
Cassani: «A 15 anni mi prendevano in giro perché andavo a letto presto, ma io sapevo cosa sarei diventato»
Alla Gazzetta: «Mi dicevano “Sei un bambino”. Ci ho sempre rimesso a essere nato il primo gennaio, perché il regalo non è mai arrivato. C'è troppa disattenzione sulle strade, poco rispetto reciproco»
















