Si può fare!

Siamo contro gli stereotipi, contro le superstizioni e soprattuto la sfiga. Perché siamo convinti che contro l’Arsenal “SI PUO’ FARE”

Si può fare!

Ci diranno che portiamo sfiga, ma la sfiga è un luogo comune al pari dei “Triccaballacche” e noi siamo contro questi stereotipi, questi clichè preconfezionati che non ci hanno permesso di guardare avanti e a noi, ma di pensare sempre a ciò che non è stato e poteva essere. Per questo motivo, abbiamo deciso di infischiarcene degli altri, e di infrangere la superstizione e di portare avanti la campagna del

“Si può fare”

È una scena che abbiamo ancora davanti agli occhi.

I nostri che si muovono spaesati all’Emirates, senza una disposizione ordinata in campo, senza un’idea. Gli errori, i gol subiti, la riscossa del secondo tempo che però non basta.
Sentiamo ancora addosso il sapore della sconfitta, unito al rimpianto di quello che avrebbe potuto essere se solo ci avessimo davvero provato, se avessimo giocato a viso aperto e senza la paura a bloccarci le gambe. Quello che avrebbe potuto essere ma che non è stato.
E chi lo ha detto? Non è ancora finita: ci sono altri 90 minuti da giocare, per giunta in casa. E sappiamo anche che l’Arsenal, in trasferta è meno imbattibile che in casa, e che, come dice Meret, va in difficoltà sulle palle lunghe.

E abbiamo avuto anche la prova che, persino in casa, con il Napoli in piena forma fisica e psichica la squadra dei Gunners non sarebbe stata imbattibile.
E, allora, se è vero che la vita è tutta una questione di stato mentale e che per fare una remuntada ci vuole spirito di squadra e sacrificio, vogliamo crederci e ci piacerebbe che ci credeste anche voi.

Il leit motiv di questa lunga vigilia della partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League deve essere uno soltanto:

SI PUO’ FARE

come diceva Mel Brooks in quel capolavoro di film che è Frankenstein Junior.

“Dobbiamo essere convinti di quello che possiamo fare e mettere a frutto tutti i nostri punti di forza per sperare nella rimonta”.

Lo disse Luis Enrique prima del 6-1 con cui il Barcellona eliminò il Psg nel 2017, nel ritorno degli ottavi di Champions, quando la squadra ribaltò il 4-0 dell’andata vincendo 6-1 e segnando tre gol negli ultimi sette minuti alla formazione allenata guarda caso da Emery. Ma noi non crediamo alle coincidenze.

Sono tanti gli esempi memorabili di remuntada. Da Liverpool-Milan 3-3 a Instanbul, nella finale di Champions, per esempio. Oppure la fantastica Napoli-Lazio 4-3, quando il Napoli perdeva 2-0 e invece riuscì a vincere.

SI PUO’ FARE

Abbiamo il diritto e il dovere di crederci. Tra l’altro, a dirla tutta, non abbiamo veramente nulla da perdere, come ha detto anche Ancelotti in conferenza stampa post partita:

“Abbiamo possibilità di segnare gol e dobbiamo provarci” e ha anche aggiunto “Dobbiamo avere fiducia e ottimismo che possiamo farcela”.

Bravo Carlo:

SI PUO’ FARE!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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