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De Laurentiis: «Zielinski escluso perché lo conosciamo. Conta sperimentare, non la vittoria a ogni costo»

«Qual è l’investimento vero? È chi resta, non chi va via a luglio. Devo capire gli errori del passato, cosa non funziona. Nessuna ripicca»

De Laurentiis: «Zielinski escluso perché lo conosciamo. Conta sperimentare, non la vittoria a ogni costo»
Milano 04/12/2023 - Gran Gala' del Calcio Aic 2023 / foto Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Nella consueta conferenza stampa prima del match di Serie A contro il Verona, in sala stampa è presente anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il presidente aveva promesso che dopo la Supercoppa avrebbe spiegato gli errori commessi in estate e le difficoltà del Napoli in campionato. Ad annunciare la sua presenza in sala stampa è stata la redazione di Sky con Massimo Ugolini.

Aurelio De Laurentiis è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato del mercato e delle liste.

«La Uefa stabilisce, poiché abbiamo fatto nuovi acquisti, mi dispiace che abbiamo dovuto rinunciare a un centrocampista che abbiamo acquistato, mi dispiace anche per Zielinski ma già lo conosciamo. Dobbiamo capire chi abbiamo acquistato.

Qual è l’investimento vero? È la sperimentazione, non la vittoria a ogni costo. Devo capire gli errori del passato, cosa non funziona. Dal 18 febbraio possiamo dire che il campionato riparte, non ci sono più scuse. Qualcuno ha dubitato che ci fosse una ripicca nei confronti di Zielinski. Assolutamente no, è una bravissima persona, splendido ragazzo, giocatore di livello. Ma lui è in uscita, dobbiamo aprire una finestra sul futuro. Abbiamo dovuto sacrificare anche il centrocampista.

La verità di De Laurentiis sul mercato

C’è sempre quella nota malevola che mi crea melanconia. Ma come De Laurentiis aveva promesso il difensore centrale e non è arrivato. Si pensava in uscita Ostigard. Ero dietro ad un giocatore del Genoa (Dragusin, ndr), il Genoa stesso ha confermato che la mia offerta era superiore a tutte le altre, ma il giocatore ha preferito l’Inghilterra al Napoli e pure al Bayern, l’Inghilterra la si ritiene una meta sempre indiscutibilmente irrinunciabile. 

Aveva ripiegato su Perez. Ho fatto un incontro a Napoli con Gino Pozzo. Ho offerto 18 milioni all inclusive, hanno detto che lui voleva altro. Ho detto: “mi avete rotto i coglioni”, non si fa più niente. Poi nel frattempo Mazzarri si è messo a tre dietro. Ostigard è un bravissimo giocatore, lo volevano per dieci milioni, qualcosa varrà. Abbiamo preso un centrocampista che può svolgere le funzioni di difensore centrale.

Lindstrom

«Lindstrom ha fatto la bellezza di 23 partite come giocava come ala destra. 19 partite dove ha giocato come trequartista. Come centrocampista a destra una e a sinistra tre. Questa è la verità. Mi sono stancato di sentir dire “chi cazzo hanno comprato, quando serviva un’ala destra”. Se si deve collaborare tra media e chi sta da questa parte. Noi stiamo dentro. Questa conferenza era dovuta per Mazzarri perché è chiuso il mercato. È mia intenzione non fare più le conferenze pre partita. Ha già tante cose a cui pensare, che deve dire?

Io sono anche contrario, la Lega Serie A è un disastro, un cumulo di incapacità totale. Far entrare le telecamere nello spogliatoio quando i calciatori hanno un testicolo dentro e uno fuori, qual è la spettacolarità di questo sacro momento nello spogliatoio? Poi ha venduto anche il dopo partita. Ma uno ha certo problemi, perché devo parlare della partita? Torno a casa, vedo la tv e il lunedì si fa un bel tu per tu sulla partita del giorno precedente. Dopo tutto, ti devo anche far sentire cose che sono sempre le stesse. Domande uguali, risposte diplomatiche. Il giorno dopo, a freddo, si può parlare di più aspetti».

«Nel mercato di gennaio abbiamo il limite degli extracomunitari. Malagò era d’accordo con me, volevo abolire la legge Bossi-Fini. Poi l’assocalciatori si è messa di traverso». 

 

 

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