La Gazzetta trova un record per Ronaldo: «In Europa nessuno tira più di lui»

Ronaldo non ha ancora trovato il primo gol italiano, eppure la Gazzetta lo celebra: «I rivali non si avventurano alle stesse altezze». Anche se poi segnano.

La Gazzetta trova un record per Ronaldo: «In Europa nessuno tira più di lui»

Senza gol

Pochi minuti fa abbiamo scritto della narrazione intorno all’Inter, secondo cui la squadra di Spalletti non è riuscita a esprimersi al meglio contro Sassuolo e Torino per via dell’assenza di Modric. È il classico racconto mercato-centrico del giornalismo calcistico italiano, ne parliamo da anni. L’altra faccia della medaglia riguarda, invece, le squadre che fanno il mercato, magari anche il grande colpo. La Juventus di Cristiano Ronaldo è ovviamente la squadra da battere, solo che il fuoriclasse portoghese è ancora a secco dopo due partite. Un assist che in realtà è una conclusione sbagliata, e tanti tiri verso le porte di Sorrentino e di Strakosha. Ecco che allora entra in azione la contronarrazione: secondo la Gazzetta dello Sport, «Cristiano Ronaldo è al top: nessuno calcia più di lui». Questo è il titolo usato sul giornale in edicola questa mattina.

Abbiamo faticato a credere a quanto visto/letto sul primo quotidiano sportivo italiano. Invece, è tutto vero. Basta leggere il corpo dell’articolo, che celebra il fatto che «Cristiano tira ossessivamente verso la porta. In Serie A e nelle top leghe europee è il giocatore che ha tirato di più: 15 volte in due gare, in 8 ha inquadrato lo specchio. Dalle parti di Parma avranno fatto la naturale deduzione: a furia di continuare, prima o poi la palla rotolerà dentro. E anche a Torino nessuno si è allarmato per quel gol mancante».

Ovviamente, non c’è nessun problema-Ronaldo. O meglio: il fuoriclasse portoghese ha già abbondantemente dimostrato di essere determinante, l’inserimento alla Juventus potrebbe essere anche difficilissimo ma questo non toglierebbe un centesimo di punto alla sua grandezza. Il problema è narrativo, come al solito. La Gazzetta utilizza figure retoriche incredibili: «Senza rivali», «bombardamento», «paratone di Sorrentino e Strakosha», «Ronaldo scarica un tuono improvviso dalla sinistra», «i rivali in attacco non si avventurano alle stesse altezze». Cioè, Ronaldo è il migliore perché non ha segnato, ma perché ha tirato più degli altri. Non solo in Italia, ma anche in tutta Europa. Geniale. Come la definizione su Messi, che ha tirato 9 volte in due partite e ha segnato (lui sì) due gol. Solo che però Leo è «l’uomo a cui manca la nemesi portoghese». Tutto scritto, tutto documentato. Tutto vero.

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