Gli intelligenti non hanno colore, come gli stupidi

Reggere lo stress, i media, i paparazzi. Michael Jackson, dicono, andò fuori di testa anche per questo. Però non riesco ad evitare la retorica: chi, ogni mese (OGNI MESE!), si vede accreditare sul conto corrente 100mila euro ma anche 300mila e 600mila, non ha il diritto di tirare calci a destra e a manca. Mia moglie dice sempre che non devo lamentarmi delle mie dodici ore al giorno per incassare poche (secondo me) migliaia di euro all’anno. C’è chi guadagna cento euro a settimana per non parlare di chi è disoccupato. Vero, verissimo. E non ne faccio una questione di invidia. Però vorrei dire a Mario Balotelli (ma non solo a lui, eh) che, senz’offesa, se per sfortuna avesse avuto un incidente forse avrebbe dovuto inventarsi un lavoro, esattamente come il cinquantenne che, con moglie e figli, perde l’impiego. Lo so, è retorico, banale, forse anche un po’ da invidioso dirlo ma lo dico lo stesso, lasciando al direttore Gallo l’ingrato compito di decidere se pubblicare o meno. E anche perché è talmente scontato che non lo dice più nessuno: caro Mario, una busta paga come la tua contiene anche la sopportazione per una non gradita sostituzione, per qualche critica, per domande forse stupide di un giornalista. I “buh” meritano un discorso a parte ma non ho timore di affermare che, secondo me, 500mila euro e passa al mese leniscono qualsiasi ferita psicologica da coro razzista. Per tre mesi a 100mila euro mensili (netti, perché i calciatori ragionano al netto) consentirei di gridarmi: “Ciccione, obeso” ai centomila spettatori di uno stadio. Ricordo, come se fosse ieri, il buon Marcello Lippi allenatore della nazionale: “Alla prossima domanda sulla mancata convocazione di Cassano, me ne vado”. Caro Lippi, venivi pagato profumatamente anche per farti bastonare gli zebedei (cit. commissario Montalbano – A. Camilleri) in conferenza stampa. A volte sento i ragazzi del chioschetto di fronte a casa mia: “’O presidente nun ce po’ da’ cocch milioni e cchiù, a Cavani”? Le stesse persone dei cento euro a settimana, parlano di milioni di euro così, come se fosse un gioco. Concludo, rischiando di espormi a qualsiasi polemica/critica: Balotè, ma và a faticà”! E tu, Prandé: “Ma nun ‘o convoca’ cchiù”!
Giuseppe Pedersoli

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