei titolari, o quasi (Allan/Zielinski/Rog, Jorginho/Diawara, Mertens/Milik); altre, invece, pagano un gap elevato: è il discorso di Sarri con Messi/Denis Suarez, al Napoli avviene soprattutto per Insigne/Ounas/Giaccherini. Si tratta dei due giocatori evidentemente bocciati dal tecnico. Poi ci sarebbe Ghoulam/Mario Rui, ma il portoghese come abbiamo scritto è stato voluto dal tecnico. E poi c’è il caso Maksimovic costato tanti soldi e di fatto considerato il quarto difensore centrale della rosa. Eppure la gestione della rosa impone qualche domanda, come abbiamo scritto qui

Partendo da questo punto, ci sono delle cose che proprio non riusciamo a spiegarci, allora. C’è il discorso di Sarri sul «vincere le partite», sul «calciatore che vale 100 e quello che vale 80»; e poi c’è il metodo-Allegri (o Di Francesco), che sfrutta l’intero spettro di calciatori a disposizione col rischio di esporsi a partite negative. L’idea, in prospettiva, è quella di preservare i migliori calciatori per quanto possibile, in modo da arrivare “freschi” a fine anno.

Ripetiamo: Sarri ha una visione sua, ed è dal suo punto di vista comprensibile. Eppure, è proprio qui avviene il cortocircuito: le assenze hanno tolto al tecnico del Napoli la possibilità di ruotare lì dove era possibile. Milik è l’assenza più pesante, in questo senso, ma non va dimenticato che in sei giornate di Serie A il polacco aveva totalizzato novanta minuti giocati con una sola presenza da titolare. E il resto della truppa? Perché acquistare o fare acquistare certi calciatori se poi non si ha il “coraggio” di schierarli?

Pochi calciatori

Il senso del nostro discorso è semplice. A voler essere generosi, possiamo considerare Diawara e Zielinski inseriti a pieno titolo nelle rotazioni. In realtà, non è così. Diawara sta giocando molto poco in campionato: con 382 minuti, è il 15esimo calciatore più utilizzato da Sarri in campionato. Per dare un’idea, ha giocato meno di Bentancur (408 minuti in campionato). Jorginho in campionato ha giocato 1133 minuti. Zielinski è comunque il dodicesimo uomo più utilizzato della rosa, per distacco. Per Zielinski vale un altro ragionamento. Quante caselle occupa da dodicesimo? Chi è il sostituto di Allan? Zielinski. Chi è il sostituto di Hamsik? Zielinski. Chi è il sostituto di Insigne? Zielinski.

Chiriches è il difensore centrale numero tre della rosa, e ogni tanto viene utilizzato. Non altrettanto si può dire di Rog, Maksimovic, Ounas, Giaccherini. Di fatto, tutti bocciati. Mario Rui non lo è più, solo perché si è infortunato Ghoulam.

La critica mossa al club è che la rosa sia corta, ma non trova fondamento. Anche l’accezione di “corta in qualità” non trova definizione nel reale, perché queste sono le alternative possibili da un punto di vista economico. Il problema è che sono state fatte delle scelte evidentemente non comprese, nonostante fossero condivise. Semplicemente: se il Napoli ha la necessità economica di acquistare giovani calciatori come alternative ai titolari, deve assicurarsi che il suo tecnico sia in grado di valorizzarle. Rog, appunto: in partite come quella contro il Benevento, contro il Cagliari, il Sassuolo, il Feyenoord, avrebbe potuto giocare? Da titolare, intendiamo.

È lo stesso discorso per Maksimovic. Per Ounas, a nostro avviso, il discorso può essere diverso: è ancora effettivamente acerbo, e quindi non rientra compiutamente in questo discorso. Ma, ci chiediamo, con Vrsaljko per Mario Rui, ieri, il Napoli avrebbe vinto la partita? Ovviamente è una domanda retorica, perché no, non è così. Non può esserlo, soprattutto nell’ottica di un sistema strutturato come quello di Sarri.

Attribuzioni

Il sistema di turn over di Sarri non è calibrato sulla rosa del Napoli. È un dato di fatto e le incongruenze vanno sottolineate. Incongruenze reali, che esistono, e non trovano verifica nella realtà delle critiche rivolte durante questa guerra fredda continua con i sarriti che si appigliano a una rosa corta che non esiste. Il nocciolo del discorso è tutto lì, tra gestione dei calciatori in rosa e valutazione qualitativa di questi stessi calciatori. Il Napoli si è spinto fin dove gli è stato possibile, Sarri ha un suo modo di vedere le cose di campo. Si tratta di entità separate che sembrano non comunicare, e che portano a generare equivoci interni. Equivoci che si percepiscono all’esterno, con tutto il loro impatto. E per noi che la società e l’allenatore siano entità separate è grave.

Il punto è proprio questo. E torniamo all’inizio. Non ci spieghiamo come questa scelta possa stata essere condivisa, se ci sono tante ritrosie da una parte e possibilità ben definite dall’altra. Il punto è tutto qui, e si esprime nella gestione di alcuni calciatori che non vengono valorizzati, nello scenario economico di un club che non ha la possibilità economica di versare gli stessi stipendi a “titolari” e “riserve”. Il campo ne sta iniziando a risentire, il discorso e la critica diventano centrali, per spiegare questo calo. Mentale o fisico che sia.

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  • Venio Vanni

    Sarri, che tanto viene invocato dalla piazza e dalla tifoseria, farà mica rima con l’inizio della fine economica del Napoli ??? La miriade di conferme, anche a giocatori 30enni (Mertens), è nel sentiero di un calcio vecchio e stantio quando le rose erano molto meno mutevoli di quelle attuali. Il silenzio di DeLa si sta facendo assordante. Credo che nessuno porterà i famosi 8 milioni. Alla fine Sarri sarà esonerato (come merita) perchè a questo livello non sono importanti solo i risultati, ma contano anche tante altre cose. Sarri è un fantastico allenatore di provincia. Poco incline alla flessibilità, se non per salvare se stesso (4-3-1-2 a 4-3-3, did you remember?). Non so chi possa essere il prossimo allenatore del Napoli. Spero uno straniero.
    Magari un allievo di Bielsa…

    • Luigi Ricciardi

      Vediamo: con Sarri, sono stati confermati giocatori che sarebbero potuti andare via a parametro zero, e che col contratto potrebbero essere fonte di incassi favolosi. Oltre a Mertens (l’unico trentenne con una clasuola ridicola per quel tipo di giocatore), sono Ghoulam e Insigne, il piu’ anziano dei quali non arriva a 27 anni. Insomma, si vendono facile e fanno incassare le societa’: pensa se fossero andati via a parametro zero quanto sarebbe stato contento De Laurentiis.
      In piu’ , le continue partecipazioni Champions garantiscono introiti costanti e inusitati nella storia del Napoli.
      L’esperienza ci dice che sotto di lui sono stati venduti con plusvalenze clamorose Higuain e minori anche Zapata e Strinic, per fare un esempio.
      Ecco, come distruttore finanziario mi sa che te ne devi cercare un altro.
      Verra’ esonerato per aver fatto la Champions di seguito e portato una costanza di risultati mai visti nella storia di questa societa’: in effetti, lo merita.

      • Francesco

        Io con queste vedove di Benitez inacidite non discuto neanche più. Scrivono peste e corna di un allenatore con cui è raddoppiato il valore di alcuni giocatori (Higuain, Mertens, Goulam, Insigne) e con cui abbiamo giocato 2 Champions di seguito. E la sua colpa quale sarebbe? Non far giocare Ounas e Giaccherini o aver cassato Gabbiadini… Ma andiamo! E cosa hanno fatto Mijailovic e Montella (le alternative a Sarri)? Ma andiamo!

        • Raffaele Sannino

          Il giochino del fantamanager è spassoso. Asserire che il valore di un calciatore si sia (fin anche) centuplicato non significa niente,fino a quando il giocatore pagato uno non viene rivenduto a cento.Al momento nessuno è stato venduto,quindi la tua è aria fritta.Higuain aveva una clausola vigente ben prima che arrivasse Sarri e la società non voleva cederlo.Aria fritta bis.

          • Luigi Ricciardi

            Higuain aveva una clausola altissima messa a protezione della societa’, perche’ De Laurentiis non immaginava mai che nessuno la pagasse. Grazie alle prestazioni con il Napoli di Sarri la clausola di Higuain ha avuto senso commerciale, e non e’ aria fritta.
            Ma tanto sai tutto tu…

      • Andrea Castaldo

        A queste plusvalenze sottrai i 25 milioni pagati per Maksimovic (che oggi vale 0) i 10 per Tonelli (che oggi vale meno di zero) i 12 per Rog, altri 10 piu’ o meno per Ounas… a cui devi aggiungere gli ingaggi su cui non c’e’ ritorno utile (scaldano la panchina) che ammontano a 1,8 milioni annui per Maksimovic, 1.5 per Giaccherini, 1,1 per Rog, 0,9 per Tonelli e 1 per Ounas. Piu’ di 6 milioni all’anno buttati. Se poi i giocatori quando rendono lo fanno solo per merito di Sarri e quando non giocano lo fanno solo per loro esclusiva responsabilita’… be’, siamo di fronte ad un feticismo tipico della nostra realta’ provinciale come il nostro mister.

        • Luigi Ricciardi

          Allora ragioniamo, anche riguardo a chi e’ andato via:
          il tuo pupillo Gabbiadini, distrutto, rovinato, emarginato, quasi ucciso da Sarri: che sta facendo al Southampton? Panchina, penultimo per minutaggio in una squadra distante 28 punti dal vertice: non e’ che era semplicemente scarso ad alto livello, come Sarri giustamente pensava? C’e’la fila in Inghilterra per acquistarlo nelle grandi societa’?
          Tonelli: non gioca da quasi due anni, per problemi fisici (credo, dalla societa’ non trapela nulla): dire che Sarri lo ha distrutto e’ semplicemente inesatto, se non disonesto.
          Maksimovic: si e’ dimostrato un giocatore al momento sopravvalutato: ogni volta che e’ stato in campo il Napoli ha preso gol, e ha giocato mediamente male: che deve fare Sarri, metterlo in campo solamente perche’ e’ costato molto, cosi’ si valuta? O magari si scopre che e’ semplicemente costato piu’ di quanto vale, come un Iturbe, per esempio?
          Rog: gioca come sostituto di Allan e Zielinski: e’ nel reparto piu’ ricco di alternative e certezze del Napoli: che si fa, si toglie l’ottimo Allan perche’ deve fare presenze lui?
          Ounas: lo scorso anno ha giocato in totale 1.462 minuti nel Bordeaux (soli 180 minuti saltati per infortunio), arrivato sesto nel piu’ sbilanciato campionato d’Europa. Piu’ di lui, nel reparto offensivo, hanno giocato Malcom (3.275 minuti), Rolan (2.046), Laborde (2.406), Menez (1.371), Kamano (2.164): cinque giocatori in totale: non e’che sia semplicemente un buon prospetto, e non un ottimo giocatore gia’ formato che giustamente deve mangiarne di pane per diventare protagonista nella squadra seconda in classifica in Italia?
          Giaccherini: classico residuo di mercato, che si e’ cercato di piazzare da qualche parte senza riuscirci.
          Poi, se gestire una rosa vuol dire far ruotare tutti fregandosene dei risultati e di chi gioca meglio e chi peggio, allora Sarri non la sa gestire.

    • Frédéric Moreau

      Fa strano dover ripetere che il Napoli è riuscito a vendere Higuain a 90 milioni, riuscirà a piazzare Ghoulam con una clausola di circa 30 mln, Koulibaly ad una cifra forse superiore, così come Mertens. Per essere una fine economica, mi sembra tutto sommato gestita bene, tenuto in considerazione che per la prima volta nella sua storia il Napoli si è qualificato due anni consecutivi in Champions, che questo è avvenuto nella stessa stagione in cui ha registrato una plusvalenza mostruosa (da nessuno preventivabile prima del 2015) e che nel futuro prossimo i posti nella massima competizione europea saranno 4.

      A volte bisognerebbe essere precisi, e dire che le conferme sono arrivate tutte per calciatori che hanno incrementato il loro valore rispetto alla gestione precedente, e che garantiranno anche quest’anno al Napoli la possibilità di competere per alti obiettivi, nonché una concreta opportunità per sistemare il bilancio.

      • Venio Vanni

        Frederic ma Sarri fa il suo lavoro e lo fa bene. Ma non è un allenatore a 360º. È un tecnico che se non è come dice lui, semplicemente non è. Non è uomo di comprensione ne di mediazione. Gioca per se stesso. Invoca la società, ma non sente di farne parte. Poi sul valore triplicato di alcuni (K2, Hysaj, Insigne, Mertens) fanno da contraltare giocatori il cui valore è rimasto fermo (Rog, Maksimovic, Giaccherini, Ounas). Certo sono in maggioranza i valorizzati, ma in rosa ci sono tutti.

        • Frédéric Moreau

          Purtroppo la verità non si saprà mai: il valore dei giocatori non aumenta perché sono scarsi? Una mia opinione in merito, su giocatori tipo Rog, me la sono fatta. Quello su cui possiamo ragionare è che i Koulibaly, Jorginho, Ghoulam e Higuain di Sarri valgono almeno 3x quelli di Benitez. E io ho apprezzato tantissimo lo spagnolo, ma mi sembra un tecnico inferiore a Sarri, quantomeno per la nostra squadra (anticipo le critiche: la Champions l’ha vinta pure Di Matteo, e la Coppa Italia, secondo me non vale nulla, chiedere alla Lazio).
          Che poi Sarri, come chiunque, come Maradona, Sacchi, Cruijff abbia dei difetti, non ci piove. Però, spesso i caratteri ispidi sono quelli che preferisco, perché sintomo di personalità. Che in un allenatore, secondo me, non guasta mai.

          • Venio Vanni

            Di Matteo l’ha vinta la Champions. Giocandosela ed eliminando grandi squadre. Non possiamo gettare tutto nel gabinetto. Certamente Benitez è arrivato in parabola discendente. Ma ha tracciato un solco nel quale il Napoli attuale ancora si trova, seppure con crismi diversi. Affermare che sia un tecnico inferiore a Sarri, mi sembra azzardato. Ha dato dimostrazione di se ovunque sia andato, portando dei trofei che, seppure di una sola partita, entrano di diritto nella storia di un club. Se Sarri non dovesse vincere nulla di lui cosa rimarrebbe? Il bel gioco? Il record di punti in anno solare? Più di 100 gol a stagione per tre stagioni??? I trofei fanno la storia. Le squadre che giocano bene e divertono, la fanno in parte, ma sempre con un *…. Il fatto che Sarri sia più tagliato sul Napoli rispetto a Benitez è vero. Ma per me non è un merito. Anzi è un demerito di quello che la città e la squadra rapprensentano. Sono tagliate più su un allenatore di provincia, sconosciuto e mai vincente, rispetto ad un tecnico che ha dato prova di se a livello globale.

          • Frédéric Moreau

            Benitez ha dato prova di sè in un’altra epoca calcistica. Non possiamo ignorare le dinamiche. Dal punto di vista sportivo, grazie a una buona gestione dell’area tecnica, la distanza con le squadre di vertice si è forse (e comunque solo momentaneamente) assottigliata. Ma dai punti di vista economico e societario la voragine che si è aperta è enorme, e l’acquisto di Higuain è stata la dimostrazione di uno strapotere forse mai visto in Italia da parte della Juve. Per dire, quando Lewandowski è andato al Bayern, il Borussia ha smesso di esistere. Il Napoli, anche grazie a Sarri, ha resistito, e continua a farlo.
            Per quanto riguarda i trofei, il Napoli non vincerà nulla, perché questa è la normalità. Ma perdonami se ti dico che, a conti fatti, la qualificazione in Champions dell’anno scorso ha segnato un grande traguardo per una squadra come il Napoli. Molto più di una coppa o supercoppa italiane che, come Lazio e Milan ci insegnano, non valgono niente.
            Inoltre, e concludo, non vale il discorso di Benitez come profilo troppo alto per una città come Napoli, anche perché non appena si è misurato con un ambiente più grande ha fallito miseramente. Adesso allena, con risultati non clamorosi, il Newcastle.

          • Venio Vanni

            Parto dalla fine: Napoli ha rigettato Benitez come qualcosa di alieno e poco comprensibile. La definizione di “chiattone” impone delle riflessioni sociologiche circa la denigrazione dell’incomprensibile.

            Il biennio di Benitez ed il quinquennio di Mazzarri, se la normalità è non vincere, sono stati straordinari. Con Sarri siamo tornati nell’anonimato d’almanacco, se seguiamo pedissequamente il tuo discorso.

            Il Borussia non ha ceduto solo Lewandowski, ma anche e soprattutto Hummels. Il Napoli perdonami non è minimamanete paragonabile al Dortmund, un nano calcistico, cittadino e societario rispetto a Dortmund.

            L’acquisizione di Gonzalo da parte della Juve è stato un colpo magistrale. Ha ragione il Napolista quando parla di grande affare. Ma tra le pieghe dell’affare c’è un gruppo di calciatori che non ha superato il trauma e quando si trova al suo cospetto ne esce sempre perdente.

          • Frédéric Moreau

            Maiale era anche Ancelotti per i tifosi della Juve. Le grandi analisi sociologiche legate al mondo del calcio mi fanno sempre ridere (spesso anche le analisi sociologiche tout court).

            Il mio discorso è che i nostri cicli precedenti, soprattutto quello di Mazzarri, facevano parte di un altro mondo. Mai più la squadra campione d’Italia avrà un attacco che si poggia su Matri, per dire. Mazzarri è il passato morto e sepolto, un’altra era calcistica (e giocava con Cavani e Lavezzi, due alieni per la serie A di quegli anni). E ti ripeto, se non fosse chiaro, raggiungere tre volte consecutive la Champions supererrebe in un attimo tutte le conquiste (effimere) di quegli anni.

            Il Dortmund era una squadra infarcita di grandi giocatori. Oltre ai due che hai citatato, Goetze e Reus erano due campioni, di cui uno ha deciso una finale di coppa del mondo. L’acquisto di Lewandowski (Hummels è stato venduto dopo, quando il Dortmund aveva già esaurito qualsiasi velleità) è identico a quello di Higuain. E la serie A
            somiglia maledettamente alla Bundesliga, anche se ha una qualità media
            superiore. Il Napoli dell’anno scorso è stato un mezzo miracolo, di cui dovremmo ringraziare tutti, calciatori e allenatore ( e di riflesso la società).

            L’acquisizione di Higuain è stato un colpo magistrale. Per la juve. Gonzalo è stato decisivo in praticamente tutti gli scontri diretti dell’anno scorso. Il Napoli ci ha guadagnato, ma credo che con trenta milioni in meno, e l’argentino chessò, all’Arsenal, saremmo stati tutti più felici. E mi piacerebbe anche sfatare un mito: la prestazione allo Stadium della scorsa stagione è stata molto più dignitosa di tante altre partite giocate a Torino con Gonzalo come centravanti.

          • Luigi Ricciardi

            Ciao,
            su Higuain ho sempre avuta la tua stessa idea: avrei preferito vederlo all’estero per qualche milione di euro in meno, piuttosto che alla Juve per 90 milioni, perche’ ha risolto in casa bianconera il piu’ grande problema che avevano: il centravanti fortissimo.
            Poi magari loro per 90 milioni prendevano Aubomeyang, o ‘Mbappe’, o qualche altro che trovavano. Ma speravo restasse un problema loro.

          • Luigi Ricciardi

            La definizione di “chiattone” e’stata la conseguenza esacerbata dell’ odio di parte della tifoseria verso quello ritenuto (a torto) l’unico responsabile del fallimento del secondo anno. Ma con Sarri succedera’ lo stesso se la squadra andra’ male: buzzurro, ex-bancario, provinciale, cafone, toscano di m, scegli tu quale vincera’ la classifica.
            Ma Benitez non fu rigettato perche’ corpo estraneo, ma semplicemente perche’ la squadra si sfaldo’in campo.
            Si fa troppa letteratura sbagliata sul calcio: nessuno ha respinto Benitez perche’ famoso, signorile, evoluto, e in definitivo estraneo alla citta’, ma perche’ la squadra rendeva meno di quanto previsto.
            Per quanto riguarda i trofei: possiamo parlarne per secoli, ma per me la solidita’ e la continuita’ di risultati del Napoli di Sarri non e’ assolutamente paragonabile a quelli di Mazzarri e Benitez. Mancano trofei quali la Coppa Italia e la supercoppa ma, onestamente: ti sembrano trofei da portare in giro a certifica di grandi risultati? Per me no, ma magari tu la vedi diversamente.

    • Eddi Garuti

      Ella e’ sempre spassoso da leggere… il Signor @luxlu due ore fa le ha spiegato che…”il massimo che il Napoli vuole o puo’ fare e’ questo…”. Manco se si prende Guardiola, Mou, Emery, Bielsa, Allegri, Pochettino tutti insiemo si arriva molto lontano con questo organico. E’ una rosa limitata da 4/5/6/7 posto. Difficile capire.

      • Venio Vanni

        Oddio… ma se 11 giorni fa volevate mettere la Juve a 7 punti, il patto scudetto, il comandante Sarri, la rivoluzione si fa con 18 uomini (cit.), e mo vi aggrappate sugli specchi del 4/5/6, addirittura 7° posto ovviamente per colpa della rosa inadeguata perché si sa oltre a moltiplicarlo, Sarri lo frigge pure il pesce. Però con l’acqua.

    • Edoardo

      ahahahah.. Sarri, che ha triplicato il valore della rosa.. imbarazzante

      • Venio Vanni

        Ma Sarri è pagato per fare il suo mestiere. Evidentemente sei come quei dipendenti pubblici che vede lo stipendio come un reddito di cittadinanza e vorrebbe un extra su ogni fotocopia fatta.

        • Edoardo

          E infatti Sarri non mi pare pretenda niente, sei tu che assumi addirittura che possa far “rima con l’inizio della fine economica del Napoli” solo perchè ha ottenuto la conferma dei migliori (con clausole appetibilissime, ovviamente).. senza considerare che il valore della rosa grazie all’allenatore è aumentato esponenzialmente!

          • Venio Vanni

            Parte della rosa l’ha valorizzata, ma un’altra parte della rosa l’ah deprezzata… (Maksimovic, Rog e quelli che nn giocano mai)…

    • Il Boemo

      Speriamo Pochettino.

      • Venio Vanni

        E quann’ e’….

  • luxlu

    La mia opinione è che Sarri ha già la clausola rescissoria pagata da qualcuno. Che davvero non fa il mercato, ma ha capito che in casa Napoli decide uno solo e si compra soprattutto un tipo di profilo, che a lui, probabimente, non va bene. D’altro canto, al terzo anno, comprare un ragazzo di vent’anni, quando sai che lo terrà in panchina, significa che il mercato lo fa solo De Laurentiis. Nessuno è così stupido da chiedere giocatori che non farà giocare.

    Quindi, ricapitolando, Sarri terrà duro fino a fine campionato senza litigare col patron, ha capito che il massimo che il Napoli vuole o può fare è questo, ed aspetta una panchina con un budget diverso.

  • Sergio Travi

    Niente da fare. In redazione qualcuno ha deciso che bisogna necessariamente fare il tiro al piccione e seminare zizzania mascherandola da analisi critica. Avanti così. “Spalla a spalla”…

    • giancarlo percuoco

      purtroppo questo è.

  • Nino Tutolo

    è vero che il Napoli non sta attraversando un buon momento, che la manovra non è più fluida come in passato, ma è anche vero che il Napoli ieri, contro la Fiorentina, ha creato:
    una chiara occasione da gol nel primo tempo (Mertens per Jorginho e quest’ultimo in curva);
    tre chiare occasioni da gol nel secondo tempo (la prima sparata alta da Zielinski; la seconda sparata sul portiere e carambolata sul palo, sempre da Zielinski e la terza sciupata da Mertens che, solo soletto in area si è fatto ipnotizzare da Sportiello)
    e per finire un’occasione sciupata da Hamsik, con un tiro masticato, su suggerimento di Callejon (anche lui solo soletto dai sedici metri).
    Quindi, concludendo, il problema non è fisico, non centra il mercato e non centrano le rotazioni, è un problema di polveri bagnate.
    Il Napoli è poco concreto sotto porta, poco cinico. Questo difetto lo ha sempre avuto anche quando vinceva segnando almeno tre gol a partita. Perchè anche in quel caso sprecavamo almeno tre occasioni su quattro.

  • Raffaele Sannino

    Le chiacchiere le fai tu e in abbondanza.Facci vincere uno scudetto se è così semplice.

  • Luigi Ricciardi

    Ok, giochiamo al fanta-politica acquisti Napoli e alle diverse ipotesi.
    Vediamo:
    Sarri chiede i giocatori direttamente e poi non li fa giocare: possibile, ma un po’ inverosimile, a meno che non chieda che quelli che giocano siano solo quelli che imparano esattamente le sue consegne tattiche. Se ne deducerebbe che Milik e Zielinski sono allievi migliori di Rog, Diawara (in parte), Ounas e Maksimovic. Potrebbe anche essere, in effetti, e allora chi non vuole che questo accada non deve lavorare con questo tipo di allenatore.
    Oppure Sarri chiede dei profili, e Giuntoli si muove a seconda delle possibilita’ finanziarie e delle richieste della societa’. Forse piu’ verosimile, visto che da quando c’ e’ Sarri il Napoli ha comprato soprattutto giocatori giovanissimi (a parte Giaccherini, una specie di saldo venuto male), cosa mai accaduta prima, quando accanto ai giovani si prendevano anche giocatori nel pieno della carriera: penso a Maggio, Dossena, Pandev, oltre ovviamente al primo anno di Benitez, con i Reina, Higuain, Albiol e Callejon. Dallo scorso anno, il rapporto si e’ nettamente sbilanciato a favore dei giovani, se non giovanissimi.
    Anche in tal caso, l’allenatore sceglie di volta in volta quelli che ritiene utili alla squadra, senza guardare chi sia giovane e chi no, ma chi gli sia utile e chi no.
    Come dire: io non metto becco negli acquisti, poi non mi si diano obblighi nella scelta delle formazioni.
    Dalle recenti dichiarazioni, credo che questo quadro sia piu’ credibile: Sarri non fa richieste specifiche sul mercato, ma chiede la totale indipendenza sulla gestione tecnica di chi ha in rosa: che poi sarebbe anche la normalita’, in una squadra di calcio.
    E poiche’ crede che gestendo la squadra in questa maniera riuscira’ a ottenere di piu’ rispetto a rotazioni piu’ accentuate, lui si prende la responsabilita’ delle sue azioni. Se la proprieta’ non ritiene valida questa gestione, ha tutta la liberta’ di esonerarlo.
    Pero’ l’esperienza recente mi suggerisce che tanto scarso nel pesare i calciatori forse Sarri non e’: Gabbiadini fa il panchinaro al Southampton, squadra a 28 punti dalla vetta in Inghilterra, penultimo nelle rotazioni in attacco. Grassi ha fatto il panchinaro lo scorso anno a Bergamo e idem quest’anno nella Spal, Strinic gioca (ma neanche troppo) nella Samp, ed e’ soggetto all’ennesima ricaduta per infortunio. Discorso diverso per Zapata e Pavoletti, che non potevano essere riconfermati perche’ in quel ruolo abbiamo (avevamo) Milik.
    Altra storia e’ il tipo di mercato che fa il Napoli: una preferenza, soprattutto recente, di giovani se non giovanissimi giocatori, di solito buoni prospetti, dal basso costo di gestione (contratti), che possono diventare giocatori di ottima qualita’: e’ un tipo di mercato per lottare per lo scudetto o altri titoli nazionali? Questa e’ un’ altra storia.

    • Franco Sisto

      Beh, non è che Maksimovic e Milik siano costati proprio poco.

      • Luigi Ricciardi

        Infatti Milik e’ diventato titolare praticamente da subito.
        Maksimovic ha giocato qualche partita ma in tutta onesta’: ti ha convinto la maggior parte delle volte che e’ stato all’opera? E si torna al discorso iniziale: un allenatore non deve valutare quanto costa un giocatore, ma quanto rende, come e’ ovvio che sia…

    • Dario

      Attenendoci a quello che dicono presidente e allenatore, lui non si occupa di mercato. Mi pare ovvio che significa che non sceglie lui i giocatori, ma mi pare altrettanto ovvio che presidente e ds si consultino con lui prima di concludere un acquisto. Questa versione non è comunque in contrasto con la lettura della tua prima ipotesi (e che è un punto su cui io batto sempre), ossia gli “esiti del lavoro sul campo”: a me pare quasi ovvio che, soprattutto per un allenatore con un sistema di gioco molto strutturato, in cui i movimenti coordinati dei singoli sono determinanti, al pari delle abilità tecniche, le scelte sono molto influenzate dalle risposte che il tecnico riceve sul campo in allenamento, che non è detto siano necessariamente positive anche per giocatori su cui il tecnico ha dato il suo assenso. E non è detto nemmeno che le risposte siano sempre le stesse. E per quelli che giocano meno non è detto nemmeno che le risposte siano negative, ma semplicemente sensibilmente inferiori a quelli che giocano sempre. D’altra parte in questi anni abbiamo visto più volte che, in alcuni ruoli, le gerarchie sono cambiate in alcuni periodi (diawarà/giorgy, allan/zielinsky)

      • Luigi Ricciardi

        Esatto, perche’ c’ e’ una certa differenza tra un allenatore da “4-4-2″e non fate troppo casino” a uno che tende a strutturare molto le proprie squadre, e del resto mi pare di notare che quello del primo tipo stia praticamente scomparendo.
        Ed hai ragione anche sui momenti di forma dei giocatori, sulle loro fasi: l’ultimo Diawara non e’ nettamente peggio di quello dello scorso anno?
        Sai cosa mi infastidisce di piu’, nei commenti? Quelli che scientificamente vorrebbero i minutaggi praticamente uguali per tutti, e che in base a quelli valutano la qualita’ dell’ allenatore di saper gestire una rosa. IO pensavo che gestire una rosa volesse dire far rendere al meglio la squadra che si allena, e ovviamente tutti questi critici hanno la certezza assoluta e inscalfibile che ruotando scientificamente i giocatori il Napoli potesse essere primo senza perdere nessun punto in campionato e qualificato in Champions.

  • Raffaele Sannino

    Tu devi scrivere a chiare lettere,senza girarci intorno,chi dovrebbe sedersi in panchina.Ma lo vuoi capire che lo scorso anno Milik era titolare ed adesso è riserva?Uno pagato 35 milioni,aveva giocato solo alcuni spezzoni prima di farsi male,perchè il santone di Figline utilizza solo i più forti (secondo lui Mertens),gli altri fanno i calli al sedere.Fra Milik e Maksimovic abbiamo buttato 60 milioni e finiamola con la barzelletta che il tecnico non si occupa di mercato.

    • Matteo Bianchini

      “secondo lui Mertens”

      Secondo lui e secondo la giuria del Ballon d’Or a quanto pare. La stessa giuria che ha tenuto fuori Higuain.

      Ah, prima dell’exploit del belga, Milik era il centravanti titolare: che colpa ne ha Sarri se Dries gioca meglio di Milik in quella posizione? Me la immagino la scena: “senti Dries, hai segnato caterve di gol e sei all’apice della carriera, però deve giocare Arek titolare sennò i commercialisti si suicidano”.

      • Raffaele Sannino

        Ah ,il ventinovesimo posto nella classifica del pallone d’oro,dimenticavo che ormai gioite anche per questi prestigiosi traguardi,visto che i titoli con Sarri non si vincono .Comunque ,visto che vuoi distorcere la realtà te lo spiego con il cucchiaino:Vi lamentate di una panchina corta /incompleta quando sommando i soldi spesi per i vari Tonelli,Rog,Maksimovic,Rui,Ounas,Giaccherini,Milik si arriva vicino a 100 milioni.Giocatori che lui ha fatto arrivare e poi non utilizza.

        • Matteo Bianchini

          Il ventinovesimo posto nel Ballon d’Or è sicuramente meglio del non essere proprio nominati e ciccare pure le convocazioni in nazionale.

          Ma poi vogliamo veramente analizzare sti famosi 100 milioni?

          Giaccherini a parte Cesena non ha mai superato le 30 presenze in Serie A.
          Ounas era panchinaro in una squadra arrivata sesta in un campionato meno competitivo della Serie A.
          Tonelli ha fatto una mezza stagione all’Empoli in cui era famoso più per i video scemi nello spogliatoio che per le prestazioni in campo.
          Maksimovic fino ad oggi ha dimostrato di essere più pericoloso di Tonelli.
          Milik in un anno si è rotto due crociati su due.
          Rog in un anno e mezzo di permanenza gioca esattamente alla stessa maniera, vagando per i campi del Tennesse provando a farsi espellere.

          Il fatto che si siano spesi 100 milioni per questa carrettata di mezzi giocatori, pippe invereconde, scommesse ad alto rischio e giocatori palesemente fuori ruolo non è un problema di Sarri ma del proprietario del club. Poi se un allenatore deve pure fare il commercialista (invece di, chessò, provare a vincere le partite) forse siete voi che avete sbagliato sport.

          Per fare un esempio: il Milan quest’anno ha speso 220 milioni. Soldi spesi in giocatori presi rigorosamente a caso come quelli da te citati. Da loro però giocano tutti, quindi non avranno le tue aspre e acute(?) critiche sul mancato utilizzo dei megamilioni spesi. Peccato che sono settimi, con svariati punti in meno della stagione precedente. E forse falliscono. Ma sono dettagli, non sia mai.

          ps: di quelli da te citati al massimo avrà chiesto Rui. Ounas non lo conosceva nessuno, Tonelli è stato acquistato prima che venisse Sarri, Milik e Maksimovic erano in orbita Napoli già da quando c’era Benitez e Giaccherini è stato preso unicamente per fare numero spendendo meno di 10 milioni per qualcuno che non rompesse le palle di giocare tanto o poco.

          • Andrea Castaldo

            L’unico buono e’ Sarri che si fa imbrigliare da tutti gli allenatori di Serie A. Se poi vince forse, qualche volta, e’ merito dei giocatori che ha, o no? Il suo sfavillante gioco infatti non ha gli ha impedito di arrivare ai margini della retrocessione con rose meno competitive di quella attuale. Pur di difendere una gestione scellerata della rosa preferite denigrare il vero patrimonio della societa’ (che non ha asset) che sono gli investimenti sui giocatori.

          • Luigi Ricciardi

            Imbrigliati da tutti gli allenatori di serie A: in effetti, siamo secondi, con una sola sconfitta, senza due titolari e mezzo e dopo la campagna acquisti piu’ economica di forse tutta la serie A: e’ merito dell’ altissimo, evidentemente… Pensa se non lo imbrigliassero!
            Certo che i giocatori hanno merito nelle vittorie (qualche volta? 12 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta: mi pare nel 75% dei casi, non malaccio, insomma…), e ugualmente all’allenatore.
            Che l’allenatore esalta, come dimostrano le aumentate valutazioni di Higuain, Mertens, Insigne, Ghoulam, Jorginho, Hamsik (dopo il down del periodo Benitez), Koulibaly, Hysaj, e tanti altri.
            Quell’ Empoli si salvo’ con diversi giornate d’anticipo, e fece vedere cose egregie (anche al Napoli, che ci perse in maniera piuttosto netta).
            Quindi non credo che la societa’ sia cosi’ scontenta, onestamente.
            Sarri e’ il piu’ bravo allenatore della serie A per i suoi colleghi e per i giocatori, come i recenti premi testimoniano. Non la pensi come loro: succede.

          • Frédéric Moreau

            Mi hai regalato una risata in questa giornata grigia.

      • giancarlo percuoco

        e magari Milik sta fingendosi infortunato per non mettere in imbarazzo il collega.

    • Marazola

      te lo dico subito quagliarella vrsaljiko e berardi al posto di giaccherini ounas e per sostituire goulam

  • Eddi Garuti

    Sta gente che dici tu mica cambiano la faccia alla squadra. Mica parli di Ramos in difesa, Modric al posto del manovratore, Isco, Asensio, Deli Alli e Harry Kane in avanti. Berardi chi? Quagliarella chi? Vrsaljko mica e’ Carvajal…. boh

  • Dr A

    Sicuramente non sono alla stessa altezza, ma secondo te un Rog potrebbe tranqullamente giocare dall’inizio la partita contro il benevento oppure il crotone? Perche non succede?
    Secondo me e’ una questione di mentalita’ di Sarri. Pure se il napoli comparasse Mascherano, questi giocherebbe in modo continuativo, perche’ ovviamente il piu’ forte rispetto a Jorgigno o Diawara. E Jorge apparerebbe si e no un 600 min in stagione…..qua sta la critica…..anche contro squadre nettamente inferiori sembra che il napoli debba sempre giocare con il TOP team….

    • Matteo Bianchini

      Secondo me è una questione che Rog non ci sta con la testa: in un quarto d’ora contro la SPAL (non l’Arsenal, la SPAL) ha rischiato di farci pareggiare una partita. La realtà dei fatti è che in un anno e mezzo non ricordo una partita in cui Rog sia servito veramente se non per fare numero. La possibilità che non sia così forte proprio non vi passa per la testa?

      • Raffaele Sannino

        La cassazione ti fa un baffo,sei nettamente meglio,il tuo pensiero è legge.Rog non ha mai giocato una partita da titolare è tu sei capace di giudicarlo .Presunzione illimitata.

      • giancarlo percuoco

        senza contare che ogni spezzone di partita è un cartellino.

      • Gianfranco Staiano

        Ma tu a Roma lo scorso anno lo hai visto giicare?

      • Andrea Castaldo

        Ti sei gia’ dimeticato le eccellenti partite giocate a Roma e Torino lo scorso anno? Rog e’ universalmente riconosciuto da tutti i tecnici europei (leggiti un po’ di rassegna stampa in merito) come un talento. Ha forza fisica, gamba e tecnica. I giovani hanno bisogno di fiducia. La possibilita’ che invece sia Sarri a non essere cosi’ forte non ti passa per la testa?

      • Dr A

        Rog e’ per fare un nome, lo stesso discorso vale per Giaccherini, Ounas, Makimovic; e come si vede anche ora, Maggio, che gioca per emergenza ma alla fine contro squadre abbordabili e’ ancora arruolabile!

  • giancarlo percuoco

    forse dipende da chi prendono.

  • giancarlo percuoco

    in termini di centimetri stiamo la.

  • Luigi Ricciardi

    P.S.: con gli infortuni di Ghoulam e Milik, l’assenza temporanea di Insigne e la latitanza di Tonelli (che ha?) La rosa e’ ovviamente corta.

    • giancarlo percuoco

      ad onor del vero la mancanza di Tonelli è quella che si sente meno.
      comunque si dice che sia affetto da donadellite acuta.

      • Luigi Ricciardi

        Si, e’ il ruolo piu’ coperto: ma giusto per sapere, anche perche’ si perde uno slot in rosa e si paga un ingaggio praticamente per niente.
        Ma donadellite nel senso che ormai e’ irrecuperabile al calcio attivo?

        • giancarlo percuoco

          non lo so. però Donadel dopo Napoli andò a Verona dove se ricordo bene giocò con continuità. tra l’altro é ancora in attività.

          • Il Boemo

            Donadel veniva scartato per scelta tecnica, diciamo la dallabonite cronica…

          • giancarlo percuoco

            ma DallaBona almeno all’inizio giocava.

          • Il Boemo

            in serie b…

          • giancarlo percuoco

            si, ma dava segni di esistenza.

  • Gonzo

    A onor del vero ADL aveva detto che Mister X era qualcuno di cui nessuno aveva fatto il nome o aveva accostato al Napoli. Ed effettivamente, chi mai avrebbe accostato Inglese al Napoli? 😀

  • giancarlo percuoco

    toglimi una curiosità: chi vorresti in panchina?

  • Venio Vanni

    Mai lette tante affermazioni capziose e distorte per poter portare acqua al proprio mulino. De Laurentiis ha dato ampia fiducia a Sarri, al suo modo di vedere il calcio assencondandone molte scelte. Ma adesso dare responsabilità al presidente quando il campo sta dicendo delle cose è fuori dal mondo. È pura cialtroneria.

    • Edoardo

      Sei sempre assai oggettivo.. ma se il tuo Presidente ha inseguito per un mese Berenguer (non Di Maria), facendo il solito tira e molla per provare a risparmiare 4 spiccioli, per poi perderlo a vantaggio del Torino (del Torino), tenendo cosi in rosa come vice Insigne il solo Giaccherini, che si era capito benissimo che Sarri non vede manco col binocolo.. ma abbi pietà

      • Venio Vanni

        Dudù per favore. Parli di Berenguer solo stasera che ha segnato. Te l’eri scordato anche tu. Ma sii onesto: ma quando giocava Berenguer? Faceva la fine di Rog, Maksimovic etc etc.

      • Il Boemo

        Visto la grande stagione di berenguer direi che ancora una volta de laurentiis o la sua fortuna ci hanno visto giusto.

  • Salvatore

    Sarri ci sta distruggendo.ricordo sempre la sua dichiarazione prima della partita con l Empoli. “Il Napoli sarà come l Empoli tra 3-4 anni “.magari il suo vero obiettivo è quello di portarci in b.
    Ps sono già 2 anni che critico sarri .non sono uno dell’ ultima ora.potete vedere anche i miei post vecchi.
    Forza Napoli sempre.

    • giancarlo percuoco

      non ti preoccupare, basta l’autocertificazione.

      • Salvatore

        Ahahah .grande gianca ,la cosa è che per me é un rapporto di odio e amore con sarri (inteso come allenatore naturalmente)al punto che non riesco a vedere altre partite al di fuori del napoli.quando giocano bene é una poesia .mi dispiace che non riesca a gestire la rosa e mi da noia l intransigenza delle sue convinzioni.peccato .ma l allenatore è lui e va bene così.

        • giancarlo percuoco

          è ovvio che ha i suoi difetti. é pur sempre l’allenatore del Napoli.

    • Luigi Ricciardi

      In effetti il Napoli e’ in zona retrocessione.

    • Josef K.

      Il vero obiettivo di Sarri è vincere il campionato. Di serie B. Con il Napoli. Dopo una decina di anni di apprendimento 🙂

  • Ciro Polpetta

    Ma cos’è questa cosa? Elucubrazioni su un pregiudizio!

  • Franco Sisto

    Mai lette così tante cazzate tutte in una volta, tu fai i ponti della serva, “”40 entrati, 10 usciti per i rinnovi, e il Pappone si e pappato 30 milioni”, dimenticando che sono stati acquistati Ounas e Rui, che un azienda ha spese di gestione,
    Dimenticando che quando è stato acquistato Inglese, Milik non si era ancora rotto (malafede allo stato puro)
    Ma poi, ammesso che ci fossero pure i 30 milioni, avrebbero dovuto spenderli per comprare chi?
    Con 30 milioni non è che ci compri Messi, avresti preso un altro giocatore che finiva in panchina, come Maksimovic, chi avresti preso, il “sostituto” di Callejon? (visto che Ounas “non è pronto”,
    E secondo te Sarri lo avrebbe fatto giocare prima di 6-7 mesi?, e se pure avesse giocato, ti avrebbe fatto vincere la gara con la fiorentina?
    Ma davvero credi che 1 giocatore ti cambi le cose?
    Ma di che ti lamenti? Sei secondo in classifica ad 1 punto dalla vetta, davanti a squadre che possono ed hanno speso più soldi del Napoli, hanno “”rose”, di giocatori che quelli come te prendono sempre come esempio , e poi vai a vedere che anche loro pareggiano a Chievo, o perdono in casa con la Lazio.

    • Luigi Ricciardi

      Ciao Franco,
      riallacciandoci a quanto dicevamo sopra: Milik e’ costato e ha giocato subito, Maksimovic e’ costato e non gioca praticamente mai. perche’: perche’ non tutti i giocatori rispondono allo stesso modo in allenamento, in partita, durante una stagione, e l’allenatore deve giustamente valutare di volta in volta chi rende di piu’, senza guardare al costo del cartellino.

  • erngiu963

    Come vi piace digitare…..Ma uno che dichiara che se pure stanchi ed acciaccati giocheranno sempre gli stessi…..ma che caxxo digitate a fare in sua difesa?a calci nel deretano toccherebbe prenderlo!!!…ed a quelli che insistono dicendo:chi al posto suo?….uguale!!!non hanno argomentazioni e si rifugiano in quella frase!…ma che caxxo ha vinto il santone di Figline!?..Si vergognasse!…A quello che criticano il capitano poi…ma Pippone Callejon lo avete visto?…Hysaj che arriva sulla trequarti e passa sempre indietro l’avete presente?…Mertens che non struscia più la palla?Zielinski sempre inutile tranne qualche bonus raramente !…allora perché sempre di Hamsik parlate?…perché siete come il guru di Figline:TALEBANI!

  • Francesco

    C’è un’espressione napoletana che vi si addice: mettete sempre il pepe in c.lo alla zocc.la, e lo fate tristmente pro domo vostra, per aizzare gli animi e guadagnare una manciata di clic… poi ieri avete pure messo la parola “boldata” (scrivere “in grassetto” sarebbe stato démodé, giusto?)! Nel merito, le cose sono molto semplici: al netto di Maksimovic (che anche voi avete spesso considerato inadatto ai movimenti difensivi del Napoli), Sarri ruota dove ha ricambi all’altezza. Ecco perché ruota a centrocampo e meno nei centrali di difesa (Chiriches è un po’inferiore ad Albuol… o no?). La colpa di Sarri dove sarebbe? Non far giocare Giaccherini e Ounas? Ma possiamo concedere che non stiamo parlando di due giocatori indiscutibili o no? E iamm!

  • Eddi Garuti

    Quando si parla di mercato Napoli, si parla sempre di “VICE” di…(che evidentemente devono essere piu’ scarsi dei titolari, ma che fatti giocare devono rendere come i titolari, se non di piu’). Capiamoci, cerchiamo il vice di Hysaj… siamo seri, il vice di Hisaj???, cerchiamo il vice di Callejon (non gia’ un titolare piu’ forte al posto di Calle), il vice di Insigne, di Giorgino, di Mertens. Mai letto “compriamo qualcuno talmente forte al posto di…”, evidentemente al posto dei piu’ scarsi, che scarsi ce ne sono. Cerchiamo il vice-Reina… mica si va a fare il vice di Oblak o di Neuer. Bah….Del resto il convento ha pane e noci, e con pani e noci si fa colazione, cena e pure merenda.

  • Diego della Vega

    Me l’immagino Sarri che parla con Giuntoli e gli chiede qual è il budget il vice Ghoulam e quello gli risponde “8 milioni”. Oltre a Mario Rui chi ti compri con quattro spiccioli? Ovvio che a quel prezzo di saldo Sarri abbia scelto un giocatore che già conosce.

    • Il Boemo

      Uno lo avevamo con 0 milioni…

  • Il Boemo

    A proposito… http://www.calcionapoli24.it/le_interviste/valdifiori-l-agente-disinformazione-su-sarri-e-il-mio-assistito-il-mister-mi-n335322.html

    ….Ma la vulgata del tifoso medio non era che Valdifiori lo ha scelto De Laurentiis prima di prendere Sarri? Com’è sta storia? 🙂