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Spalletti, «la clausola non può comprimere il diritto del lavoro, anche se firmata dalle parti»

A Sky l’esperto di diritto sportivo Fantini: «Un impatto così rigido potrebbe presentare dubbi e profili di non compatibilità con la Costituzione»

Spalletti, «la clausola non può comprimere il diritto del lavoro, anche se firmata dalle parti»
Napoli's Italian coach Luciano Spalletti reacts during the Italian Serie A football match between Bologna and Napoli on May 28, 2023 at the Renato-Dall'Ara stadium in Bologna. (Photo by Vincenzo PINTO / AFP)

A Sky si torna sulla vicenda Spalletti Nazionale De Laurentiis. Secondo Sky, i rapporti tra la Nazionale e il Napoli si sono interrotti. Come detto, l’eventuale contenzioso sarebbe tra il Napoli e Spalletti. A Sky informano e raccontano che sia la Federcalcio sia Spalletti stanno ascoltando pareri legali, «perché non è detto che la clausola possa essere considerata valida anche se sottoscritta da entrambe le parti».

Spalletti e De Laurentiis hanno risolto il loro diritto del lavoro ma c’è questo accordo suppletivo.

A Sky ha parlato Alberto Fantini esperto diritto sportivo dello studio Tonucci

«Ci sarebbe questa clausola che impedisce a Spalletti di poter fare l’allenatore e fare quello che è il suo mestiere, né in qualsiasi altro club né addirittura in Nazionale. Questa clausola pone un problema di tenuta e compatibilità della tutela del diritto del lavoro. Un impatto così rigido potrebbe presentare dubbi e profili di non compatibilità con la stessa costituzione perché riguarda la tutela del diritto del lavoro e quindi profili di nullità anche se sottoscritta da entrambe le parti».

E ancora:

«La clausola non si inquadra ragionevolmente nel patto di non concorrenza. Qui non può ravvisarsi concorrenza tra Italia e Napoli».

 

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