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Calzona bene, ma non benissimo. CorSport: “Cambio Traoré-Ostigard frutto di tanti errori concettuali”

Anche la Gazzetta boccia il cambio al momento del corner. Per Tuttosport: “il suo Napoli crea tanto, ma difensivamente concede troppo”.

Calzona bene, ma non benissimo. CorSport: “Cambio Traoré-Ostigard frutto di tanti errori concettuali”
Mp Empoli 20/04/2024 - campionato di calcio serie A / Empoli-Napoli / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Francesco Calzona

Il Napoli pareggia al Maradona contro la Roma 2-2. I quotidiani sportivi promuovono il tecnico azzurro, Francesco Calzona, per quanto riguarda lo stile di gioco adottato dalla sua squadra; bocciato, invece, il cambio Traoré-Ostigard, dove il Napoli si fa agganciare dai giallorossi con il gol di Abraham.

Calzona: il suo Napoli è sufficiente, ma completamente sbagliato il cambio Traoré-Ostigard

Il Corriere dello Sport dà voto 6 al tecnico: “Il Napoli è vivo. Ritrovato, fiero e aggressivo come non mai: pressing ultra offensivo, attenzione, voglia di lottare da squadra vera. E poi trame, in ampiezza e in verticale, al cospetto di un grande avversario. Poi però c’è anche la fase difensiva: e il gol del 2-2, dopo aver sostituito Traoré con Ostigard un attimo prima della battuta del corner, è frutto di una serie di errori concettuali. Tra la salita e il modo di marcare”.

Per Tuttosport Calzona è da 5,5: “La reazione cercata in conferenza stampa c’è stata. Il suo Napoli crea tanto, ma difensivamente concede troppo. Sostituisce Traoré prima di un angolo e prende gol”.

La Gazzetta dello Sport gli dà la valutazione più alta, ovvero 6,5: “Un po’ di vecchio Napoli nell’intensità, nei triangoli d’attacco, nelle entrate delle mezzali. Certo, il cambio di Ostigard sull’angolo del 2-2…

Le pagelle del Napolista al tecnico del Napoli

E’ una bravissima persona, Calzona detto il Terzo, ma nemmeno con lui il Napoli è riuscito a raddrizzare una stagione nata malissimo, non male. Oggi ha senza dubbio sbagliato i cambi, tranne quello di Ngonge, ma il nodo non è questo, è complessivo. Che almeno il redde rationem di fine campionato faccia chiarezza sui clan nello spogliatoio e separi evangelicamente le pecore buone dai capri cattivi. Non solo. Lo strombazzato arrivo di Conte o di qualunque altro allenatore non ideologico estirpi una volta per tutte la pianta ormai appassita e senza frutto del quattro tre tre. Tutto questo ovviamente sempre che il Duce Aurelio rinsavisca. Speriamo – 5

Cambi privi di senso e un harakiri con Ostigard messo in campo su corner contro. Il Napoli gioca meglio di tante altre volte, è vero, ma continuo a dire che il gioco di questa squadra non è merito dell’allenatore ma qualcosa che i giocatori hanno del Dna ma non ricordano più di avere. I tiri buttati al vento non si contano: 14 solo nel primo tempo. Un quadro impietoso per una squadra che l’anno scorso è sembrata irresistibile. La nota positiva c’è: mancano solo 4 giornate alla fine dello strazio – 4,5

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