
Messi acquista il Cornellà in quinta serie spagnola (Marca)
di - Il calcio ai tempi dei brand. La Pulce rileva un modesto club catalano e i social impazziscono: in due giorni i seguaci passano da 39mila a oltre 230mila.
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - Il calcio ai tempi dei brand. La Pulce rileva un modesto club catalano e i social impazziscono: in due giorni i seguaci passano da 39mila a oltre 230mila.

di - Alla Bbc: "Amano usare la frase fatta: 'Non hai esperienza'. E io rispondo: capisco cosa state dicendo, sono d'accordo, ma come faccio a farmi quell'esperienza?"

di - In campo sono irriconoscibili, un gruppo senz'anima, eppure solo 10 mesi fa alzavano l’Europa League. Qui c’è una squadra da ricostruire da zero sulle macerie di campagne acquisti folli e addii pesantissimi

di - Nessuno batte Ibra che andò via da Inter e Barcellona poco prima che i due club la vincessero. Buffon ha perso tre finali. E infine Pelé e Maradona su cui So Foot ironizza: "Quindi sarebbero loro il re e il Dio del calcio?".

di - Il tecnico della Roma si è commosso parlando della sua ex squadra e, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, andando via ha dato un calcio a una porta

di - Lo scrive CalcioeFinanza. La sua infanzia contadina è fondamentale per capire il personaggio che è diventato. Lo racconta nei suoi libri: "Quello che seminavi lo raccoglievi a distanza di un anno, l'arte della calma era fondamentale"

di - Il presidente Fifa: "Per i restanti 47 mesi, distribuiamo fondi in 211 Paesi per finanziare progetti calcistici. L’industria dell’intrattenimento americana è la numero uno al mondo tranne che per il calcio". E annuncia il live dei Coldplay nell'intervallo della finale.

di - So Foot paragona l'Inter di Inzaghi al Napoli di Conte: "Da una parte, un 3-5-2 studiato e raffinato, capace di mettere in difficoltà Bayern e Barcellona. Dall’altra, una versione caricaturale e antiquata".

di - A Kiss Kiss Napoli: "De Laurentiis? È un dirigente brillante ma votò contro la riduzione della Serie A a 18 squadre che era stata proposta da Juve, Milan, Inter e Roma"

di - In conferenza: "Il mio futuro? Non voglio creare problemi e questa è una domanda che crea problemi. Ho subito questo impatto mediatico, mio malgrado. Da quel momento mi sono preoccupato di non rispondere e di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra"

di - Il Guardian: "Lui e Guardiola sembravano eredi del lascito di Cruyff, fatto di calcio rischioso e creativo. L’ironia è che proprio questa cautela rischia di essere la condanna dei Gunners"

di - I bambini proveranno dalle scuole della città. Il Napoli: "I bambini coinvolti rappresentano il volto autentico di una città multiculturale, viva e inclusiva"

di - Il più grande allenatore italiano (per distacco) completamente inascoltato. Nella sua esperienza napoletana, fu trattato come un dinosauro. La sua intervista-manifesto sarà sepolta dall'opinionismo imperante

di - A SportMediaset: "Fabregas è il fattore più importante, è un allenatore giovane, mi permette di giocare come voglio giocare. I rigori? Se mi dicono di calciarli, li calcio. Anche se ho sbagliato gli ultimi tre"

di - L'illuminante Velasco all'evento del Foglio: “Appena un giovane sbaglia, ha sbagliato perché è giovane. Davvero i giovani stanno al cellulare più degli adulti? Sono cambiati i genitori, non i giovani"

di - Alla Gazzetta il presidente Federbasket: "c'è bisogno di interlocuzione con la politica. Io tifo per chi riuscirà a fare avere soldi al calcio e di conseguenza pure al basket". E lancia Carnevali

di - POSTA NAPOLISTA - Chissà cosa ne pensa Gravina che continua a ripetere che il suo problema è stato non saper calciare i rigori

di - L'intervista al Nyt è stata il segnale che il presidente sta scaldando i motori in vista del confronto e anche del centenario del Napoli

di - Al Giornale: "Il controllo eccessivo dell’aspetto tattico ha snaturato le nostre caratteristiche. Il calcio è anche prendere un gol in meno degli avversari. Le partite di Champions pubblicità pura per il pubblico, un po’ meno per gli allenatori eliminati".

di - Lo scrive L'Equipe. Ulcere a go-go tra gli opinionisti italiani: loro considerano Max il diavolo. A Madrid di calcio ne capiscono e la pensano diversamente