Napoli è un eterno cavalluccio rosso, Allegri se ne sorprende ma il Napoli è nettamente avanti rispetto a tanti tifosi

Ci voleva Allegri per ricordare che il Napoli è un club che non può ridurre una stagione alla partita con la Juventus. Purtroppo il ventre molle della città quello è.

Napoli è un eterno cavalluccio rosso, Allegri se ne sorprende ma il Napoli è nettamente avanti rispetto a tanti tifosi

Dopo che Allegri ha ricordato una ovvietà, e cioè che è assurdo ridurre la stagione del Napoli alla partita con la Juventus. E dopo aver aggiunto che è riduttivo per un club che ha raggiunto la statura del Napoli, dovremmo partire con la tirata che ha ragione e bla bla bla. Non c’è manco bisogno di dirlo. Anche perché lo abbiamo fatto centinaia di volte. La tristezza, semmai, è legata all’accettazione che Napoli resterà per sempre un eterno cavalluccio rosso (ossia la scena di “Così parlo Bellavista”). Ripete sempre le stesse cose. È un eterno giorno della marmotta.

Noi abbiamo da tempo la sensazione (diciamo la certezza) che il Calcio Napoli sia nettamente avanti rispetto a tanti tifosi. Non dimentichiamoci che questa è la città in cui ha attecchito lo sciocchezzaio del sarrismo e dove peraltro ancora oggi siamo pieni di nostalgici del nulla.

Napoli De Laurentiis Mazzarri

Napoli è quelli che popolavano la bisca frequentata nel film dal papà di Pino Daniele

Questi oltre vent’anni di Napoli ai vertici non hanno – ahinoi – modificato il ventre molle della città. E quindi viviamo nell’odio perenne per la Juventus. Circondati da ignoranti calcistici che affermano con tracotanza che Allegri non sa allenare. E solo per carità di patria evitiamo di ricordare tutto quel che in questi anni ci siamo sorbiti, e ancora oggi ci sorbiamo, su Aurelio De Laurentiis che ha portato il Napoli laddove non era mai stato nella sua storia. Ci limitiamo a questi tre esempi sennò dovremmo scrivere un’enciclopedia.

L’altra sera siamo andati al cinema a vedere “Je so’ pazzo” il film su Pino Daniele. Al fondo, ma non solo al fondo, Napoli resta popolata dalle stesse persone che frequentavano quella sorta di bisca clandestina che era l’altra casa del padre di Pino. E che in pochi secondi si divorano Pino con le loro richieste di favori, biglietti omaggio eccetera. Questo è. Per fortuna, grazie a De Laurentiis, in questi anni, almeno a livello calcistico, ci siamo nutriti di altro. Anche con allenatori che avevano un altro sguardo. Come Benitez, Ancelotti, il primo Spalletti (prima che si lasciasse travolgere dal populismo), Conte e ora Allegri. Poi un giorno finirà. Ma godiamocelo fin quando lo avremo.