Un giorno all’improvviso, Napoli-Pro Patria 4-0 in Serie B

L’amore per i portieri degli anni Sessanta: Pontel, Cuman, Bandoni e poi ovviamente Zoff

Un giorno all’improvviso, Napoli-Pro Patria 4-0 in Serie B

Dalla Pro Patria all’Inter

Ho 63 anni, tifo Napoli da quando ho cognizione del calcio. Sono stato la prima volta al San Paolo in un giorno degli anni 60 quando , con la squadra in B, andai a vedere un magnifico Napoli-Pro Patria 4-0. Rimasi colpito dall’entusiasmo del pubblico e dalla strana maglia a righe orizzontali degli avversari, un pò rugbisti… Giurai a me stesso che sarei tornato il più presto possibile, ma non dipendeva da me…

Quando il Napoli era in B io tenevo all’Inter in Serie A, ma probabilmente solo perché sentivo una necessità “sociale” di avere una squadra in A, non per vero amore. Poi l’Inter perse lo spareggio per lo scudetto con il magnifico Bologna di Bernardini, vidi la partita con un mucchio di parenti ed amici di papà e tutti tifavano Bologna. Io rimasi scottato ed abbandonai quel fugace “non amore”. Da allora solo Napoli. Collezionavo le figurine Panini ed imparavo le formazioni a memoria. Mitizzavo soprattutto i portieri, mi colpiva quel loro ruolo speciale e solitario a difesa della porta. Li guardavo con occhio attento, amavo le figurine di Pontel, Cuman e Bandoni, i miei miti.

Un po’ più tardi, dalla curva del San Paolo, avrei seguito con occhio clinico ed appassionato ogni movimento di Dino Zoff, nostro portiere in una formazione mitica. Quando,ancora negli anni 60, assistetti dall’anello inferiore della curva (senza vedere un granché…) ad una disfatta del nostro Napoli contro l’Inter di Herrera (Mazzola, Corso, Jair…4-1 per loro se non sbaglio) il mio amore per il Napoli aumentò ancora. Ed è continuato fino ad oggi e va ancora avanti, in questo campionato che sembra presagire qualcosa di speciale.

Chi volesse raccontare il proprio giorno all’improvviso, può scrivere a redazione@ilnapolista.it

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