Rog-Reina-Koulibaly: è il podio di Roma-Napoli

Il croato fa a sportellate con Nainggolan e ora è un titolare in più. Maglia asciutta a Hysaj, adesso sarebbe più saggio schierare Maggio.

Rog-Reina-Koulibaly: è il podio di Roma-Napoli

Restano solo sei le squadre con un obiettivo

Era una finale quella dell’Olimpico. Per il Napoli vincere significava tenere aperte le speranze per centrare il secondo posto, per la Roma tenere ancora vivo il campionato. Ha vinto il Napoli, che si porta a -2 dalla Roma, mentre la Juventus, che pure non va oltre il pareggio a Udine, porta ad 8 punti il vantaggio sui giallorossi. Quando mancano 11 giornate al termine, quindi, anche il discorso scudetto, oltre a quello delle retrocessioni, è virtualmente chiuso. Rimangono 6 le squadre (le romane, le milanesi, Napoli e Atalanta) ad avere ancora un obiettivo di qui alla fine della stagione, il che vuol dire che assisteremo a moltissime partite “inutili”, con quello che ne consegue in termini di regolarità del campionato.

Dopo due sconfitte consecutive

Il Napoli arrivava all’Olimpico dopo due sconfitte consecutive, la Roma dalla sconfitta del derby, che vale doppio. La tensione si vede, non è stata la solita Roma e non è stato il solito Napoli. Meno dinamici i giallorossi, meno precisi gli azzurri. Per tre quarti di partita è il Napoli ad avere la meglio, ma senza il predominio che ha caratterizzato le migliori prestazioni degli uomini di Sarri.
Mertens ha trovato la via del gol per due volte (tre per la verità, ma uno viene annullato per un precedente fallo del belga), ma nella parte finale del match gli azzurri hanno improvvisamente tirato i remi in barca, consentendo alla Roma un assedio che per poco non vanificava gli sforzi fatti. Ci sono voluti un Reina in forma strepitosa, un palo e una traversa per consentire di portare a casa il risultato pieno. Il bicchiere è mezzo pieno per i tre punti, mezzo vuoto per le coronarie di tutti noi.

Veniamo al premio maglia sudata per Roma – Napoli

Al terzo posto: Kalidou Koulibaly
Bollato da molti, precipitosamente, come un punto debole della squadra (spingendosi addirittura a chiederne la cessione), il centrale franco senegalese sfodera una prestazione maiuscola. In collaborazione con Albiol annulla Dzeko, preciso in fase di impostazione, non si contano le sue respinte di testa e di piede, segno di un eccellente senso della posizione. La miglior risposta possibile alle critiche ricevute. Personalmente considero K2 un punto fermo di questo Napoli, anche per le stagioni a venire.

Al secondo posto: Pepe Reina

Un altro giocatore dato per finito, un’altra prestazione eccezionale. Nella ricerca infinita del capro espiatorio per i gol subiti, troppo spesso il portiere spagnolo è stato messo sulla graticola. Errori ne ha fatti, per carità, qualcuno anche pesante. Ma nell’economia del campionato, a mio avviso, Reina non è assolutamente da mettere in discussione. La sicurezza che dà in fase di disimpegno, la precisione nei rinvii ed il suo ruolo di leader carismatico, da sole, lo rendono indispensabile. Quando poi, come sabato, tira fuori dal cilindro anche veri e propri prodigi, ci si chiede cosa vogliano da lui i suoi detrattori. Sinceramente, in serie A, a parte forse Buffon, non vedo chi possa garantire un rendimento migliore del suo.

Mr. Maglia Sudata per Roma – Napoli: Marko Rog

Parte dall’inizio per la prima volta in campionato e sembra deciso a mettere in discussione le gerarchie di Sarri. Si fa ammonire un po’ ingenuamente, ma macina chilometri più di tutti, pressa, contrasta, fa a sportellate con Nainggolan. Impreziosisce la partita con un paio di finezze degne di un fuoriclasse e per poco non chiude la partita con una discesa irresistibile e un tiro (un po’ rocambolesco a dire il vero) sul quale Szczesny si deve superare. Non risolveremo mai il dubbio se abbia avuto ragione Sarri ad aspettare che fosse pronto per dargli spazio o De Laurentiis che ne chiedeva l’impiego ritenendolo già in grado di fare il titolare. Quel che è certo è che dopo Roma e in concomitanza con l’assenza forzata di Allan, il Napoli ha nel croato un titolare in più su cui contare.
La maglia asciutta per Roma – Napoli viene assegnata a: Elseid Hysaj
Quest’anno non è riuscito a replicare la stagione dello scorso anno. In fase di impostazione spesso e volentieri tiene palla più del dovuto, finendo per farsi chiudere. In fase difensiva soffre moltissimo e nel finale Perotti fa quel che vuole dal suo lato, sfuggendogli praticamente sempre. Potrebbe sembrare assurdo, ma in questo momento sulla fascia destra mi sembra più saggio schierare Maggio.
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  1. Gianfranco D'Alascio 6 Marzo 2017, 15:01

    Non sarà che Hysaj non riesce a rendere più come prima, da quando il suo procuratore ha cominciato a battere cassa? Fateci caso, ogni volta che parla un procuratore, il giocatore peggiora…

  2. Ghoulam ed Hysaj sono il nostro punto debole che purtroppo coincide con uno dei loro punti forte. Cambiare i giocatori, per quanto Maggio possa essere in forma, mi sembra inutile, solo accorgimenti tattici che solo Sarri può immaginare ed attuare possono mitigare questa grave insufficienza.
    Siamo troppo inferiori per poterla ribaltare senza una prestazione fisica eccezionale e una gara “tatticamente scompaginante”. Ci vuole furbizia e mestiere cosa che purtroppo non abbiamo mai dimostrato sino ad ora sia in campo che in panchina.

  3. Mauri Franksson 6 Marzo 2017, 11:04

    Legittime le considerazioni su Rog.
    Pretestuose quelle su KK e Reina.
    Qualcuno avrà pure chiesto la cessione di KK, ma rimane pur sempre una percentuale infima rispetto alla stragrande maggioranza dei tifosi. Molti si sono limitati a constatare che il difensore è apparso trasformato al suo rientro dalla Coppa d’Africa e hanno suggerito che magari avesse bisogno di riposare. Quanto alla cessione, purtroppo credo sarà inevitabile a prescindere dagli umori della piazza.
    Quanto a Reina, ci è costato molte, troppe partite, compresa quella contro la Juventus e sarebbe ridicolo dimenticare tutto in virtù di una grande prestazione. Se è pur vero che da un mese a questa parte è sembrato in ripresa (con l’eccezione, appunto, della partita con la Juve) non si possono dimenticare tutti i punti che ci ha fatto perdere per strada.
    Altro che capro espiatorio.
    Dopo un’annata del genere ritengo quantomeno legittimo fare un calcolo dei costi (la sua totale inaffidabilità di portiere) e dei benefici (la sua valenza di regista difensivo e l’influenza positiva nello spogliatoio) e valutare l’eventualità di privarci dei suoi servigi, almeno come portiere titolare.

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