Un giorno all’improvviso, tifai Maradona: giocava ancora in Argentina

La mia “prima” al San Paolo fu un Napoli-Verona 3-0. Ma la grande gioia fu quando il mio giocatore preferito arrivò a Napoli

Un giorno all’improvviso, tifai Maradona: giocava ancora in Argentina

Napoli-Verona 3-0

Ho sempre seguito (e praticato il calcio), è il mio amore, la mia passione, ancora oggi a 50 anni se incontro una pietra per strada non posso resistere dal calciarla.

È dentro di me, nel sangue, nelle ossa, nel Dna.

Ed ho, ovviamente, sempre seguito il Napoli. La prima partita che ho visto fu un Napoli-Verona 3-0, il campo verde, i colori, i suoni, non la dimenticherò mai, avevo 8 anni.

Giocava nel Boca Juniors

Poi, un giorno all’improvviso, mi innamorai calcisticamente di un ragazzo argentino che giocava nel Boca Juniors, si diceva che fosse un prodigio, ma a quell’epoca non c’era Internet, quindi se ne sapeva pochissimo, fu un’ossessione a prima vista, i miei amichetti mi prendevano in giro, perché quando giocavamo e ognuno di noi sceglieva il nome di un giocatore famoso, io sceglievo di essere Maradona, che loro non avevano mai sentito nominare.

Nell’anno dei mondiali, quelli dell’82, a 16 anni, facevo il tifo per lui, prendendomi gli sfotto dei miei amici.
Figurati quando, un altro giorno all’improvviso, arrivò a Napoli, la soddisfazione, in tutti i sensi…
Ancora oggi gli sono sempre grato per quello che ha fatto per il Napoli e per avermi fatto diventare tifoso di questa splendida squadra.
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