Regalo clamoroso di Joao Ferreira che ha portato al gol di Cristante. Cannavaro nel post partita: «Ho iniziato a parlare con loro per ridurre gli errori»

Ieri sera la Roma di De Rossi ha vinto anche a Udine nel recupero dei 20 minuti della partita sospesa per il malore accusato in campo da Ndicka. Al 95′ è Cristante a segnare l’1-2 su calcio d’angolo. La partita stava scivolando sull’1-1. L’Udinese ha provato anche a vincerla all’inizio, molto pericoloso Lucca. Poi la Roma è venuta fuori, Azmoun ha avuto una chance clamorosa sventata da Okoye.
Quando sembrava finita ecco la frittata. A pochi secondi dalla fine Joao Ferreira svirgola una palla vagante e totalmente innocua in calcio d’angolo. Il difensore aveva tutto il tempo e lo spazio per spazzare via la palla. A quel punto Pairetto avrebbe fischiato la fine sull’1-1. Ferreira però colpisce di stinco e concede l’angolo fatale. Dopo la battuta Cristante incorna e buca Okoye. Cannavaro, nuovo allenatore dell’Udinese dopo l’esonero di Cioffi, non avrebbe mai regalato quel calcio d’angolo. Nemmeno quand’era ragazzino.
L’errore di Joao Ferreira potrebbe costare caro all’Udinese che si trova adesso al diciassettesimo posto, a pari punti, 28, con il Frosinone diciottesimo.
Ora ditemi un episodio nella vostra memoria in cui a 2 minuti dalla fine un avversario fa una cazzata del genere contro la vostra squadra, qualunque squadra tifiate pic.twitter.com/f6YN9IHam2
— ilDirettore (@magostinelli7) April 25, 2024
Cannavaro: «C’è del nervosismo, ci sono disattenzioni che si pagano»
Cannavaro nel post partita ha commentato così a Sky la sconfitta:
«Sicuramente anche in venti minuti è venuto fuori che c’è del nervosismo, ci sono disattenzioni che si pagano. L’ho detto che devono stare tranquilli, se li mando in campo e sbagliano la colpa non è loro, ma mia, normale che se sei in questa situazione vuol dire che commettiamo tanti errori. Da due giorni sto cercando di limitare questi errori che costano caro. Un gol preso da calcio d’angolo e con una marcatura a zona. Si può cambiare, nei due giorni ho cambiato poco, anche perché non avevo tempo, è normale che se c’è continuità di errori da un certo punto di vista si può cambiare. Se uno vuole limitare i danni si può provare qualcosa di diverso, valuteremo tutto, non possiamo lasciare nulla al caso».
E ancora:
«I ragazzi li ho visti concentrati, sereni, sul pezzo, poi però arrivano errori, preferisco magari vederli sul pezzo in campo. È un periodo in cui non va neanche nulla bene, dobbiamo riuscire a metterci un freno. Ho già iniziato a parlare con tanti di loro, a capire le cose, a ridurre gli errori, sarebbe un segnale importante».