Ponte Morandi: fumata nera per il contractor unico per i lavori

Bucci invierà comunque alle aziende sia un contratto unico che due contratti separati: si decide l’8 gennaio

Ponte Morandi: fumata nera per il contractor unico per i lavori

Tramonta la possibilità di avere un capofila unico e un solo contratto di appalto sia per la demolizione che per la ricostruzione del ponte Morandi.

Il soggetto candidato a essere capofila dell’opera era PerGenova, la società consortile composta da Salini Impregilo e Fincantieri, che si è assicurata l’appalto per la ricostruzione del ponte. PerGenova avrebbe dovuto essere capofila anche dell’Ati dei demolitori (composta da Fagioli, Fratelli Omini, Vernazza Autogru, Ipe Progetti e Ireos).

Fumata nera: il rifiuto di PerGenova

L’incontro di ieri tra le aziende e il commissario Bucci non ha tuttavia dato gli esiti che il sindaco sperava. PerGenova non ha voluto farsi garante dei demolitori, soprattutto perché parte dei lavori dipende dalle necessità investigative dell’autorità giudiziaria, scrive Il Sole 24 Ore.

Non solo. Secondo PerGenova, continua il quotidiano, i tempi sono insufficienti per avere una adeguata struttura organizzativa che sia garante del lavoro di chi demolisce. Inoltre, non è possibile prendere in carico il progetto di demolizione senza prima approfondirlo. I demolitori, poi, non avrebbero dato sufficienti rassicurazioni circa la completezza della stima dei costi per le attività da svolgere.

E ancora, PerGenova teme un possibile danno di immagine che deriverebbe dal mancato rispetto dei tempi che per Salini e Fincantieri sono un pilastro della loro credibilità.

Ciononostante, scrive Il Sole, il commissario ha deciso comunque di inviare a tutti i soggetti una bozza del contratto unico da studiare. L’ultimo giorno utile per decidere sarà martedì 8 gennaio.

Insieme al contratto unico, per velocizzare i tempi, saranno inviati anche due contratti d’appalto separati, uno all’Ati incaricata della demolizione (che vale circa 20 milioni) e uno a PerGenova, per la ricostruzione (che vale 202 milioni). Anche per questi, eventuali osservazioni dovranno arrivare entro martedì.

Il secondo incidente probatorio

La Procura, che nei giorni scorsi ha chiesto alla Guardia di finanza di preparare un’informativa completa sull’attività investigativa svolta dal 14 agosto a oggi, torna a parlare del secondo incidente probatorio il cui inizio è previsto per l’8 febbraio.

Ci sono ancora degli approfondimenti da fare sul primo, dichiara Cozzi, come riportato dal Sole, dunque si sta valutando se aspettare o meno che termini quello per iniziare il secondo.

Per la parte di viadotto verso Savona, ha aggiunto Cozzi, i lavori di demolizione sono già stati autorizzati, mentre per la parte verso Genova, “entro la fine del mese i periti dovrebbero aver valutato, insieme ai progettisti della demolizione, quali sono le parti che consentono un accesso per le ispezioni o come procedere a una conservazione dei pezzi demoliti”.

FOTO DA LA REPUBBLICA

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