L’elogio di Massimo Mauro allo Juventus Stadium, lo stadio più razzista d’Italia

Nel suono dei violini per la Juve campione, Massimo Mauro si spinge sul terreno sdrucciolevole dell’elogio allo Stadium. Uno stadio così bello, ma così bello, ma così bello, da aver educato i tifosi. Al punto da essere lo stadio più multato d’Italia.
Se Massimo Mauro si chiamasse Mario Balotelli, non direbbe quel che dice perché ricorderebbe le vignette sventolate al Wonderful Stadium.
Se Massimo Mauro si chiamasse Kevin Boateng, non direbbe quel che dice perché ricorderebbe i buuu razzisti sibilati al Wonderful Marvellous Stadium.
Se Massimo Mauro si chiamasse Pasquale Esposito, non direbbe quel che dice perché ricorderebbe il tifo per il Vesuvio, dai, e lavali col fuoco, che si sentono al Wonderful Marvellous Excellent Stadium.
Se Massimo Mauro si chiamasse Sandro Mazzola non direbbe quel che dice perché ricorderebbe certi striscioni su Superga visti nel derby al Wonderful Marvellous Excellent Deluxe Stadium.
Se Massimo Mauro si chiamasse Zdenek Zeman non direbbe quel che dice, perché ricorderebbe certi cori di discriminazione etnica sentiti al Wonderful Marvellous Excellent Deluxe Fichissimus Stadium.
Ma Massimo Mauro si chiama Massimo Mauro, e il lunedì mattina va a giocare a golf con Agnelli.
Il Ciuccio

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