
La Juventus domina così (in Italia) perché aiutata dagli arbitri
di - Non avrò cultura della sconfitta, ma a Barcellona e Real Madrid - pur sei aiutati - viene riconosciuta una superiorità sul campo. Alla Juventus no
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Non avrò cultura della sconfitta, ma a Barcellona e Real Madrid - pur sei aiutati - viene riconosciuta una superiorità sul campo. Alla Juventus no

di - È una polemica anni Cinquanta che serve a creare un altro alibi. Il Nord dei ridicoli poteri forti finisce quasi sempre dietro al Napoli. La Juve è soporifera come l'Italia, ispira odio solo nei semplici.

di - Dodici partite (o tredici) da qui a fine stagione, e la possibilità di rendere ancora eccezionali i risultati: tutti, però, devono essere uniti. Fuori e dentro il Napoli.
di - Il momento di difficoltà della Roma potrebbe nascere dall'eccessivo utilizzo di una rosa non ricchissima di alternative. Una possibilità che il Napoli può e deve sfruttare.

di - Il modello d'efficienza della gestione sarrista riferito alle qualità dei calciatori e alle probabilità di vittoria: il talento e l'organizzazione.

di - Chi sostiene di non averci sperato, mente. L'energia dell'illusione, come insegnano i grandi successi, va tesaurizzata. Tra la delusione e il disincanto c'è spazio per la mozione Frank Capra.

di - L'incredibile serata del Camp Nou dimostra come neanche gli investimenti milionari coprono la distanza di mentalità e forza della storia tra "noi" e "loro".

di - L'acquaiolo catechista si affretta a dire che un primo tempo storico è una vittoria. Non è così. Alla fine sorrodiamo e appaludiamo, come Hamsik che rappresenta il nostro senso di inadeguatezza.

di - Ha riconquistato i tifosi nel modo più semplice: attaccare la stampa del Nord. Detto questo, ha colto un punto: perché Napoli non è in grado di rappresentarsi mediaticamente?

di - Sarri e De Laurentiis hanno costruito una squadra bellissima, giovane, di cui tutti ora conoscono le potenzialità. La strada è sicuramente quella giusta.

di - Nella settimana dell'intimidazione al giornalista Malfitano, è grave che il presidente parli di lui come juventino. A Napoli si sta creando un clima di accerchiamento culturale.

di - Napoli sta calando su Napoli per l'evento di questa sera. La testa ci direbbe che non c'è speranza o quasi, il cuore ci fa ricordare che i miracoli esistono. Soprattutto a Natale.

di - Un'altra analisi sulla conferenza di Sarri: il "problema" con De Laurentiis è sempre esistito. Sarri, però, deve imparare a riconoscere i meriti e la forza, suoi e del Napoli. A caricarsi partendo da lì.

di - Sarri è apparso lucido, consapevole (forse anche troppo) della forza degli avversari. La dichiarazione su Adl ha condizionato la conferenza: la rottura è palpabile.

di - I tifosi del Real Madrid invocano l'esclusione della Bbc per questioni di equilibrio in campo. Perché sono divorati dalla paura, non del Napoli ma di perdere.

di - Il Napoli è più forte della propria autostima, come dimostra il timore di Spalletti. Impiega mesi per capire di aver chiuso un signor mercato, lava i panni sporchi in piazza e asseconda troppo l'ambiente.

di - A Sarri non viene perdonata la gavetta. Lo avevano condannato dopo la partenza di Higuain, invece sta costruendo qualcosa di importante. La società deve capirlo e tutelare lui e la squadra.

di - Zona Franco - Spalletti ammette la superiorità del Napoli di Sarri che ora pensa a Madrid. Prima, però, serve la riconciliazione con l'allenatore.

di - La scelta di Sarri per la formazione dell'Olimpico ci dirà qualcosa di importante sul futuro immediato del Napoli: siamo ancora legati al falso nueve o siamo pronti per un centravanti?

di - Se Diawara l'ha superato nelle gerarchie, stiamo diventando il Napoli che volevamo essere. Si segua questo esempio anche per gli altri reparti, anche se Jorginho può ancora "recuperare".