Il Financial Times scrive che Oaktree starebbe ostacolando il rifinanziamento (con Pimco) e avrebbe voluto la cessione del club

Inter: Oaktree irritato con Zhang. Per la Gazzetta si rischia di finire in tribunale
Scrive la Gazzetta:
Altre 24 ore trascorse nel silenzio, la corsa contro il tempo, il fiato sospeso, il rischio concreto di una battaglia legale e di una paralisi dell’operatività del club, almeno nell’immediato. Ma pure la calma apparente del presidente Steven Zhang e degli uomini di Suning in questi giorni a Milano. L’Inter è in ansia, perché la partita del rifinanziamento è vicina al fischio finale, ma non c’è ancora un risultato certo. E magari serviranno pure i tempi supplementari per sapere come finirà.
Sono ore caldissime. Oggi, in linea teorica, è l’ultimo giorno lavorativo disponibile per la firma dell’accordo con Pimco per un prestito triennale da 430 milioni di euro. Accordo, quello tra Suning e il fondo con sede a Newport Beach, che non è in discussione: quei soldi servono a Zhang per liquidare Oaktree, il cui finanziamento è in scadenza lunedì: va restituita una cifra di circa 375 milioni. Il nodo è proprio il ruolo di Oaktree, probabilmente sottovalutato dentro la vicenda, che starebbe ostacolando con tutti i mezzi a sua disposizione la chiusura del nuovo finanziamento, forte del pegno sulle azioni dell’Inter.
Il Financial Times scrive che sarebbe Oaktree a ostacolare le trattative con Pimko.
Secondo quanto riportato dal Financial Times,
“il fondo californiano aveva previsto che Suning avrebbe venduto il club nerazzurro e ha strutturato il prestito in modo tale da condividere i profitti derivanti da una cessione dell’Inter. Le persone coinvolte nelle negoziazioni affermano che il desiderio di Oaktree di proteggere il valore di questa opzione azionaria è diventato un ostacolo al rifinanziamento, e il gruppo con sede a Los Angeles è irritato per i lenti progressi nell’arrivare a una vendita”.
Una persona coinvolta ha detto che Oaktree era preoccupato che Suning creasse debito con una terza parte potesse ridurre le possibilità di una cessione e diminuire i potenziali proventi per il fondo. Una persona vicina a Oaktree ha detto che la società «è stata di grande supporto e non ha reso le cose difficili a Zhang in questi tre anni ma c’è sempre stata l’aspettativa di una vendita del club».
Inoltre, fonti vicine a Oaktree hanno aggiunto anche che la società non starebbe ostacolando il processo di rifinanziamento. Il fondo non ha intenzione di prendere il controllo del club, contrariamente a quanto fatto dal fondo Elliott.
Inter, la clausola in favore di Oaktree
La Gazzetta aggiunge un altro aspetto della vicenda Zhang-Oaktree.
Per esempio, una clausola di garanzia nelle mani di Oaktree – quella che in gergo tecnico si chiama warranty – che in caso di passaggio di mano dell’Inter assicura al fondo un incasso del 20% sulla differenza tra una valutazione predefinita – voci non confermate parlano di una cifra intorno agli 800 milioni di euro – e il reale prezzo di vendita. Questa clausola sarebbe attivata in caso di cessione immediata del club. Ma in ogni caso resterebbe operativa anche se l’operazione di rifinanziamento con Pimco riuscisse ad andare in porto. Tradotto: se tra 18-24 mesi l’Inter venisse ceduta, comunque Oaktree avrebbe comunque il suo introito garantito.