
Baggio è l’Agassi italiano: «Lasciare il calcio mi ha ridato vita e ossigeno. Stavo soffocando»
di - Il trattore, la natura, l'ossigeno. È rimasto un unicorno in un mondo di Totti e Ibra che non vogliono smettere. Lui ricorda il tennista

di - Il trattore, la natura, l'ossigeno. È rimasto un unicorno in un mondo di Totti e Ibra che non vogliono smettere. Lui ricorda il tennista

di - Sta fugando i dubbi su di lui, segna con continuità e sta mettendo in mostra le sue qualità: atletiche ma non solo. Il Napoli può puntare su di lui

di - Sa fare tutto. Ora che non c'è più Ronaldo, segna sempre lui e finalmente anche i critici ne riconoscono la grandezza

di - E' un anarchico elettrico, sempre in tensione. Punta e salta l'uomo, che per il nostro malridotto calcio è una rivoluzione. Ha messo persino Ronaldo in un angolo

di - A Benzema disse: «Non posso spiegarti come giocare a calcio. Lo sai benissimo da solo». Ha vinto 3 Champions su 4, non si antepone mai ai calciatori

di - La stampa inglese lo sta celebrando a scoppio ritardato. Ha avuto due grandi torti: ha reso il gol un'ovvietà e non si è atteggiato a divo

Giuseppe Ottina lo pescò a 14 anni che faceva il raccattapalle. Per restare al Santos rifiutò la nazionale argentina, ma fu esonerato

È rientrato da un mese e non è nemmeno l'ombra del calciatore ammirato a inizio stagione. Forse è il caso di fermarlo e aspettare che sia presentabile

di - Sono dieci anni che Muriel è un Fenomeno senza esserlo davvero mai. Ora è vittima del suo ruolo: è così efficace da dodicesimo che resta incastrato in panchina

di - Calmi, era solo il gol del 5-4 al Tottenham. Uno così cosa diamine ci faceva a Napoli? In una città che oggi allo charme preferisce il veleno

di - La sua rabbia verso l'ambiente insopportabilmente critico, non si è tramutata in voglia di dimostrare. Ha preferito allenatori compiacenti ad allenatori che lo avrebbero fatto crescere

Senza di lui la media punti è scesa da 2,5 a partita a 1,4. È l'unico, con Lozano, a dare verticalità alla manovra che altrimenti torna asfittica

di - Lo hanno deriso, insieme ad Ancelotti che lo aveva voluto, ora invece tutti sanno che il Napoli malmesso e acciaccato, disorientato e singhiozzante, ha un punto fermo con la fame di un predestinato.

di - Obbedì al fascismo e comprò il club. Totò in tv gridò. «Viva Lauro». Accolse Vinicio con due schiaffoni, aveva capito tutto di Ferlaino

di - Ora che è il centravanti del Napoli, ha la possibilità di smentire i suoi detrattori. Accompagnato da una fama di destra, in realtà non è vero: non segue la politica

di - Intervista col ct della Nazionale magiara: «Oggi si cerca di essere sempre più aggressivi in avanti, ci si orienta più sull’uomo che sullo spazio»

Acquistato come centravanti di peso, per giocare si trasformò in attaccante di sacrificio. Suo il gol scudetto e indimenticabile la partita contro il Bayern

di - Fan di Al Bano, ha fatto le fortune di Lucescu, Klopp, Tuchel e Mourinho. Ha segnato 18 doppiette e 6 triplette in carriera. A Trigoria è arrivato gratis, come Pedro

di - In Nazionale ha giocato da vero capitano. A pelle, i tifosi napoletani non lo amano. Ma a 29 anni non è più solo l’artefice magico del tiro a giro

di - Ha vinto tutto, ma a Napoli lo ricordano come rincalzo di lusso. A 37 anni è nella storia con la sua Nazionale, ma in silenzio: nemmeno lui s'è mai considerato un campione