Cagni: “Adani pensa di essere un guru che ha inventato il calcio”

A Repubblica: "Ma molti di loro in tv non conoscono la storia. Parlano da presunti scienziati per tentare di rendere il calcio più attrattivo; se non andiamo ai Mondiali è colpa di una generazione di calciatori senza personalità, fragili".

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Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Daniele Adani

Tra l’ex allenatore Gigi Cagni e il commentatore Lele Adani c’è stato, nei giorni scorsi, un botta e risposta dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia. Commentando la disfatta degli azzurri, Adani aveva preso Cagni come esempio dell’eccessivo difensivismo del calcio italiano.

L’ex tecnico ha reagito e ha rilasciato un’intervista a Repubblica proprio riguardante le parole dette dal commentatore.

La polemica tra Cagni e Adani: le parole dell’ex tecnico

Gigi Cagni, ma cosa le ha fatto Lele Adani?

Proprio niente, e io non ho fatto niente a lui. Mai litigato. È stato un mio calciatore nell’Empoli ma giocava poco“.

Però lei disse che quando Adani commenta le partite della Nazionale, toglie l’audio…

Solo perché è inascoltabile, un guru di quelli che pensano di avere inventato il calcio, ormai prigioniero del proprio personaggio. Esagera sempre. In realtà è molto debole: mi ha attaccato anche se non alleno da sette anni, e sui social lo hanno massacrato tutti. Credo che la Rai non gli rinnoverà il contratto, per me ha chiuso“.

Inventato il calcio in che senso?

Questi cosiddetti talent televisivi, che poi anche certi termini inglesi ve li raccomando, di calcio sanno poco e capiscono meno. Molti di loro non conoscono la storia, non hanno mai visto giocare l’Ajax del 1967 e neppure il Toro di Radice, la Ternana di Viciani o il Varese di Fascetti, memorabili esempi di pressing e fuorigioco“.

Dunque, il calcio moderno esisteva anche prima del tiki taka?

In tanti lo hanno esaltato, e qui devo tornare ad Adani: risultato, la serie A ha abbassato i ritmi in modo pauroso senza avere Xavi e Iniesta. Io andai a Barcellona per studiare Guardiola prima di tanti altri: mi viene da ridere pensando a tutti quelli che lo hanno scimmiottato“.

Allora ha ragione Allegri? Il calcio, in fondo, è semplice?

In tivù parlano presunti scienziati per tentare di renderlo più attrattivo, così vogliono gli sponsor e tutti urlano, tutti parlano inglese, poi non andiamo ai Mondiali da una vita e un motivo ci sarà. Colpa di una generazione di calciatori senza personalità, sono figli e nipoti fragili. Guardate gli occhi da belva di Beppe Bergomi nell’82, prima di sostituire Collovati contro il Brasile: aveva 18 anni e le pupille iniettate di sangue. E poi guardate gli azzurri in lacrime sul campo in Bosnia, osservate come si disperano con le mani tra i capelli“.

Il calcio non è anche schemi, moduli, idee e ricerca?

Sì, ma non è aria fritta. Che bisogno c’è di passare un pizzino a un giocatore per spiegargli cosa deve fare? Se ne hai bisogno, è il tuo fallimento come allenatore. Credo che i giovani di oggi si annoino da morire, mentre gli allenatori spiegano la teoria“.

Cos’è per lei la modernità?

Sapere che il talento individuale viene prima di qualunque altra cosa, e di certo prima dei muscoli e della stazza fisica. Ma il problema è più ampio, direi sociale“.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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