
Infantino: “L’Iran parteciperà al Mondiale, nelle sedi previste”
di - Il presidente della Fifa: "L'Iran prenderà parte ai Mondiali e le gare si giocheranno secondo quanto stabilito dal sorteggio"
La sezione del Napolista dedicata ai mondiali calcio. Tutti i pezzi sui mondiali calcio: le grandi competizioni internazionali per nazionali e per club, le qualificazioni dell’Italia, i racconti delle squadre emergenti, le polemiche sull’assegnazione delle sedi, le storie dei protagonisti. Una sezione che il giornale segue con il suo angolo abituale: non solo cronaca delle partite, ma analisi del ruolo politico e culturale di queste competizioni internazionali.

di - Il presidente della Fifa: "L'Iran prenderà parte ai Mondiali e le gare si giocheranno secondo quanto stabilito dal sorteggio"

di - La Gazzetta: martedì capienza ridotta da 13.300 spettatori a 8.800 per discriminazione, razzismo, materiale pirotecnico e fischi agli inni nella sfida con la Romania

di - So Foot: "La prova generale dei Mondiali. L’egemonia di Infantino dimostra che questa decisione non è sinonimo di progresso". Il calcio non può diventare uno sport spezzettato, anche Deschamps non era d'accordo alle due pause per rinfrescarsi.

di - Vale anche per Algeria, Capo Verde, Costa d'Avorio e Tunisia. E vale ovviamente anche per i tifosi: lo stabilisce la legge americana. La Fifa, dicono, sta cercando di intercedere

di - Ne scrive la Faz. In Germania sono in corso trattative con i detentori dei diritti tv tedeschi (Telekom). La Fifa sta aprendo il suo archivio digitale e sta per rendere disponibili le partite storiche

di - "I biglietti per le sedi sono già stati venduti e ciò influirebbe sulle altre squadre partecipanti"

di - "Trump dice che non può garantire la nostra sicurezza", (mentre li bombarda, peraltro). La Fifa ha risposto negativamente

di - Il giornale tedesco la tocca piano: "E' un'istituzione completamente disfunzionale dal punto di vista politico e sociale"

di - Athletic. La deputata democratica Sydney Kamlager-Dove: “I tifosi stanno soffrendo, i commercianti locali stanno soffrendo. Torniamo a un modello di prezzi fissi. È inaccettabile che la Fifa sia interessata solo al profitto”

di - Arriva l'annuncio del Ministro per lo sport ai media iraniani. Infantino, presidente Fifa, aveva dichiarato poco prima: "Trump ha ribadito che l'Iran sarebbe stato il benvenuto ai Mondiali".

di - Ad As: "La Legge Vinicius? Non c'è posto per il razzismo, tolleranza zero. Non possiamo accontentarci d'ora in poi".

di - Dopo gli attacchi su Teheran, Mehdi Taj, presidente della Federazione calcistica iraniana, ha dichiarato: "È improbabile che possiamo guardare avanti alla Coppa del Mondo"

di - La Gazzetta. "Ovviamente ci sarebbero anche le eventuali partite della Nazionale. Adesso gli occhi sono puntati su Dazn che è vicino all'ufficializzazione dell'acquisto di tutte le centoquattro partite"

di - Il Times: sarà così almeno fino ai quarti di finale. Poi l'eventualità di prendere uno studio a New York dipenderà dai risultati di Inghilterra e Scozia

di - Timothy Weah, quasi un mese fa, aveva criticato il costo dei biglietti del Mondiale 2026: "I biglietti per i Mondiali negli Stati Uniti sono troppo cari, sono deluso". Ancora Pochettino in conferenza: "Non è nostro dovere valutare i prezzi dei biglietti"

di - Lo Spiegel spiega come il dibattito di venerdì in Federcalcio è un pro-forma, nessuno è in linea col presidente del St.Pauli. «Non abbiamo mai boicottato un Mondiale, perché dovremmo cominciare ora?»

di - "Ma quale boicottaggio ai Mondiali, davvero credete alle pose di Infantino? Quelli del calcio non sono persone serie"

di - Hanno avuto oltre 500 milioni di richieste fino a un massimo di 4 biglietti. Il New York Times: "Prezzi destinati a esplodere a febbraio"

di - L'attaccante statunitense, nel corso di un'intervista al Dauphiné Libéré, non risparmia le critiche: «Il calcio deve rimanere un piacere per tutti. È lo sport popolare per eccellenza.»

di - Secondo la Fifa i contenuti sportivi su TikTok fanno da traino alle dirette per il 42% dei tifosi. Trump aveva osteggiato l'app nel corso del primo mandato ritenendo che potesse ricattare gli americani o influenzare le elezioni (The Athletic)