Repubblica: Insigne “conferma” Gattuso, un asse di cemento armato
Il Capitano dopo aver lasciato Raiola ha scelto la via conservativa, e il tecnico non sfrutterà la clausola del 30 aprile per liberarsi. Ora la palla tocca a De Laurentiis
during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Fc Juventus. (Hermann)
Il 30 aprile scade la clausola che permetterebbe a Gattuso di liberarsi. Ma il tecnico non la sfrutterà, lasciando a De Laurentiis l’iniziativa per disegnare il prossimo futuro del tecnico sulla panchina del Napoli. Lo scrive Repubblica, che incatena la permanenza dell’allenatore con quella di Insigne.
Il capitano, infatti, “separandosi da Mino Raiola ha messo una pietra sopra alla sua tentazione di andar via. I due pilastri su cui costruire la squadra del futuro ci sono già, insomma. E sono uniti tra di loro con il cemento armato”.
Per Repubblica è una “questione di feeling”: “continueranno a essere la spina dorsale del Napoli”. “I contatti telefonici tra i due sono quotidiani, perché Insigne è il principale il punto di riferimento di Gattuso, e viceversa”.
“Il pallino dopo la scadenza del 30 aprile passerà nelle mani di De Laurentiis, a cui a quel punto spetterà la parola definitiva sul futuro della panchina azzurra. L’accordo almeno fino al 2021 sembra vicinissimo. Nemmemo il presidente ha voglia di fare un’altra rivoluzione”.
Corsport: "Contro gli azzurri il danese ha spesso trovato alcune delle sue migliori prestazioni. Partite di ritmo, di strappi, di personalità, di gol (come quello memorabile al Maradona della scorsa stagione)"
Cormezz: "Manfredi pare abbia raccolto l'invito del Pd. Sarà determinante il progetto di riqualificazione del Maradona e la piega che prenderà l'accordo con il Napoli per la gestione"
La Gazzetta: "A ottobre cinque stadi italiani dovranno rispondere ai requisiti richiesti dall’Uefa. Napoli in corsa ma va risolto il disallineamento tra Comune e club"
Zazzaroni su Instagram: "Il ritorno del signore degli scudetti ha però comportato l’allontanamento del management da Milanello e moltiplicato frustrazioni e scorrettezze."
di Francesca Leva - Non hanno gradito Fowler, Rooney, Seedorf e Sturridge che hanno tirato in ballo la morte di Diogo Jota come uno tra i motivi per la pessima stagione del Liverpool
Ai detenuti del carcere: "È importante capire, per chi lavora con me, la differenza che c'è fra vincere e non vincere. Perché quello ti porta a dare quel qualcosa in più per non stare male la volta seguente!"
"È nelle difficoltà che si migliora. La disciplina è fondamentale perché la motivazione è momentanea, la disciplina è per sempre e ti fa conquistare i traguardi. il fallimento non è definitivo, poi bisogna rialzarsi"
Giornalista americana di Athletic. SI è dimessa in seguito a delle foto con l'allenatore dei New England Patriots. Entrambi hanno negato l'esistenza di una relazione. "Non voglio che ci siano altre speculazioni". Si è dimessa mentre era in corso l'inchiesta interna.
A Repubblica: "Ma molti di loro in tv non conoscono la storia. Parlano da presunti scienziati per tentare di rendere il calcio più attrattivo; se non andiamo ai Mondiali è colpa di una generazione di calciatori senza personalità, fragili".
I suoi racconti degli Usa sono ora raccolti in un unico volume. Si auto-licenziò da direttore della Gazzetta perché accusato di essere una spia dell’Urss e accettò un viaggio di tre mesi oltreoceano.