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Il Ciuccio

Nato nel 1926, scalcia negli archivi, solleva polvere e riporta a galla frammenti dimenticati. Ricorda le trasferte a Roma, i giri di campo all’Olimpico. Molto prima che qualcuno lo mettesse sull’attenti sul pericolo di girare da solo nella capitale. La memoria è la sua medicina per curare la paura di cadere nell’oblio.

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Da problema a top player. La metamorfosi della Gazzetta su Tevez

di - A forza di chiederci se Carlitos Tevez finirà al Milan o all’Inter, ci siamo scordati la domanda che sta a monte, quella che conta di più: ma poi serve davvero l’ Apache? Nessuno mette in dubbio il valore assoluto del giocatore e la possibilità di averlo a un prezzo ridotto, visto che il City è […]

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Il conte Aurelio accarezza il sogno di sposare Lady Edy

di - Il conte Aurelio era entrato in camera di Lady Edy ormai da cinque minuti, e la ragazza non aveva ancora alzato lo sguardo verso di lui. Sapeva, perché lo sentiva dentro di sé, che quel nuovo incontro non sarebbe stato come tutti gli altri, come i precedenti. Aurelio aveva tra le mani un pacco di […]

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“Cavani resta a Napoli”. Parola di Alfonso Medina Antòn Miranda de Jesus Ramòn Alcuore

di - “Cavani resta a Napoli”. È la clamorosa rivelazione di una persona molto vicina all’attaccante uruguayano, in questi giorni al centro di un vero e proprio intrigo di mercato. “Edi non vuole andare via e anzi si sta già preparando alla prossima stagione, per viverla nel migliore dei modi”. Chi parla in questi termini è Alfonso […]

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Benedetta sia la clausola di Cavani

di - Nostra Signora Clausola, protettrice di Cavani. Perché questo si sta rivelando finora. Se nel contratto del Matad’or non fosse prevista, oggi il Napoli vivrebbe giorni ancora più complessi. Nata come abitudine del calcio spagnolo, la abbiamo importata storpiandole il nome. Non è “rescissoria”, perché non revoca un contratto, non lo invalida; semmai è “risolutiva” perché […]

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Rafalution staff. Con Benitez addio titolarissimi (il turnover è legge)

di - Quando cominciarono il loro lavoro a Liverpool, tutte le convinzioni precedenti andarono giù. Demolite. Fu una tale svolta che in casa dei Reds nacque una parola nuova. Rafalution. Da Rafa + revolution. Merito dei metodi di Benitez e del suo staff, gli stessi uomini che dopo tanti anni ancora lo seguono nelle sue nuove avventure […]

Benitez, il sacerdote dei dettagli che può dormire due ore a notte

di - Benitez è diventato Benitez che aveva soltanto 15 anni. Ehi Rafa, usciamo, gli facevano gli amici, andiamo a giocare a pallone, e lui si portava dietro anche un quadernetto. Scarabocchiava schemi, scolpiva sulla carta voti e giudizi sui compagni di gioco. Quando ha iniziato a dedicarsi al calcio vero, l’ossessione s’è trasferita su vhs. A […]

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Sollevato dall’addio, Mazzarri pronuncia persino la parola scudetto

di - Il volto sereno. Disteso. All’improvviso un uomo sollevato. Persino incline al sorriso. L’ultimo Mazzarri napoletano era già il primo Mazzarri di qualcun altro, o forse di qualcos’altro. Ha detto addio senza l’ombra di uno di quei tormenti che aveva lasciato credere di provare. Ha detto addio ricordando che già l’estate scorsa in fondo ci pensava, […]

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Siena, Catania e Pescara tra le cinque partite con più spettatori al San Paolo

di - Dentro il cuore della schiuma alzata dai dubbi su Cavani e Mazzarri, una certezza almeno il Napoli ce l’ha. Sembra piccola, non lo è. È una convinzione che riguarda l’idea di Napoli che vogliamo noi tifosi. Quale stadio vogliamo. Stadio inteso come ambiente, come luogo ideale per vivere la partita. E’ tutto scritto dentro i […]

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È stato Mazzarri a creare questa situazione, ora ha il dovere di parlare

di - C’è un’idea che gli uomini di calcio fanno fatica a digerire. Credono che le domande dinanzi alle quali si ritrovano a fine partita siano semplici curiosità spicciole da soddisfare. Hanno grandi difficoltà nel comprendere che in realtà le loro risposte sono un dovere. Parlano alla loro gente. Sono comprese nel prezzo del biglietto e nella […]

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L’elogio di Massimo Mauro allo Juventus Stadium, lo stadio più razzista d’Italia

di - Nel suono dei violini per la Juve campione, Massimo Mauro si spinge sul terreno sdrucciolevole dell’elogio allo Stadium. Uno stadio così bello, ma così bello, ma così bello, da aver educato i tifosi. Al punto da essere lo stadio più multato d’Italia. Se Massimo Mauro si chiamasse Mario Balotelli, non direbbe quel che dice perché […]

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E se Mazzarri andasse alla Roma con i progetti di mercato del Napoli?

di - Christa-Maria Sieland, perché adesso questo nome? A Roma ne sono convinti. Da parecchio. Dicono che sarà di Mazzarri la panchina che adesso appartiene ad Andreazzoli. Può darsi che sia vero, di certo è verosimile. Non ci sarebbe nulla di male, è un allenatore con il contratto in scadenza. Stamattina, qualche giornale cittadino a Roma scrive […]

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Lorenzo e i suoi antenati. Ode a Insigne e ai napoletani perduti

di - E chi lo sa più da quanto tempo era, da quanto lo aspettavamo un criaturo così. Uno nato in mezzo a noi, un frutto della nostra terra baciato dalla grazia del dio del calcio, Eupalla, come diceva Gianni Brera. E chi lo sa più da quanto tempo lo aspettavamo Lorenzino, uno che scavalca la prosopopea […]

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Quanto vale Marek Hamsik, il signore degli assist?

di - Il gol è tutto, ma forse l’assist è un po’ di più. È gioia per gli occhi, è nutrimento per gli ultimi romantici. Prendete Hamsik, per esempio. L’unico calciatore al mondo che spalanca il campo come un rugbista. Gioca con i piedi le aperture alla mano, l’unico che manda in profondità pure con un passaggio […]

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Quale complesso d’inferiorità, è stato un Napoli cinico

di - Lo volevamo cinico, e cinico ce l’hanno dato. Così cinico che neppure ce ne accorgiamo. Non lo abbiamo riconosciuto come tale nella sera della sua massima espressione di cinismo, non se n’è accorto neanche Mazzarri. Serviva non perdere in casa del Milan per portargli via il secondo posto, i milioni garantiti della Champions che significano […]

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Se Bigliardi avesse fermato Gullit

di - Alle 16 e 20 del 1° maggio 1988, un uomo completamente vestito di nero portò la mano al piccolo taschino che aveva sul petto della giacca, tirò fuori un cartoncino rettangolare di colore giallo e lo mostrò a un signore di nome Tebaldo, piazzato di fronte a lui su un prato enorme. Nessuno s’è chiesto […]

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De Laurentiis nega il San Paolo a Cannavaro. È erba di casa sua

di - Voleva portare Pino Daniele ed Edoardo Bennato, solo che s’è sentito rispondere come se stesse cantando Massimo Ranieri. Questa è erba di casa mia, ha gorgheggiato Aurelio De Laurentiis a Fabio Cannavaro, l’ex ragazzo che dedicò il Pallone d’oro ai bambini di Napoli e che voleva dare l’addio al calcio al San Paolo, per raccogliere […]