Al circolo Ilva il canottaggio per disabili

Il progetto Rowing for ever disporrà di 12 imbarcazioni, 18 remoergometri, 78 remi e tre sedute “adapt to row” per l’avviamento al canottaggio

Al circolo Ilva il canottaggio per disabili

L’indoor rowing

“Quando ospiteremo altre iniziative come questa vorrà dire che il livello sociale della nostra comunità avrà finalmente raggiunto uno standard dignitoso”. Vittorio Attanasio, uno dei 1700 ex dipendenti dell’Ilva – quella storica e gloriosa della quale resta ormai soltanto qualche scheletro in un territorio devastato dal niente – è il presidente del Circolo Ilva e con queste belle parole ha tenuto a battesimo il progetto della Federazione italiana di canottaggio e dalla Fondazione Angelini rivolto ai portatori di disabilità fisiche, sensoriali e intellettuali come straordinario “supporto per un percorso di integrazione ed inclusione sociale attraverso il canottaggio e l’indoor rowing”.

L’obiettivo è quanto mai impegnativo ma, come ha sottolineato Giuseppe Abbagnale, uno dei due fratelloni di Castellammare presidente della Federazione, la voglia di raggiungerlo è forte ed è stampata sul volto solare di Francesco Maria Maglione un atleta para-rowing che riprende le parole del presidente Attanasio e promette: “Ce la faremo, anche perché saremo in tanti a provarci”.

C’è da credergli anche perché ai due soci fondatori se ne è già aggiunto un terzo:  l’associazione Oso (Ogni Sport Oltre) che collaborerà con un team tecnico molto qualificato guidato da Mimmo Perna, allenatore dell’Ilva e del Posillipo che ha illustrato le finalità del progetto: il polo napoletano, insieme a quelli di Ferrara e Firenze, si affiancherà ai centri già funzionanti a Torino, Roma e Palermo e disporrà di strutture – un GIG a quattro vogatori e un singolo para-rowing – che li renderanno autonomi sia per la fase di preparazione all’agonismo che per le competizioni. In totale lo squadrone Rowing for ever disporrà di 12 imbarcazioni, 18 remoergometri, 78 remi e tre sedute “adapt to row” per l’avviamento al canottaggio.

Il taglio del nastro e il primo contatto con le barche e i nuovi attrezzi ha concluso il pomeriggio illuminato dal sole caldo di Coroglio. “Possiamo fare grandi cose, ha concluso l’assessore allo sport Ciro Borriello e tutti daremo una mano”. È un impegno, onoriamolo.

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