Storie di calcio

I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

Reja

Napoli e la passione per i moduli: quando Reja divenne vittima del tormentone 4-3-3

di - In una Repubblica fondata sulla burocrazia era inevitabile che anche nel calcio un elemento di irresistibile attrazione diventasse il modulo. Verrebbe da chiedersi quand’è che la tradizionale formazione, con stopper, libero, mediano di spinta, regista, laterale a sostegno (definizione cara a Sandro Ciotti insieme con ala di raccordo) sia diventata una formula matematica. Nessuno parlava […]

Zenga italia argentina napoli

Zenga e Napoli. Ferlaino lo aveva quasi acquistato. Maradona lo voleva. Caniggia lo bruciò nella sua notte più buia

di - Walter Zenga e Napoli. Walter Zenga e il San Paolo. Walter Zenga e quella porta sotto la curva A che segnò la serata più buia dell’uomo ragno, del portiere guascone capace di gesti tecnici memorabili e di uscite, non solo calcistiche, mai passate sotto silenzio.  È un rapporto controverso quello tra il portiere milanese e […]

Quando la sfida era tra Napoli e Palermo. Brizzi racconta la nascita del calcio, ma è più enciclopedia che racconto di storie dimenticate

di - E’ trascorso oltre un secolo da quel 26 ottobre 1863 quando, alla Taverna dei Frammassoni in Great Queen Street, si riunirono i rappresentanti di undici squadre inglesi per definire in maniera condivisa ed omogenea le norme del football, ponendo fine allo scisma tra “le regole di Sheffield” e quelle di “Cambridge”. Da quest’incontro inizia il […]

La storia del St. Pauli è la dimostrazione che si può avere una coscienza politica e guardare una partita di calcio

di - Il binomio tra “calcio” e “politica” non hai mai riscosso particolare successo nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori, nella convinzione forse che il calcio, ma più in generale lo sport, debba essere collocato unicamente in una dimensione ludica e superficiale. Una testimonianza di segno opposto arriva dalla Germania, precisamente da Sankt Pauli, quartiere […]

Napoli-Inter, quando lo sconosciuto Ciccarelli rovinò la Pasqua a “Veleno” Lorenzi

di - Benito Lorenzi, detto “Veleno”, era il più estroso attaccante dell’Inter che nella stagione 1952-’53 vinse lo scudetto. Fu lui a segnare anche al Vomero l’unica rete che servì ai nerazzurri per battere il Napoli. Nell’andata, a Milano, contribuì con tre gol ad arrotondare il risultato finale che i milanesi acquisirono con un un punteggio rumoroso, […]

Lo psicologo: «Higuain ha tirato alto quel rigore perché aveva in mente l’errore precedente. Bisogna allenare la mente per non sbagliare. Così LeBron James ha curato il mal da tre punti»

di - All’indomani della finale di Coppa America e del rigore fotocopia calciato alto da Gonzalo Higuain, parliamo di tiri dagli undici metri con un esperto di psicologia dello sport. Alberto Cei insegna Coaching all’Università di Tor Vergata e svolge l’attività di mental coach con diversi atleti olimpici, squadre sportive o allenatori. Un rigore rappresenta un momento […]

Nella storia dei rigori c’è il calcio: il posto di Higuain e i numeri da non dimenticare

di - La domenica in cui Paul Bremer pronunciò la frase “We got him”, per annunciare la cattura di Saddam, cominciò con Billy Costacurta che zappò il terreno di Yokohama e di fatto consegnò la Coppa Intercontinentale al Boca Juniors. In Italia era il 14 dicembre 2003. Il web – qualcuno informi De Laurentiis – esisteva già […]

Sarri, l’immagine di un toscano consapevole e disincantato (e presuntuoso, che non guasta)

di - E Sarri parlò. Il 30 giugno, nella sua Valdarno, l’allenatore del Napoli ha finalmente ritrovato la parola. E, intervistato sul palco del Perlamora Festival, ha finalmente offerto ai tifosi del Napoli un minimo antipasto di sé. Forse è stata la cornice ideale per provare a capire qualcosa di lui: era sereno, disteso, nella sua terra. […]

È il protezionismo culturale che rende più costosi i calciatori italiani: si paga il surplus maglia sudata

di - Le cifre delle compravendite di giocatori italiani in questi primi giorni di calciomercato, annunciate ed effettive, raccontate dai giornali e in taluni casi pagate dai club, mi ricordano molto da vicino una delle storie esemplari dell’Italia degli ultimi decenni, ovvero quella che narra della ricerca del motivo razionale che spieghi e consenta di prevedere le […]

Reina è il perno dell’operazione simpatia del Napoli. Un signor portiere ma attenti alla sindrome “mi ritorni in mente”

di - Pepe Reina torna a Napoli dopo un anno di esilio in Baviera. A 33 anni, l’ex Liverpool ha firmato un contratto triennale con la società di Aurelio De Laurentiis e sarà lui quindi il titolare della prossima stagione. Reina torna a Napoli in maniera del tutto diversa rispetto a due anni fa. Allora, forse lo […]

Il Napoli del 1958, l’anno in cui il 10, Pesaola, ci portò al quarto posto

di - Il quarto posto. Il Napoli lo conquistò al termine del  campionato, nell’anno lontano del 1958. Tra i protagonisti di quella stagione, un ruolo importante ebbe Bruno Pesaola, il “petisso” che legò alla maglia azzurra e alla città del Vesuvio il suo destino di gaucho del foot-ball. In quel tempo l’italo-argentino, già ala sinistra, aveva mutato […]

Alla Federico II seminario sui mondiali di calcio tra comunicazione e spettacolo

di - Oggi alle ore 15, presso il dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, in vico Monte di Pietà 1, si terrà un seminario dedicato al primo numero del 2015 della rivista “Problemi dell’informazione” (il Mulino) sul tema “Il calcio e i campionato mondiali tra informazione, comunicazione e spettacolo” a cura di Luca Bifulco, Gianfranco Pecchinenda, […]

Il ritorno di Braglia a Napoli: «Sono rimasto lontano per anni perché poi i ricordi ti assalgono. Ora penserò a Napoli per altri vent’anni »

di - Alla fine ha mantenuto la promessa. Giorgio Braglia è venuto a Napoli. Dopo anni. Stasera sarà ospite di Tele A, dove reincontrerà el Gringo, Sergio Clerici. Braglia è tornato in città dopo una lunghissima assenza, come aveva annunciato in questa intervista al Napolista. Ed è tornato anche per fare un giro in città, per rivedere […]

Gli auguri social dei calciatori a Rafa Benitez

Benitez al Napolista: «Il proverbio esiste, eccolo»

di - Di domenica mattina l’ufficio Comunicazione del Napoli riceve la visita di Rafa Benitez. “Quel proverbio esiste”. Come? Il nostro (mio) articolo era sfuggito a loro, non a Rafa che è andato simpaticamente a protestare. E davanti a loro, ha cercato al computer e ha trovato il link da inviare a “Francesca Leva del Napolista”. Eccolo. http://www.refranerocastellano.com/meses/abril.html […]

Quel gol di Betello all’Inter può aiutare a dimenticare Verona

di - La sconfitta di Verona, oltre a costare tre punti e riaccendere qualche preoccupazione, provoca anche il risveglio di altri ricordi. Visioni mnemoniche di momenti negativi del passato ma anche, a mo’ di sottili consolazioni, di atmosfere diverse, più serene e rilassanti. È un processo mentale di autodifesa, valido sempre, anche di fronte a un evento […]