
Fatturato Napoli, gli introiti da stadio (19,8 milioni) incidono per il 6%
Un leggero incremento (da 15,3 a 19,8 milioni) in un bilancio dalla crescita eccezionale per il fatturato: il Napoli e il calcio italiano devono riflettere su questo punto.

Un leggero incremento (da 15,3 a 19,8 milioni) in un bilancio dalla crescita eccezionale per il fatturato: il Napoli e il calcio italiano devono riflettere su questo punto.

In crescita gli introiti da stadio e da diritti televisivi (19 e 142 milioni). Per il Napoli salgono anche i costi del personale (da 80 a 94 milioni).

L'asta non è ancora conclusa, mancano ancora due pacchetti (a cui potrebbero essere interessati Facebook e Amazon). La Premier continuerà ad essere il campionato più ricco del mondo.

La rivoluzione continua. Mediapro si era appena aggiudicata il pacchetto triennale per i diritti tv.

Il modello Mediapro per il calcio in televisione non impone l'acquisto di un pacchetto di intrattenimento, con un conseguente abbassamento dei prezzi.

Una simulazione di Calcio&Finanza chiarisce le nuove, potenziali distanze tra la Juventus, il Napoli e le altre grandi di Serie A rispetto alle big degli altri campionati.

Il nuovo contratto del club blaugrana tocca cifre lontanissime dal mercato italiano. Solo la Juventus incassa circa 30 milioni con gli sponsor di maglia, le altre big sono molto indietro.

La responsabile marketing internazionale della Ssc Napoli spiega l'approccio strategico sui mercati globali: «I nostri follower arrivano soprattuto dai paesi d'origine dei nostri calciatori»

L'ad di Infront Luigi De Siervo: «Il sistema italiano non ci capiva e abbiamo avuto il dovere di aprirci, ora sono convinto che MediaPro troverà gli accordi con gli operatori».

La notizia del giorno: l'offerta di Mediapro, accettata dalla Lega Serie A, costringe Sky a rivedere tutte le sue posizioni commerciali e i rapporti di forza. Stesso discorso per Mediaset. I 1050 milioni degli spagnoli sono una svolta per la politica del nostro calcio.

L'azienda spagnola ha superato il minimo richiesto dalla Lega, ora potrà gestire i diritti come meglio crede. Sky non ci sta, prepariamoci ad un'altra guerra di posizione.

Il boss di Mediapro spiega le storture del nostro sistema: «Chi vuole guardare il calcio, in Italia, deve acquistare film e altri prodotti. Noi venderemo un canale che trasmette le partite, e basta».

Possibile la creazione di un nuovo bando, ma intanto continua la trattativa privata con Mediapro. In ogni caso, dovrebbero aumentare gli slot orari (dal venerdì sera al lunedì sera). Le tv sceglieranno l'orario di quattro partite.

Il Corriere della Sera descrive perfettamente il momento "buono" per i diritti tv: la proposta arrivata dalla Spagna permetterà, in un modo o nell'altro, di guadagnare una cifra vicina o uguale al miliardo "pensato" per il prossimo triennio.

I 950 milioni (più royalities) offerti dalla Spagna "danno ossigeno" alla Lega, che non vuole ancora escludere Sky e Mediaset dalla corsa. Dopo venerdì, potrebbe aprirsi un nuovo fronte con una vendita per prodotto.

L'azienda del Biscione potrebbe arrivare al minimo richiesto dalla Lega per il pacchetto riferito al digitale terrestre, (260 milioni), ma non oltre. In questo modo, la Roma non sarebbe visibile su Premium.

Due operazioni sfortunate, che però hanno aggravato la condizione dell'Inter rispetto al Fair Play finanziario: una lezione di mercato sulle strategie e sulle gestioni sostenibili.

Gazzetta dello Sport e Milano Finanza spiegano la situazione: si cerca di recuperare i 200 milioni che mancano con incontri face-to-face, ma intanto Cairo prepara il terreno alla rivoluzione spagnola.

Dieci club inglesi nella Top 20, Manchester United primo con ricavi per 675 milioni di euro. Juventus e Inter sono davanti al Napoli.

Le offerte arrivate dai broadcaster italiani non soddisfano le richieste della Lega (siamo lontani dal miliardo di euro). Tutte le alternative, e il problema del tempo.