Inler: «Napoli, non mollare. Mi aspettavo un po’ di riconoscenza da De Laurentiis»

L’intervista di Gokhan Inler alla Gazzetta dello Sport: «Il gap con la Juventus è soprattutto strutturale, la città meriterebbe il titolo».

Inler: «Napoli, non mollare. Mi aspettavo un po’ di riconoscenza da De Laurentiis»

L’intervista alla Gazzetta

Gokhan Inler è l’uomo perfetto per parlare di Napoli-Udinese. Doppio ex, calciatore che nel 2011 orientò (in negativo) la corsa scudetto degli azzurri di Mazzarri, proprio in occasione di un confronto al San Paolo contro i friulani. Il centrocampista svizzero rilascia un’intervista alla Gazzetta in cui spinge la squadra di Sarri a non mollare nella corsa con la Juventus: «Gioca un calcio bellissimo e per lo scudetto non è finita: sei punti sono tanti, ma c’è ancora lo scontro diretto. La piazza meriterebbe il titolo».

Secondo Inler, il gap con la Juventus è soprattutto strutturale: «Il centro sportivo è migliorato ai tempi di Benitez, ma c’è ancora da fare. Stesso discorso per lo stadio, anche se il calore del pubblico diminuisce questo divario».

Giudizio diviso su De Laurentiis: «I risultati parlano per lui. La crescita è evidente, ha vinto stando attento al bilancio. Anche se mi sarei aspettato maggior riconoscenza quando andai via. Perlomeno un “grazie”. Provai a chiamarlo, nessuna risposta. E questo accadde anche ad altri miei ex compagni».

Sugli allenatori incontrati durante i suoi quattro anni in azzurro: «Con Mazzarri ho fatto il salto di qualità, bravissimo nel preparare le partite. Benitez è un tecnico di respiro internazionale, senza di lui i Reina, i Callejon e gli Higuain non sarebbero mai arrivati. Sarri? Con lui ho lavorato per pochi giorni, mi dispiacque andar via. Napoli è una città che ho sempre amato».

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