Per continuare a competere in Europa il Napoli spera nella Conference League. Tutto passa dal prossimo scontro diretto contro la Fiorentina

La Lazio di Tudor vince 2-0 contro Empoli, gol di Patric e di Vecino, e stacca il Napoli di otto punti a due giornate dalla fine. Il Napoli dice aritmeticamente addio all’Europa League. Nel giorno dell’anniversario dello scudetto biancoceleste del 1974, la Lazio è ad un passo dalla qualificazione in Europa League. Se la Fiorentina non dovesse conquistare i tre punti contro il Monza lunedì, allora sarà qualificazione certa.
Dopo il risultato tra Lazio e Empoli. Il Napoli non può fare più nulla per l’Europa League. Per continuare a competere in Europa può sperare nella Conference League. Tutto passa dal prossimo scontro diretto contro la Fiorentina della prossima giornata. Considerando un successo della Viola contro il Monza, la Fiorentina accoglierebbe al Franchi il Napoli da ottava in classifica a 53 punti, seguita proprio dagli azzurri fermi a 51 punti.
La partita di ieri. Thiago Motta festeggia e balla sulle macerie del Napoli che somiglia all’ultimo Nadal
Thiago Motta sorride ed esulta, i tifosi del Bologna cantano e ballano. Vincono a Napoli persino in scioltezza (0-2), soffrendo davvero pochino. Due gol nei primi dodici minuti, poi Politano sbaglia il rigore. Nella ripresa tanta buona volontà, impegno ma come nei tornei scolastici. Con scarsa organizzazione. Senza orientamento, direbbe il professore di Vesuviano (alias Raffaele Cutolo) raccontato da Tornatore ne “Il camorrista”. Non c’è più granché da dire della stagione degli azzurri. La speranza è che il presidente abbia imparato la lezione e stia lavorando per un nuovo inizio che non può prescindere dalla ricerca di centro di gravità permanente. Il pubblico fischia, invita ad andare a lavorare, le solite cose.
L’inizio del Napoli somiglia terribilmente alla performance di Nadal sul centrale del Foro Italico: in balia di Hurkacz, costretto a scendere a rete per conquistare qualche punto. Un amico tennista scrive: “Una tristezza, i campioni dovrebbero ritirarsi prima”. A campionato in corso, invece, non è possibile. Sarebbe stata la salvezza del Napoli. A metà stagione dichiararsi fuori corso: noi per quest’anno ci fermiamo qui, ci rivediamo l’anno prossimo. E invece no, l’amaro calice va bevuto fino in fondo. E il Napoli lo sta mandando giù tutto.
La sfida col Bologna di Thiago Motta accende ovviamente sentimenti di revanche in De Laurentiis che lo scorso anno si vide sbattuto le porte in faccia da quel tecnico tutto sommato poco noto che disse “no, grazie” e preferì il Bologna alla squadra campione d’Italia. Per lui dev’essere una soddisfazione mica da ridere conquistare ipotecare proprio a Napoli la storica qualificazione in Champions League. Non fu un colloquio sereno. Appena ha potuto, anche poco stile, Thiago Motta (o il suo procuratore) ha sempre riservato parole velenose al presidente degli azzurri.