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Spagna femminile nel caos, il ministro alla Federazione: «Correggano queste anomale convocazioni»

Quindici su ventitré non vogliono rispondere alla convocazione, Hermoso è stata esclusa, ora il governo si schiera con le calciatrici

Spagna femminile nel caos, il ministro alla Federazione: «Correggano queste anomale convocazioni»
New coach of Spain's female football team Montse Tome poses with a jersey following a press conference at the Ciudad del Futbol training facilities in Las Rozas de Madrid on September 18, 2023, ahead of the UEFA Nations League football matches against Sweden and Switzerland. Spain won the Women's World Cup in August but the four weeks since have been filled with controversy and turmoil after former president Luis Rubiales forcibly kissed midfielder Jenni Hermoso. (Photo by Thomas COEX / AFP)

È caos nella Nazionale femminile spagnola. La nuova ct della Spagna Montse Tomé ha diramato le convocazioni, escludendo Jenni Hermoso («lo abbiamo fatto per proteggerla») e provocando la sua reazione: «Proteggermi da cosa? Da chi?». Ma il punto non è solo Hermoso.

Quindici delle ventitré convocate per la Spagna non hanno intenzione di rispondere alla convocazione.

Venerdì scorso, come ricorda El Paìs, le giocatrici della Spagna hanno chiesto alla Federcalcio del loro Paese dei cambiamenti dopo la vicenda di Rubiales e del bacio alla Hermoso e ieri hanno chiarito che non hanno affatto cambiato idea. Non indosseranno la maglia della Nazionale fino a quando la Federcalcio non introdurrà delle riforme nelle sue strutture. Al momento, a loro parere, la Federcalcio spagnola impedisce loro di lavorare in condizioni adeguate e giuste e non garantisce loro l’adeguato rispetto sia in quanto donne che in quanto calciatrici.

le giocatrici della Nazionale hanno rilasciato una dichiarazione chiedendo profondi cambiamenti nella Federcalcio spagnola (Rfef) dopo il caso Rubiales e il bacio non consensuale a Jenni Hermoso e ieri hanno voluto chiarire che la loro posizione non è cambiata. E che non indosseranno più la maglia della Roja fino a quando non vedranno una riforma delle strutture della federazione che, secondo loro, non consente loro di lavorare in condizioni adeguate o di rispettarle come donne e calciatrici.

Almeno 15 giocatrici non hanno cambiato idea e hanno dedicato le ore successive all’annuncio per studiare le possibili conseguenze legali cui potrebbero andare incontro in caso di mancata risposta alla convocazione. Potrebbero essere multati e potrebbe anche essere loro impedito di continuare a giocare.

Adesso è intervenuto il ministro dello Sport e della Cultura con una dichiarazione che con tutta evidenza è dalla parte delle calciatrici.

“La Federcalcio spagnola non ha il diritto di privare la Spagna della nazionale femminile. Chiediamo alla Federazione di correggere tutte le carenze di questa convocazione anomala”.

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