L’Assoagenti: “Parole di De Laurentiis gravi e diffamatorie. Abbiamo già sottoposto la questione alla Procura Federale”
Il patron aveva dichiarato: "In nazionale si convocano giocatori ricevendo soldi sottobanco da agenti". La nota prosegue: "Se il Presidente De Laurentiis è a conoscenza di fatti rilevanti, ha il dovere morale e giuridico di denunciarli"

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Le sue parole alla Cbs avevano già suscitato più di qualche spasmo di indignazione: “ É troppo facile per loro prendere 15 giocatori e non pagarli, oppure loro ricevono soldi sottobanco da agenti per convocarli in Nazionale! È poco professionale, ma sta accadendo in Italia! “. Ora, l’Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società ha deciso di rispondere a De Laurentiis.
Assoagenti, la risposta a De Laurentiis
“L’Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società, in rappresentanza dell’intera categoria degli agenti sportivi, esprime la più ferma e totale condanna per le gravissime affermazioni rilasciate dal Presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso di un’intervista concessa all’emittente Cbs e riportata dalla stampa nazionale”.
Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentiis, e riportate dalla stampa, pur essendo dirette in prima battuta contro la categoria degli agenti sportivi, producono un effetto lesivo diretto e di eccezionale gravità anche nei confronti dei vertici istituzionali e tecnici della Federazione Italiana Giuoco Calcio e, in particolare, delle figure preposte alla gestione delle Squadre Nazionali.
“L’Aiacs desidera sottolineare come tali esternazioni risultino ancora più gravi e inopportune se contestualizzate nel presente momento storico, caratterizzato da note criticità e difficoltà per l’intero movimento calcistico italiano. In una fase in cui tutte le componenti del sistema dovrebbero collaborare per individuare soluzioni costruttive e rilanciare il settore, accuse generiche e distruttive non fanno altro che aggravare il clima di sfiducia e di tensione, minando ulteriormente la credibilità del calcio italiano nel suo complesso e allontanando ogni possibilità di risanamento.
Parole definite diffamatorie
Se il Presidente De Laurentiis è a conoscenza di fatti penalmente o sportivamente rilevanti, ha il dovere morale e giuridico di denunciarli immediatamente alle autorità competenti, presentando nomi e prove concrete. In caso contrario, le sue parole si qualificano come mere insinuazioni diffamatorie, finalizzate unicamente a delegittimare una componente fondamentale del sistema calcio, forse per mascherare altre problematiche o per perseguire personali battaglie contro le istituzioni sportive. L’Aiacs, in qualità di Associazione professionale, non può accettare che l’intera categoria diventi il capro espiatorio di un malcontento generico. La professionalità di centinaia di agenti non può essere macchiata da accuse vaghe e sensazionalistiche.
Pertanto, a tutela della reputazione e della dignità di tutti i propri associati e dell’intera categoria, l’Aiacs ha già provveduto a sottoporre la questione all’attenzione della Procura Federale della Figc e si riserva di adire le vie legali presso la giustizia ordinaria, affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano accertate le eventuali responsabilità per le dichiarazioni diffamatorie. L’Aiacs ribadisce il proprio impegno costante per la legalità e la trasparenza nel mondo del calcio e continuerà a vigilare e ad agire in tutte le sedi opportune per difendere l’integrità e la professionalità dei propri iscritti da attacchi ingiustificati e dannosi











