Assenti Callejon e Zielinski, il Napoli di Ancelotti lavora sulla tattica (e fa crescere Rog)

Report della seduta pomeridiana: il Napoli torna a lavorare sulle situazioni di transizioni, alla fine Rog fa potenziamento tecnico.

Assenti Callejon e Zielinski, il Napoli di Ancelotti lavora sulla tattica (e fa crescere Rog)

A due giorni da Napoli-Chievo

Prima di tutto, le notizie: Piotr Zielinski e José Maria Callejon assenti dalla seduta pomeridiana. Il polacco è assente per l’infortunio capitato in mattinata, la prima diagnosi è negativa ma non tragica, si parla di tre settimane di stop per una forte distorsione alla caviglia; per quanto riguarda Callejon, invece, persistono i problemi al ginocchio. A due giorni da Napoli-Chievo, due assenze praticamente certe

Poi, le sensazioni: a 48 ore dall’ultima amichevole di questo ritiro, il Napoli ha ricominciato a lavorare (molto) sulla tattica pura. Ovviamente in salsa ancelottiana, ovvero una metodologia di lavoro lontana dalla meccanizzazione di Sarri ma legata a situazioni specifiche, già attenzionate molte volte durante queste giornate di preparazione. Come nella prima parte di questo ritiro in Trentino, i giocatori hanno lavorato moltissimo sulle transizioni, positive e negative. Ovvero situazioni di palla persa, quindi con scompenso numerico tra difesa e attacco.

Quattro contro tre, cinque contro quattro, e così via a salire. Doppia fase, difensiva ed offensiva, per curare gli aspetti di una squadra in grado di ripartire velocemente, secondo l’asse verticale. Concetti già implementati da Ancelotti, che quindi sembra confermare le intenzioni “confidate” nella prima conferenza stampa della stagione: si parte dal Napoli di Sarri, ma si arriverà al Napoli di Ancelotti, una squadra con un background simile ma con capacità e idee nuove da sviluppare. È la voglia di costruire un Napoli «completo», come Davide Ancelotti ha spiegato nell’intervista rilasciata al Napolista.

La partitella e la lezione di Rog

Nel finale della seduta, partitella a campo stretto. Ancora, una nuova conferma del manifesto tattico scritto e declamato dal clan Ancelotti nella prima parte del ritiro. Il possesso palla, la qualità nel tocco e quindi il gioco nello stretto sono parte inestirpabile del dna-Napoli. È un gioco di continuità col passato, inevitabile quando il tronco titolare della rosa è rimasto praticamente inalterato.

Una conferma in più arriva dopo il termine dell’allenamento, quando entrano in campo i piccoli Allan, i piccoli Insigne e Diawara continua a potenziare le sue gambe camminando nella sabbia. A centrocampo, Davide Ancelotti e un altro componente dello staff si mettono al lavoro con Marko Rog. Allenamento di potenziamento tecnico, primo controllo e appoggio. Davide Ancelotti spiega al croato il movimento giusto per impattare bene la palla, una volta col destro e una col sinistro. Poi i passaggi rasoterra, in mezzo alle sagome ferme. È una bella immagine, lirica, poetica. Mentre Rog lavora sui suoi fondamentali, il sole inizia a baciare Dimaro per la prima volta in questo pomeriggio estivo. Prendiamolo come un segnale.

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