
Wanna Marchi e “la lunga marcia del denaro”
di - Su Netflix la serie sulla televenditrice poi condannata a nove anni di carcere con la figlia. La forza delle tv commerciali
L’Italia del calcio raccontata dal Napolista: la Nazionale italiana, i grandi tornei, gli Europei e i Mondiali. Le convocazioni dei giocatori del Napoli in azzurro, le analisi tattiche del CT e le opinioni su come il calcio italiano si presenta nel mondo.

di - Su Netflix la serie sulla televenditrice poi condannata a nove anni di carcere con la figlia. La forza delle tv commerciali

di - Alla Gazzetta. «Il Napoli gioca un gran calcio. Per far funzionare un club non bastano i risultati, la Fiorentina ha bisogno di una figura carismatica come Maldini al Milan: io sono pronto»

di - Alla Gazzetta: «Hanno idee di lavoro e di calcio completamente diverse. Non ho mai conosciuto una persona motivata come Antonio Conte».

di - Domani sera Ungheria-Italia di Nations League: «Per domani non credo che ci saranno tanti cambi rispetto all'Inghilterra»

di - A Il Fatto: «Ero tunisino con origini ebraiche... Il minimo comun denominatore degli artisti è la fragilità: basta una parola per distruggerli»

di - È il bene più prezioso della Nazionale, dovrebbe essere titolare inamovibile. È stato cinico nel forzare il salto nel Napoli per migliorare

di - La Lega Serie A è contraria ma i club sono favorevoli. L'eventuale vittoria della destra in Italia potrebbe agevolare la trattativa con l'Ungheria

di - Gioca con la squadra e Mancini l’ha fatto notare a Zaniolo, e l’altra sera a Scamacca. Forse il calciatore cui Jack somiglia di più è proprio Mancini

di - Al Festival dello Sport: «Da presidente Fia la sicurezza è stata la mia priorità. Un mio ritorno alla Ferrari? I capitoli sono fatti apposta per passare da uno all'altro»

di - Umberto Pizzi al CorSera: «Per sfuggirmi Agnelli imboccò il lungotevere contromano. Onassis? Faceva la pipì contro il muro fuori al Grand Hotel».

di - «Inghilterra e Italia hanno messo in scena la povertà che le caratterizza. Il gol di Raspadori viene da un'impresa individuale più che da un discorso collettivo»

di - A Radio Punto Nuovo: «Tutti vogliono giocare come Guardiola, ma non è facile. Gli allenatori bravi sono quelli che esaltano il materiale umano a disposizione»

di - Sul Corriere dello Sport. «Triste la mazurka degli arrivi e delle partenze immediate. E allora viva chi ha voglia di rispondere sì alla Nazionale, come l'umile e magico Raspadori»

di - Se due anni fa la Nazionale si esaltava per le azioni d’attacco, ora Donnarumma e i tre difensori (tutti oltre i 30 anni) esultano ad ogni chiusura

di - Si tratta del riconoscimento riservato al miglior Under 21 europeo. In lizza Cancellieri, Sebastiano Esposito, Gnonto, Miretti, Scalvini e Udogie

di - È la copia sbiadita del giocatore per un attimo in corsa per il Pallone d’oro. Barella fa capire che il “nuovo Tardelli” è in pausa di riflessione

di - Al Corsera: uno dei suoi gol classici, botta chiusa e pensata, precisa e potente. Non ci sono state molte altre individualità

di - L'attaccante del Napoli ha realizzato una bellissima rete che ha regalato il vantaggio e il successo alla Nazionale di Mancini

di - A Rothen s'enflamme. «Ero giovane come tutti gli altri, ma sono riuscito a uscire da certe situazioni. Il Barça? Con la fiducia di Xavi dovevo restare per forza»

di - La grande fuga. Chi "ha un problemino", chi "non è al meglio".... Altrove non è così, giocano tutti i big. Non a caso noi al Mondiale non ci andiamo