
Il gol di Kvaratskhelia è alla Di Canio, non alla Maradona
di - La forza del Napoli è simboleggiata da Gollini, forse Gasperini dovrebbe rivedere le sue scelte. Anche la sua fase difensiva visto come hanno chiuso su Kvara
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - La forza del Napoli è simboleggiata da Gollini, forse Gasperini dovrebbe rivedere le sue scelte. Anche la sua fase difensiva visto come hanno chiuso su Kvara

di - Napoli stellare, impressionante l’aggressività dimostrata dagli azzurri dopo il primo gol. Ha sorpreso l’autorevolezza e la tranquillità di Gollini al posto di Meret.

di - Errore di Verratti come lo scorso anno Donnarumma. Poi, il 2-0. Il Bayern è più forte. Messi un'ombra, Sergio Ramos il più pericoloso

di - A Tbilisi migliaia di persone in piazza contro una legge putiniana. Khvicha scrive: “Il futuro della Georgia è in Europa”

di - È un pubblico che va giustamente definito occasionale, di consumatori occasionali, basti pensare che gli abbonati non raggiungono nemmeno le 15.000 unità.

di - A Napoli due striscioni contro il giornalista Chiariello. Senza di loro, in trasferta, il tifo è gioioso e coinvolgente. La linea non può che essere quella di Adl

di - È un luogo abbastanza normale, dove le persone hanno vite normali nelle quali, tra le molte faccende, c’è anche il calcio

di - L'obiettivo è vincere e lungo questo percorso a volte ci si può accontentare anche di non perdere. Non cadiamo nella trappola del mainstream

di - Hanno ricordato le storiche rimonte. Speriamo che il Napoli non sia in calo fisico. Sarri ora è lontano dai suoi inutili estremismi tattici

di - Al fischio finale alcuni tifosi hanno ricordato la data. Ma questa squadra ha una consistenza diversa, oltre ad avere un vantaggio diverso

di - Sarebbe il miglior tennista italiano degli ultimi 40 anni, ma per il tribunale dei social "sta con Melissa Satta e pensa solo alle pubblicità". Bello e ricco: il peccato originale

di - Elogio del discorso sulle responsabilità. «Mentre tu sei l'assurdo in persona. E ti vedi già vecchio e cadente. Raccontare a tutta la gente del tuo falso incidente»

di - È il vero inno della squadra. Assurdamente ostracizzato dalla tifoseria organizzata. Si è sentito a La Spezia e col Sassuolo. Pacifichiamo il presente e il passato

di - Marco Masini è uno dei principali riferimenti nel settore, con oltre duecento clienti nel mondo del calcio. Perché Keddira non voleva giocare ai Mondiali

di - Altrimenti la Fiorentina sarebbe seconda e il Monza terzo. Parlare di possesso palla è come discutere di verginità prima del matrimonio

di - Non è solo il regista che conosciamo e apprezziamo, è anche il primo difensore effettivo del Napoli grazie alla sua fisicità e alla sua sagacia tattica

di - Diatriba sul turnover. Per Gridelli Spalletti dovrebbe alternare di più i giocatori, per Trombetti l'allenatore fa bene a giocare con la formazione che ritiene più affidabile

di - Empoli surclassato: 2-0, Osimhen segna ancora. Chiuso per esaurimento di aggettivi. Il Napoli vince anche in dieci uomini, Mario Rui si fa espellere

di - «È giusto che il tifoso dica la qualunque, il tifoso non sa». È il teorema Kolarov ma stavolta nessuno fiata perché non c'è niente da dirgli

di - Un giocatore fenomenale, di quelli che oggi si qualificano europei o moderni per le tante soluzioni che le sue giocate offrono e per la qualità con cui vengono eseguite