Napoli-Real Madrid è la rivelazione del progetto: il futuro è solo nostro

Sarri e De Laurentiis hanno costruito una squadra bellissima, giovane, di cui tutti ora conoscono le potenzialità. La strada è sicuramente quella giusta.

Napoli-Real Madrid è la rivelazione del progetto: il futuro è solo nostro

La perfezione

Può esistere una notte amara ma perfetta? Sì, la stiamo vivendo noi tifosi del Napoli. Quelli che hanno capito, quelli che hanno visto in un certo modo la partita che si è giocata questa sera al San Paolo. Dopo Juventus-Napoli 2-1, il 29 ottobre scorso, mi autodefinii come «un tifoso ottimista e sereno». Era una serata simile a questa, forse addirittura “minore” in quanto a consapevolezza del sé. Ovviamente, il sé è questo Napoli. Scrissi così, sono passati cinque mesi:

Abbiamo visto una squadra definita da tutti “imbattibile” subire un gol perfetto e avere paura di noi.

Copincollata, potete verificare. Questo è il link di quel pezzo, non ho cambiato nemmeno le virgole.

Sarri lo sa

Stasera la consapevolezza è molto più alta. Molto, molto più alta. Perché se a ottobre era la Juventus, stasera è stato il Real Madrid. I nostri difensori, in 50′ di gioco, hanno concesso una sola occasione vera a Cristiano Ronaldo, Bale, Benzema, Modric, Kroos. I nostri attaccanti hanno martellato di azioni bellissime una difesa composta da Sergio Ramos, Marcelo, Carvajal. Abbiamo dominato il Real Madrid, semplicemente. Qui non si tratta più di “giocare a calcio” contro i più forti – come scrissi ad ottobre. È qualcosa di più.

E Sarri lo sa. Lo ha scoperto, piano piano, ci ha messo del tempo e dopo un po’ di tempo ha iniziato a dirlo. In giro, ai microfoni, forse anche a sé stesso. Anche lui, questa sera, è stato perfetto nelle sue dichiarazioni. Al di là della vera e propria perla tecnica della marcatura a uomo sui calci d’angolo, una lezione serale di tattica applicata ai critici della prima ora, Sarri ha parlato troppo bene del futuro di questa squadra. «Questa grande distanza tra noi e il Real Madrid non c’è. L’abbiamo visto nei primi 50′ di gioco». Come si fa a non essere felici, questa sera? «Per noi è una botta di fiducia, questa squadra ha un grande futuro». Ripeto: come si fa a non essere felici, questa sera?

Che Sarri ci abbia messo del tempo, a capire che questa sua squadra ha un (grande) futuro, è palese. Però ce l’ha fatta, ha interiorizzato ed espresso questo concetto. Adducendo anche al mercato che verrà, nel quale si cercheranno certi giocatori «perché manca qualcosa a livello di fisicità». E ricordando che, negli ultimi venti minuti contro i campioni del mondo, lui aveva in campo un centrocampo dall’età media di 20,6 anni. Che il più giovane di quel centrocampo, nel primo tempo, aveva gestito una partita dominata contro il Real Madrid insieme a due compagni più stagionati, un ventinovenne che ormai è un’icona e un 26enne diventati “riserva” dopo l’arrivo dei giovani. E che è stato rilanciato questa sera.

De Laurentiis insista

Anche De Laurentiis lo sa. Forse da qui, da questa consapevolezza,  partiva lo sfogo (fuori luogo e fuori contesto) di Madrid. La costruzione di questa squadra e di questo club è arrivata a un punto vicinissimo all’esplosione definitiva, e i meriti sono di tutti. Perché non si arriva per caso a perdere una partita col Real Madrid solo per colpa di una situazione di gioco di missmatch. che può essere colmata col tempo, con la crescita, col lavoro. Con la fiducia.

Ecco, questo è un messaggio che va al presidente. Stasera Sarri ha capito di avere per le mani un progetto che è l’innesco di una bomba. Non l’ho mai visto così felice dopo una sconfitta, così soddisfatto. Ecco, presidente: insista anche lei. Su quello che sta facendo, su questo modo di formare la squadra. Su questo progetto che, lo ha detto lei, è affidato a un esteta e a un grande allenatore. A giocatori che sono forti oggi, che potranno essere fortissimi domani. Dei fuoriclasse veri, dopodomani.

La strada è questa, è quella giusta, è stata tracciata con l’oro luccicante della bellezza sul campo. E ha portato a un passo, davvero ad un passo, da uno scudetto e al primo quarto di Champions League della storia. Non è proprio un caso che solo Real Madrid e Juventus abbiano tolto al Napoli il tricolore dello scorso anno e questa qualificazione. Come si fa a non essere felici di questa amarezza?

La giusta compattezza

Mettersi insieme, nella vita e nel calcio, non è sempre rose e fiori. Sarri e De Laurentiis lo hanno sempre dimostrato, lo dimostrano ancora. Eppure, stanno partorendo un figlio bellissimo. Ammirato da tutti. Che va oltre gli errori comunicativi dell’allenatore (fermatisi in autunno) e del presidente, che anche stasera è stato – come dire – un po’ eccessivo. Ecco, ripartiamo dal campo. Da quello che di bello è stato costruito, messo insieme. Da una compattezza necessaria (non “per forza di cose”) all’ulteriore e definitivo salto di qualità. Che, intendiamoci, non vuol dire vincere lo scudetto.

Lo scudetto lo vince solo uno. Vuol dire presentarsi l’anno prossimo, di nuovo, contro il Real Madrid con loro che hanno paura di te. Vuol dire leggere un commento di un tifoso juventino che, dopo il pareggio di Udine, ha scritto «a me fanno più paura i due punti persi dal Napoli rispetto alla felicità per il punto guadagnato sulla Roma». Hanno dieci punti di vantaggio, sono fortissimi e vinceranno lo scudetto. Ma noi siamo lì, siamo una loro ansia e una loro angoscia. Lontana, infinitesimale, ma occupiamo i loro pensieri.

Non posso non essere ottimista e sereno, anche questa sera. Ho visto una squadra definita da tutti “imbattibile” subire un gol perfetto e avere paura di noi. Una vera paura. L’ho copincollata di nuovo, è mia e me la voglio giocare. Di nuovo, per la terza volta. Il Napoli è bellissimo, è forte, e stasera ho capito che stiamo vedendo il meglio possibile. E il futuro è nostro.

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  1. solo con i giovani non si vince. la personalità, l’esperienza, l’attitudine a certe partite si compra al mercato non si può fare ?? allora lo si dica chiaramente senza illuderci.

  2. Ciccio Bomba 8 marzo 2017, 11:02

    per capire quanto sia grande quest’allenatore: provate a immaginare il napoli dell’anno scorso in quelle 3 giornate senza higuain squalificato. Si sentirono tutti persi, che era finita. Eravamo spuntati. Ora provate a immaginare se l’anno scorso avessimo dovuto affrontare il REAL MADRID senza gonzalo. Ecco: il napoli di ieri era praticamente quello dell’anno scorso, fatta eccezione per diawara al posto di jorginho. Eppure, sia prima della partita, sia soprattutto durante, nessuno per un istante si è mai sentito battuto in partenza. Tutto questo grazie a ciò che ha costruito Sarri. Fenomeno.

  3. Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 9:55

    AS (giornale spagnolo): “la realidad es que Napoles me parecio’ mejor equipo, pero con peores jugadores. Y eso marco’ la diferencia”.
    Mi sembra un commento perfetto.

    • davvero giusta come analisi. il problema è proprio quello delle individualità . la rosa real vale 750 milioni quella del napoli almeno la metà. i nostri calano di intensità e sono deboli fisicamente. e quando qualcuno diventa top player viene venduto …….

  4. Mauri Franksson 8 marzo 2017, 9:47

    Io ho visto il solito Napoli straordinario e autolesionista. Frenetico e suicida come una falena che si accanisce su una lampadina.
    Questo è il Napoli sarrita: un calcio così ti permette di arrivare a certi livelli. Ma una volta arrivati a quei livelli, è quello stesso gioco che ti taglia le gambe, perché certi avversari di quegli errori sanno approfittarne.
    È il nostro stesso modo di giocare che è fonte di esaltazione e disperazione.
    Quando gira tutto a meraviglia, offre calcio splendido, spettacolare e soprattutto redditizio. Ma giocare a quei ritmi e con uno, massimo due tocchi, ha un prezzo in termini di lucidità: i passaggi sbagliati nella propria trequarti sono FISIOLOGICI, così come – evidentemente – le marcature non così ermetiche. D’altra parte chi sostiene che bisogna alternare marcatura a uomo e a zona secondo me la fa troppo facile.
    Certo, dopo una stagione e mezza e dopo aver irrobustito la rosa speravo francamente in qualche miglioramento più consistente, anche sul fronte della personalità. Invece stiamo sempre a ripeterci le stesse cose a prescindere dall’avversario.
    Ora: Sarri è in grado di mettere una pezza a certe lacune? In difesa non ci è riuscito. In compenso è riuscito a fare diversi aggiustamenti in corsa, per esempio dopo la partenza del Pipita e l’infortunio di Milik.

    Ora, è possibile fare un ulteriore salto di qualità?

    L’unico modo per fare progressi, temo, è migliorare la qualità della rosa con innesti che con i prezzi che girano non possiamo permetterci.

    Oppure cambiare allenatore e schemi, il che presuppone di ripartire da zero.

    Naturalmente spero di sbagliarmi e spero che Sarri, con l’aiuto di Giuntoli e ADL, riesca a farci scalare l’ultimo gradino.

  5. Francesco Del Prete 8 marzo 2017, 8:43

    Se si venderanno sempre i giocatori diventati forti e si continueranno ad acquistare giovani promesse per future plusvalenze il futuro non diverrà mai presente.

    • è questo il punto focale.

    • Enrico Marrucci 8 marzo 2017, 13:54

      Finora 3 ne abbiamo venduti. E tutti e 3 volevano andarsene, perché noi siamo una squadra di fascia medio alta e questi giocatori, giustamente dal loro punto di vista, ambivano a club di fascia alta. E le plusvalenze, come insegnano Borussia o Athletico, sono un sistema per scalare uno step di fatturato. Con tutti i benefici che questo comporta. Con Cavani servì per rifare mezza squadra e poter cambiare atteggiamento. Con Higuain è servito per avere una rosa assai più competitiva, avendo la ChL, e per comprare giovani di sicuro avvenire per integrare una squadra che ha mantenuto la stessa ossatura. Altre soluzioni? Non ci lamentavamo l’anno scorso che dietro i 3 centrocampisti titolari c’era il solo Lopez?

  6. Il problema cronico del napoli è la difesa vorrei vedere, il napoli adottare la stessa strtegia di mercato, che gli ha permesso di prendere centrocampisti del calibro di diwara, zielinsky e rog applicata al reparto difensivo, se riusciamo a mettere a posto la fase difensiva abbiamo il futuro davanti

    • Gianfranco Staiano 8 marzo 2017, 7:48

      Non è un problema di uomini, Kk lo vuole mezza europa.

      • Ma allora, perché ogni volta, ci dobbiamo intossicare perché prendiamo dei gol banali dovuti ad wrrori individuali?

        • Antonio Baiano 8 marzo 2017, 8:32

          Sapete che Ramos ha segnato 9 gol di cui 7 o 8 così in questo campionato? che è famoso per i gol di testa da calcio d’angolo? vi rendete conto che ieri in area c’erano da guardare Bale, Ronaldo, Benzema e Ramos e che fisicamente avevamo qualche deficit al confronto? La forza di queste squadre è anche e soprattutto queste cose: tecnica, fisicità, classe. Dal dire al fare c’è di mezzo…Ramos.

  7. Paolo Rossi 8 marzo 2017, 7:26

    Il futuro è nostro se oltre al gioco e a Sarri avremo anche un Sergio Ramos…avremo mai un Sergio Ramos ?

  8. Non sono d accordo per niente.
    Real Madrid / Napoli tra andata e ritorno è finita 6 a 2 e ciò dimostra che la distanza è ancora tantissima.
    Bisogna tener bene in mente questo dato numerico altrimenti si prendono delle grosse cantonate.
    La squadra ha dimostrato tutta la sua fragilità e tutti suoi limiti chiaramente al cospetto di una delle compagini più forti al mondo.
    Bisogna ripartire da queste fragilità caratteriali e da questi limiti tecnici, e qui ci metto pure il tecnico, per cercare di costruire qualcosa di più solido e vincente.

    • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 7:49

      Aggiungo una riflessione: noi che vorremmo sfidare la Juve in Italia dovremmo fermarci a riflettere su cosa si sarebbe detto nei confronti dei bianconeri qualora avessero perso loro la sfida con due secchi 3-1… Siamo ancora lontani da certi livelli e’ inutile e controproducente nasconderlo. Devono crescere tutti, allenatore, giocatori e club.

      • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 9:07

        Noi non siamo la Juve: la Juve e’ costruita per vincerle queste partite, non per figurare decentemente.
        Noi non possiamo sfidare la Juve se non potremmo prendere giocatori forti e avere introiti superiori.
        Vogliamo che allenatore e tecnico attuali colmino il gap crescendo? Auguri.

        • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 9:30

          Devono crescere tutti, nessuno escluso. Posso fare diversi esempi di club arrivati fra le prime quattro squadre in Europa con fatturati simili al Napoli. Sei convinto di avere il miglior allenatore del mondo? Auguri.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 9:48

            Non so se sia il migliore del mondo, ma e’ quello che in tempi recenti ci ha portati a livelli mai toccati. Lo vogliamo cambiare? Perfetto, liberissimi.
            Ma avere gli stessi risultati adesso con la stessa rosa? Mi basterebbe, perche’ per me sta facendo il massimo.
            Tanto per te doveva gia’ andare via, cosi’ come Hamsik. A proposito, vuoi ancora venderlo Hamsik?

          • Condivido perfettamente.

            Sarei curioso di sentire da tutti quelli che storcono il naso, da tutti questi “sì ma, vabbeh però”, da tutti questi sublimi tattici e grandi analisti 1) chi vorrebbero REALISTICAMENTE al posto di Sarri. Possibilmente evitando risposte da pernacchia tipo Conte, Allegri, Simeone etc, mi citino qualcuno che sia un’opzione realistica. Ma soprattutto, come giustamente dici tu 2) Dove sarebbero andati tutti questi fuoriclasse della panchina con questa rosa? Bella, bellissima, suggestiva e proiettata al futuro, per carità… ma vogliamo fare un match 1 a 1 con le rose di Real e Juve giusto per citare 2 club già citati? Io dopo la partita di ieri sarei soltanto orgoglioso e riconoscente al lavoro di Sarri. E soprattutto speranzoso che resti al Napoli ancora a lungo, confidando in una maturazione graduale.

            Se volete vincere tutto e subito, iscrivetevi ad un Juventus Club che fate prima, grazie.

          • Tutto tranne una coppa, s’intende 😉

          • coppe coppette o scudetto, non fa differenza. L’unico vero problema sarebbe fallire il secondo/terzo posto e l’accesso alla Champions quest’anno. Obiettivamente la Coppa Italia sarebbe tranquillamente alla portata, ma sappiamo come è andata a Torino la settimana scorsa e non credo sia tutta colpa di Sarri se si rischia di non andare in finale.

            Questa NON è una squadra che può GIA’ vincere, lo ripeto. Questo è un progetto che richiede pazienza e che ha la bontà di entusiasmare e regalare emozioni come quella di ieri sera sul suo cammino verso la piena competitività.

            Ribadisco, chi è smanioso e impaziente di cucirsi trofei sulla maglia passi a qualche squadra zeppa di 30enni affermati, cinica e terribilmente noiosa da guardare. Io mi tengo questa e aspetto impaziente un futuro ormai non tanto lontano che sono certo farà rimangiare tante critiche a tutti quelli che oggi storcono il naso e pontificano dai propri pulpiti

          • Su questo non ci sono dubbi. Io stavo solo scherzando e ricordando che è tutto il movimento ad essere affetto da nanismo.

          • Vero, ma confido forse in maniera illusa e ingenua in una crescita graduale ma rapida. Si vedrà

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 10:12

            Livelli mai toccati? Bha… Mazzarri con una rosa nettamente inferiore ci ha portato ad un passo dalla qualificazione ai quarti di finale di CL. Se poi basta qualche bella partita… alzo le mani. Hamsik l’avrei venduto qualche anno fa al massimo della sua valutazione, non ho cambiato idea. Oggi e’ troppo in su con l’eta’.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 10:15

            Mazzarri e’ meglio di Sarri, mandiamo il toscano sbagliato al Watford e prendiamoci quello giusto da la.
            Vinciamo il campionato e battiamo il Real in Champions.

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 10:25

            Esistono valutazioni oggettive e soggettive. Quelle oggettive come i risultati ottenuti sul campo restano negli annali e fanno storia. Il resto riempie solo gli occhi, per un po’… ed e’ roba inutilizzabile per le valutazioni comparative, of course.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 10:38

            Vediamo le oggettive per Sarri: record di punti nella storia del Napoli, passaggi da primi nel girone di Champions, maggiore rivalutazione del valore dei calciatori della rosa.
            Quest’ anno, pur con infortuni pesanti e una rosa giovane e integrata con ritardo, siamo appena usciti dalla Champions col Real, ma siamo ancora in corsa per piazzamento Champions in campionato (dove abbiamo appena vinto contro la Roma in trasferta, in casa di una squadra che finora le aveva vinte tutte) e dobbiamo giocarci il ritorno in Coppa Italia con la Juve. Siamo a -1 punto dallo scorso anno, in cui, ripeto, facemmo il record di punti della nostra storia.
            Soggettive: Mazzarri arrivo’ in Champions da terzo con 70 punti, in un anno in cui il Milan vinse lo scudetto con 82 punti e la quarta fu l’Udinese, e quando giocammo la Champions fini’ il campionato al quinto posto.
            Vinse una Coppa Italia in una partita secca con la Juve di Vucinic e Del Piero a fine carriera, con Storari in porta, con un rigore solare non dato a Marchisio (meno male, aggiungo)e dopo aver battuto il Siena alle Semifinali.
            Quando fini’ secondo a 78 punti, lo fece in un campionato in cui Roma e Lazio fecero casini e avevamo Cavani in formato mostro (un po’ come Higuain lo scorso anno ora e’ alla Juventus, nostro avversario, non in Francia).
            Parli di annali. Ok, conta solo vincere, giusto? Allora cacciamo Sarri, prendiamo Mazzarri e vinciamo una coppa Italia, sempre che prendiamo il Siena in semi ovviamente. E magari anche il campionato.

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 10:57

            Tutto seggettivo, continuo sulla tua linea: primo anno di Benitez, Napoli terzo con Roma e Juventus che fanno il loro record assoluto di punti. Secondo anno: Napoli quinto grazie al rigore sciagurato di Higuain. Mazzarri con Cavani e Lavezzi piu’ una banda formata da Grava, Aronica, Dossena, Donadel, Gargano, Rinaudo e mi fermo per carita’ di patria, schianta il Chelsea in casa 3-1, batte il M.City 2-1 e va a vincere in trasferta con il Villareal 2-0. In coppa italia oltre a Siena e Cesena batte Inter e Juventus…. Se a te appaga qualche partita spettacolare all’anno (mai quelle decisive), e zero titoli, sono felice per te.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 11:08

            Negli anni di Benitez la rosa era piu’ o meno quella attuale, e arrivammo quinti il secondo per il rigore sparato alle stelle, ma anche per la quantita’ immane di gol presi contro chiunque e un tema tattico assolutamente sfilacciato. In quell’anno con meno di 70 punti si arrivava in Champions, quest’ anno non arrivi neanche in EL, per come va questo campionato, in cui praticamente devi vincere sempre.
            Mazzarri aveva una rosa difforme, ma alcuni giocatori al top della forma che adesso farebbero davvero comodo (il Maggio di allora e Zuniga).
            Non mi accontento di perdere bene, ma contestualizzo: vincere a Roma non potrebbe essere stato uno step decisivo per la Champions di quest’anno? E’ stata una partita inutile? (A proposito, non ho letto i tuoi commenti a quella gara, come non li leggo MAI quando vinciamo). Avremo mai potuto vincere lo scudetto quest’anno, o andare oltre in Champions? Dovessimo uscire dalla Coppa Italia, dopo una partita irregolare come quella dell’ andata contro una corazzata, dovremmo prendercela con Sarri?

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 11:40

            Hai ragione, il centrocampo che aveva Benitez era proprio quello attuale… e non dimentichiamo Britos! Continui con queste valutazioni sogettive. Il Napoli di Benitez nel primo anno prese 39 gol in tutto il campionato, 54 nel secondo. Sari questo anno e’ gia’ a quota 30 gol subiti. Ma perche’ non diciamo quella verita’ macroscopica che e’ dinanzi ai nostri occhi cosi’ solare e chiara? Sarri sta ottenendo gli stessi risultati in campionato dei suoi predecessori con qualche coppetta in meno, punto. Il resto sono discussioni utili per passare il tempo dinanzi ad un buon caffe’ :))

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 11:50

            Parlavo di rosa in generale, Benitez aveva Higuain che quest’ anno non c’ e’ (diciamo che preferisco un Rog in meno ADESSO e un Higuain in piu’. Per il futuro vediamo. Bherami valeva Allan, Gargano e Inler ovviamente no, e infatti facemmo una ventina di punti in meno. Britos giocava perche’ Koulibaly faceva ridere con Benitez, in quanto senza copertura a centrocampo aveva sempre giocatori avversari con le praterie aperte, ed era lo stesso allenatore che preferiva De Guzman ad Hamsik, tanto per dire).
            Sarri sta ottendendo risultati superiori, in termini di punti, valorizzazione della rosa, gioco, tenuta di punti totale in campionato e coppe giocate contemporaneamente, e costruzione della squadra, presente e futura.
            Ti riporto il commento di AS alla partita di ieri:
            “La realidad es que Napoles me parecio’ mejor equipo, pero con peores jugadores. Y eso marco’ la diferencia”.
            Ti e’ cosi’ difficile ammetterlo?
            Chissa’ cosa sarebbe successo se Sarri avesse perso la semi di EL con il Dnipro o il preliminare col Bilbao, non oso immaginare…

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 12:03

            Il commento di AS? Ma perche’ la rosa di Mazzarri era superiore a quella del M. City o Chelsea? Lui con quella rosa ha vinto quelle partite! Le ha vinte! Aaahhhh…. continui a voler imporre una tua opinione come dato incontrovertibile. I numeri sono numeri e parlano chiaro. Qui non parliamo di dilettanti ma di professionisti e di societa’ che sono vere e proprie aziende il cui andamento si valuta in base ai risultati, come tutte le societa’ del mondo. Il Napoli sta ottenendo gli stessi risultati degli anni precedenti con qualche coppa in meno. Questo e’ l’unico dato incontrovertibile. Ammiro la tua immensa fede sarrita che attribuisce a Sarri i meriti delle vittorie ed ai giocatori i demeriti delle sconfitte.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 12:09

            Ok, hai ragione tu, Sarri e’ un fallimento, Mazzarri un grande tecnico e manager.
            Cacciamo Sarri, che e’ l’ unico anello debole del Napoli, una squadra la cui rosa e societa’ dovrebbero permetterci di battere il Real e la Juve piu’ forte degli ultimi 10 anni (e magari la eliminiamo anche dalla Coppa Italia, chi lo sa)?
            Non e’ fede sarrita, ma riconoscimenti dei risultati stessi: io penso che con questa rosa di piu’ non si possa fare. Credi che Mazzarri o Benitez siano meglio? Liberissimo.
            Manca qualche coppa? Manca la Coppa Italia, e vorrei vedere il Napoli di Sarri contro il Siena e quelle Juventus e Milan invece che la Juventus attuale, o contro la Fiorentina in finale senza Cuadrado e Gomez e Ilicic centravanti.
            Dimmi tu: quali risultati mancanti addebiti a Sarri? Lo scudetto dello scorso anno? La Champions o lo scudetto di quest’anno?

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 14:45

            Sarri sta ottenendo gli stessi risultati dei suoi predecessori in campionato ed al momento non ha vinto alcun trofeo. Questo per dire che, a mio avviso, non e’ quel genio infallibile di cui alcuni parlano. Tutto qua. Se dobbiamo giudicare in base ai risultati altri hanno fatto meglio ma sono stati criticati, ed in qualche caso anche offesi. Se poi non giudichiamo in base ai risultati ciascuno di noi puo’ dire quello che vuole. Comunque avra’ tempo per rifarsi. Personalmente spero che il Napoli arrivi davanti alla Roma, secondo me ha tutte le qualita’ per ottenere questo importante piazzamento.

          • Luigi Ricciardi 8 marzo 2017, 14:53

            Ti ripeto: sta ottendendo piu’ punti, con rose ottime ma, soprattutto per quest’ anno, in completamento (e Milik e’ un infortunio che non andrebbe mai sottovalutato). Lo scorso anno aveva praticamente la stessa rosa di Benitez dell’ anno precedente, tolto Hysaj. E’ un miglioramento della posizione? Una conferma, viste le quote punti delle posizioni alte degli ultimi anni, e’ gia’ un successo.
            Sulle Coppe: potrebbe vincerle? Difficile, al momento non ci sono le condizioni, ne’ in Champions (che il Napoli, a mio avviso, non vincera’ mai), e forse in Coppa Italia, dove ha preso pero’ il peggior avversario possibile e, almeno all’ andata, anche il peggior arbitro possibile.
            E sono condizioni su cui non possiamo farci niente.
            Sulla Roma: spero abbia un rallentamento, e ha una rosa simile a quella del Napoli, e anche migliore in alcuni reparti. Al momento, ha usufruito di una quantita’ di rigori dubbi che non ha eguali in Europa credo, e conta anche questo.

          • Enrico Marrucci 8 marzo 2017, 14:15

            Per vincere lo scudetto in Italia servono 90 punti. Nessuno può farli con questa rosa. Sarri finora nella prima stagione ha fatto più punti di chiunque altro nella storia del Napoli, e ha lottato per 2/3 di stagione con una Juventus che a un certo punto ha messo il turbo e fatto punteggio pieno. Quest’anno è ancora da valutare. La ChL ci ha visti per la prima volta primi in un girone (anche se onestamente era abbordabile) e siamo in semifinale in coppa italia. Gli allenatori precedenti hanno avuto buone stagioni alternate con altre mediocri (anche Mazzarri come Benitez un anno ha concluso a 61, 62 punti), Mazzarri faceva rendere al meglio una rosa modestissima (ma sfruttando anche un campione come Cavani che Sarri non ha, nonché Lavezzi, Hamsik, che gli risolvevano il 90% delle partite, Benitez ha fatto una prima stagione ottima (78 punti, 12 in ChL e coppa italia) cui fece seguito una seconda decisamente più incostante, ma caratterizzata da quasi 60 partite stagionali, una semifinale europea e tantissimi episodi assurdamente sfavorevoli.
            Secondo me i due toscani sono quelli caratterizzati da un gioco più marcato, Benitez ha dato un’impronta assai meno riconoscibile alla squadra, ma Sarri ha un afflato assai più moderno, meno sparagnino, meno attendista, che a mio avviso si adatta assai più al livello attuale del Napoli. Mazzarri ci ha fatto salire dalla mediocrità alla fascia medio alta. Benitez ci ha dato un respiro europeo, Sarri è per me può completare il lavoro dei due predecessori. Ma sempre nel contesto della nostra società, che ha comunque una decina di squadre a livello europeo (e forse un paio in Italia) che partono da una condizione nettamente superiore.

          • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 14:32

            Condivido la seconda parte della tua analisi. Sulla prima ripeto ancora quello che ho detto in precedenza: sono valutazioni soggettive. Potrei risponderti affermando che Sarri e’ arrivato primo in un girone in cui solo il Benfica era temibile. Benitez e’ uscito dal suo girone per differenza reti con 12 punti a pari merito con Arsenal e Borussia (unico caso nella storia della CL). Ma ripeto sono tutte valutazioni personali…

          • effettivamente ormai il napoli è stabile da almeno 5 anni come posizioni raggiunte tra campionato e coppe . ci vuole un cambiamento di passo altrimenti si resta cosi per sempre. la società deve crescere e aprire ad investimenti nuovi

      • Tenuto conto che la juve ritiene di essere della stessa categoria di squadre come il Real? O su questo sorvoliamo?

      • Noi o i giornali? Penso Tuttosport sarebbe uscito con: Grazie ragazzi, comunque grande juve e giù un editoriale sul rigore non dato all’equivalente di mertens 😀

        • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 10:31

          Forse Tuttosport… ma non credo avrebbe avuto complimenti ed “applausi” generalizzati. Questo semplicemente per dire che non mi associo al senso di appagamento che vedo in giro…

      • Enrico Marrucci 8 marzo 2017, 14:00

        I 3-1 non sono stati secchi. Già all’andata il Real fu pericoloso ma solo sporadicamente (nel primo tempo dopo l’1-1 ha fatto due azioni in 30 minuti), e parliamo di una squadra che segna gol a grappoli. Al ritorno poi la partita è finita al 55esimo, se non al 50esimo, quello che è successo dopo fa tabellino, ma non conta davvero dal punto di vista emotivo.
        E comunque con la juve in Italia c’è oggettivamente ancora un gap grandissimo.

    • Antonio Baiano 8 marzo 2017, 8:37

      E’ evidente che c’è ancora differenza, ma questa differenza (a parte determinate qualità fisiche e tecniche) sta molto nella testa. Queste partite servono proprio a percepire la propria dimensione e a riaffrontare squadre come questa con altra consapevolezza ed esperienza. Ieri sera il Napoli ha messo alle corde il Real fino al gol che è venuto SOLO da un calcio piazzato. Dopodichè è calato perchè evidentemente il risultato era compromesso. Sarri ieri lo ha detto chiaramente. Per chiudere faccio presente che la Juve, nei suoi primi match con il Bayern ha fatto ben altra figura: strapazzata all’andata ed al ritorno dai tedeschi.

      • Abbiamo fatto gli stessi errori che facciamo sempre anche con palermo, Atalanta, Sassuolo.
        Non ci voleva mica il Real per capire quali sono i nostri punti deboli su quali purtroppo non si fa niente per eliminarli ????
        Poi vediamo se prendiamo gol anche dal Crotone che si dira????

        • Antonio Baiano 8 marzo 2017, 9:37

          Gli stessi errori? ma di cosa stiamo parlando? ieri la difesa ha contenuto in maniera egregia tre giocatori come Bale, Ronaldo e Benzema che hanno fatto veramente poco. Ramos ha segnato più di 40 gol di testa su calcio d’angolo…ieri sera c’erano da marcare quei tre più Ramos e Pepe e noi semplicemente non abbiamo la fisicità. Se abbiamo un punto debole mi dici come facciamo a risolverlo proprio contro il Real? lo marchi a uomo? Sarri lo ha detto chiaramente che non aveva gli uomini per farlo. Quindi parliamo del nulla.

          • Parliamo di una squadra che fin ad esso avrà incassato 50 gol ………….appunto parliamo di niente. Eppoi i 50 gol non li abbiamo presi tutti dal Real????
            I dati statistici sono la sola cosa che contano;il bel gioco, il tiki taka , il possesso palla, li lascio a voi……..
            Se ci esaltiamo per aver preso 6 gol dal Real siamo messi male???

          • Antonio Baiano 8 marzo 2017, 17:59

            Nessuno è contento di aver preso 6 gol dal Real, ion francamente sono rimasto deluso solo nel risultato di ieri perché è ingiusto, avremmo meritato almeno il pareggio. In ogni caso i 6 gol li abbiamo presi dal Real, non dal Sassuolo o dal Palermo. L’Arsenal ieri ne ha presi 10, la Roma ne ha presi 7 in una sola partita dal Bayern Monaco. E’ chiaro che abbiamo dei limiti in difesa, ma penso che fosse difficile poterli superare proprio con una squadra come il Real. Se poi vuoi vincere tutto e subito allora vai a tifare gli strisciati, visto che per te bel gioco e possesso palla non contano nulla.

        • Enrico Marrucci 8 marzo 2017, 13:57

          Vero, non si fa niente per eliminarli! Dobbiamo fornire dei trampoli ai nostri giocatori, che cavolo! I nostri punti deboli sono anche nostri punti di forza, tanto è vero che coi piccoletti segnamo gol a grappoli. Solo che poi perdiamo i duelli aerei, da qualche parte devi pagare. Facciamo scambi di prima meravigliosi, ma poi magari si perde un contrasto con un centrocampista alla Nainggolan. Tutto non puoi avere, o meglio lo puoi avere se fatturi 500 milioni.

  9. Peccato per i soliti errori ma grazie napoli per un primo tempo da favola.

    • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 7:50

      Troppo poco un tempo su quattro…

      • 55 minuti ieri. E la spina si è staccata solo dopo aver subito il gol. Sapete, nel calcio conta anche l’aspetto emotivo, e sapere di dover segnare 3 reti al Real per passare qualche contraccolpo psicologico lo può portare.

        Trovo fastidiosamente disonesto chi sostiene che “eh ma ieri s’è giocato SOLO per un tempo”. Come se qualunque squadra fosse capace di mettere letteralmente alle corde e mandare in bambola una squadra come il Real. Se ieri s’è giocato solo un tempo è perché all’inizio del secondo ai calciatori sono state tagliate le gambe dallo svanire delle possibilità di passaggio del turno. Affermare il contrario è pura disonestà.

        Così come ci sta che giocare al Bernabeu, con poca o zero esperienza internazionale ad alti livelli sulle spalle (sia per il tecnico che per i calciatori) possa indurre a un impatto emotivo che rende molli le gambe e che erode il consueto coraggio tattico. Ma qua si pensa che questi son tutti automi e che Sarri ha il telecomando come alla Playstation.

        • Andrea Castaldo 8 marzo 2017, 10:15

          Capisco e posso anche condividere ma personalmente mi aspettavo qualche cosa in piu’ nel doppio confronto. Il Napoli ha mollato gia’ sul gol del pareggio e’ questo non e’ accettabile.

          • Non la vedo così, onestamente. Dopo il primo gol è ovvio che ci sia stato da una parte un contraccolpo negativo che aveva bisogno di qualche minuto per essere riassorbito e per ripartire cercando l’impresa. Dall’altra un’impennata al morale del Real che stava iniziando a vedersela seriamente brutta e quindi ne è uscito galvanizzato. Purtroppo non c’è stato il tempo per riassorbire che è arrivata la seconda e definitiva mazzata.

        • Enrico Marrucci 8 marzo 2017, 14:21

          Peraltro anche all’andata, pur con molta maggiore timidezza, il nostro gioco aveva bloccato completamente quello del Real. Riguardate il primo tempo dell’andata una volta, e vedrete che dopo il pareggio (avvenuto peraltro nel nostro momento migliore) il Real ha in 28 minuti due occasioni due, che coincidono con le sole due azioni portate con un minimo di pericolosità nella nostra area. Nel secondo iniziamo noi tenendo palla con personalità per 4 minuti di seguito, salvo prendere gol al loro primo pallone giocato. E pochissimo dopo di nuovo con un tiro da 30 metri. Il calcio vive di episodi, purtroppo, giocando bene cerchi di aumentare le tue chances di averne favorevoli, ma nulla esclude che arrivino anche alla squadra che sta giocando peggio, e mutano definitivamente il corso delle gare.
          Anche io sono rimasto deluso vedendo il Napoli cedere di schianto dopo il gol dell’1-2, speravo lottassero ancora per l’onore, per provare almeno a pareggiarla, ma la personalità ancora ha delle falle, purtroppo. Poi allo scoramento si aggiunge anche un po’ di stanchezza, la partita con la Roma era stata dura e ravvicinata.

        • Antonio Baiano 8 marzo 2017, 18:00

          concordo in toto!

  10. Sergio Travi 8 marzo 2017, 0:49

    (Mundo deportivo)
    Los blancos salieron mal colocados y estuvieron al borde del precipicio en una primera mitad en el que los italianos les dieron un ‘baño’. El técnico del Nápoles, Maurizio Sarri, ya había asegurado en la previa que “intentaremos tocarle los huevos al Madrid”. Y sus jugadores lo cumplieron a rajatabla en un gran primer tiempo.

  11. Tutto giusto, con l’eccezione grave e partigiana delle accuse mosse a Sarri di aver “capito” solo ora le potenzialitá della squadra: questa squadra è Maurizio Sarri. L’ha creata lui e questo non lo si puó discutere. Quanto potessero migliorare tutti sotto la sua guida lo sapeva lui meglio di chiunque. A inizio stagione disse solo che ci sarebbe voluto tempo, quel tempo che in qhesto articolo ci chiedi di concere al Napoli, ma che tu stesso neghi al Mister.

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