
Zeman: «Con me Maradona avrebbe fatto il centrocampista»
di - Alla Gazzetta: «Poteva giocare ovunque, anche lì. Avrebbe dovuto accettare e rinunciare a qualcosa per la squadra. Se nutro stima per Mou? Diciamo che mi piace ascoltarlo».
Zdeněk Zeman su ilNapolista: articoli e opinioni sull’allenatore boemo che ha rivoluzionato il calcio italiano con il suo 4-3-3 offensivo e le sue denunce contro il doping. Dal Foggia dei miracoli alla Roma, dalla Lazio al Pescara, Zeman non ha mai smesso di proporre un calcio coraggioso e spettacolare, senza compromessi. Le sue battaglie, le idee tattiche e l’eredità di un uomo che ha cambiato il modo di pensare il calcio in Italia raccontati dal Napolista.

di - Alla Gazzetta: «Poteva giocare ovunque, anche lì. Avrebbe dovuto accettare e rinunciare a qualcosa per la squadra. Se nutro stima per Mou? Diciamo che mi piace ascoltarlo».

di - Al CorSera: «Aveva più talento di Totò, ma pessime frequentazioni. San Siro non va abbattuto, meglio abbattere l’Olimpico: la partita si vede male»

di - Alla Gazzetta. «Il Napoli gioca un gran calcio. Per far funzionare un club non bastano i risultati, la Fiorentina ha bisogno di una figura carismatica come Maldini al Milan: io sono pronto»

di - A Tmw. «Quando non si vince si è messi tutti in discussione, Allegri ha qualche infortunio in più, qualche squalifica in più e penso paghi questo»

di - A Libero: «Lì si allenano meglio. In Italia tengono troppo la palla e camminano. Rallentano tutto. Non velocizzano, non mangiano il campo».

di - Per 10 milioni. Ha zero presenze in Serie A. Il quotidiano: “ci hanno visto lungo loro, o siamo ciechi noi?”. Il precedente del centrocampista del Psg

di - A notizie.com: «Non ho le prove, ma nel calcio e nello sport in generale anche oggi c'è qualcuno che prova a seguire strade diverse dal lavoro».

di - Alla Gazzetta: «È una sorta di assistenzialismo. Capisco che il calcio sforna tanti che a 30-35 anni smettono di giocare, ma ci sono alternative».

di - Alla Gazzetta. Servono un tot di partite in Serie A o B per essere ammessi. «Io, Zeman, Mourinho, Eriksson non potremmo. Siamo prigionieri del passato»

di - Alla Gazzetta: «Nessuno mi ha regalato niente, c'era sempre qualcosa che non andava in me, una volta i piedi, una l'altezza. Ho dimostrato di poter stare in A»

di - Nessun clamore per lui. È più di una scommessa, è un talento naturale. Paratici lo stava portando alla Juventus. Arriva da Tiblisi luogo caldo come Napoli

di - Intervista al CorSport: «Non auguro a nessuno ciò che è successo a me. Farò l’allenatore: ho ancora tanti amici e i miei consigli valgono qualcosa»

di - Al CorSera: «Era la squadra favorita, più dell'Inter. Di partite come quella che ha fatto l’Inter a Bologna il Napoli ne ha sbagliate tre, in casa e consecutivamente».

di - Appuntamento giovedì 26 maggio alle 19. Dall'arresto alla radiazione, all'assoluzione. Al Lido Varca d'Oro

di - A RaiRadio1. «Il gol di Vlahovic è un'azione in verticale, ma una rondine non fa primavera. Mourinho in finale di Conference? Un segno che il livello è basso»

di - E' morto portandosi dietro una carriera da leggenda: "il rozzo cameriere miliardario" che combatteva la Fifa a mani nude

di - Al CorSport: «Plusvalenze? I magistrati lavorano sempre ma non concludono niente. Fui esonerato dalla Roma perché dissi che a Trigoria non venivano rispettate le regole»

di - Alla Gazzetta: «Me l'aveva cucita mia madre, montata su una canna di bambù. Zeman? Geniale. L'ultimo Jeeg Robot è stato Totti»

di - A Le Iene (che andrà in onda stasera). «Cassano un ex amico? Nooo! Antonio è un amico, quale ex!. Zeman e Mourinho mi hanno difeso? Non c'era bisogno»

di - Alla Gazzetta: «so che tanti all'interno del Sistema sapevano e speculavano. Mi addolora sapere che a pagare il prezzo delle mie denunce siano state anche le mie squadre in campo»