Sampdoria-Napoli 2-4, pagelle / Troppo bello Insigne per i tifosi sampdoriani. Il lancio di Jorginho

Prestazione mostruosa di Mertens, Callejon non si ferma più, Hamsik è il perno di una sublime macchina da guerra

Sampdoria-Napoli 2-4, pagelle / Troppo bello Insigne per i tifosi sampdoriani. Il lancio di Jorginho

Oggi, le pagelle saranno a cura di Fabrizio d’Esposito e Massimiliano Gallo

REINA. Trascorre i primi 45 minuti da disoccupato e ha tutto il tempo per meditare sul futuro prossimo. Nel secondo tempo gli capita addirittura di subìre due gol e e forse un giorno bisognerà fare il conto di quanti ne ha presi in domeniche così, senza fare nulla – 6

I sampdoriani non gli hanno perdonato l’eccesso che provocò l’espulsione di Silvestre e lo hanno fischiato dal primo minuto. Intanto a Roma Szczesny stava per fare il primo regalo al Napoli – 6

HYSAJ. Quando il Napoli pende a sinistra in maniera così prepotente e magnifica, a destra giocoforza si capitalizzano le briciole che capitano. Hysaj si cimenta in un paio di buone discese (ma sempre con il difetto finale del piede ruvido) e qualche copertura efficace di testa – 6

Nel primo tempo molto propositivo, nel secondo non c’è partita – 6

CHIRICHES. Lo zero a tre ha un effetto più che rilassante su di lui. Anzi, decisamente lassativo: ne approfitta lo stabiese riabilitato. Per il resto mantiene senza difficoltà la linea con Koulibaly ma in pieno recupero il secondo gol di Alvarez gli passa tra le gambe – 6

Ci siamo fatti un’idea chiara di lui in due anni? Forse sì. È un discreto giocatore, con qualche amnesia6

KOULIBALY. Bracca Schick e Quagliarella a fasi alterne. Da un suo recupero a centrocampo, in scivolata, origina la sublime azione che conduce allo zero a tre di Hamsik. Una sequenza da mandare a memoria: da Koulibaly a Insigne, indi Mertens e dialogo finale di testa tra Callejon e Hamsik – 6,5

Nel secondo tempo si è fatto vedere anche in attacco. Del resto, oltre a uno splendido centrale, Kalidou sarebbe uno straordinario fluidificante – 6,5

GHOULAM. La fascia sinistra è la dittatura del proletariato del sarrismo, per copiare da Zdanov. E se Insigne e Hamsik sono i Marx ed Engels della spinta propulsiva, Ghoulam vale almeno un Lenin – 7

È l’uomo in più sulla fascia sinistra, per dirla alla Sorrentino – 6,5

ZIELINSKI. Vedi sopra alla voce Hysaj. Perdipiù il fuoriclasse del futuro (Sarri dixit) si vede poco quando la Sampdoria aumenta il pressing e intasa il centro. Al 12’ del primo tempo, va al tiro, che è una sua specialità, ma la prende di controbalzo e la palla schizza – 6

Quando imparerà a giocare non solo a strappi, diventerà più forte. Già oggi è un gran bel giocatore – 6

ROG dal 22’ del secondo tempo. Ha il sangue agli occhi, la fame tipica dei guerrieri all’inizio di una carriera di allori. Forse dovrebbe avere più continuità e più minuti – 6,5

Un mastino come lui non si vedeva da decenni da queste parti – 6

JORGINHO. Quando osa, dimostra di non essere soltanto un geometra del tiki-taka: succede al 12’ del primo tempo con quel lancio al volo per Insigne – 6,5

Anche a me ha colpito quel lancio. Lo preferisco così ai 46473833 tocchi che non restano impressi nella memoria. Oggi in palla – 7meno

DIAWARA dal 25’ del secondo tempo. Come Rog, entra quando la partita non ha più nulla da dire e si aspetta trepidanti l’Olimpico – 6

È uno che si scalda solo quando la partita conta. Tra qualche anno, sarà da grande squadra – 6

HAMSIK. Il Capitano chiude con un’altra prova superlativa: quando gira così diventa il perno di tutto, non solo a sinistra: il perno di una sublime macchina da guerra. Da citare: l’assist per il gol di Insigne e un altro tentativo di pallonetto da centrocampo. Poi, ovviamente, c’è la sua marcatura personale (vedi Koulibaly) – 7,5

Uno dei quattro moschettieri. Ha provato il numero alla Quagliarella nello stadio di Quagliarella – 7

GIACCHERINI dal 38’ del secondo tempo. Sarri gli concede la passerella finale ma Giaccherini, a torto o a ragione, è stato un desaparecido della sua gestione – senza voto

Effettivamente, mi aspettavo di più da Giaccherini – sv

CALLEJON. E’ il quarto a segnare, un segno del destino e della nostra storia: l’anno scorso l’ultima giornata servì al record dell’Innominato, stavolta la trasferta genovese incorona i quattro in doppia cifra: Callejon arriva terzo con 14 reti – 7,5

Che giocatore straordinario. Tante perle, una su tutte: l’assist di testa per Hamsik – 8

MERTENS. Un’altra prestazione mostruosa, da centravanti tuttofare, di movimento e di regia, finanche rapinatore con il gol che apre il festival dell’ultima quaterna di stagione. Di fronte a un Mertens così c’è solo da alzarsi in piedi – 9

È un centravanti fatto e finito. Segna anche senza guardare, sente il portiere. E non ha dimenticato come si gioca sulla fascia – 9

INSIGNE. Peccato che i doriani razzisti non si siano goduti lo spettacolo di Insigne, compreso nel biglietto. Di più: il suo gol vale l’intero biglietto. L’assist per Callejon è un accessorio – 8,5

Un gol per celebrare Totti nello stadio in cui Francesco segnò un gol meraviglioso come quello di Lorenzo. Regala calcio – 9

SARRI. Il terzo posto a 86 punti è qualcosa di alieno. Non senza amarezza per la seconda piazza sfumata in pieno recupero. Il Napoli è stato protagonista di un crescendo wagneriano – 9

Un Napoli da record. Il suo Napoli è un’opera d’arte contemporanea. Mertens centravanti è stata un’intuizione da grandissimo allenatore. Peccato per il terzo posto che non rende merito a una stagione da ricordare. L’anno prossimo giocheremo con la pressione addosso e sarà diverso: un gioco nuovo che non ci deve spaventare – 9

ARBITRO BANTI. Gli azzurri protestano per controversi falli di mano in area doriana ma sono lamentele superflue visto il risultato – 6

Qualche polemica, nulla di più – 6

Fabrizio d’Esposito e Massimiliano Gallo

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  1. Luigi Ricciardi 29 maggio 2017, 17:16

    Salve a tutti.
    Direttore, solo una cosa: lei scrive che il prossimo anno giocheremo con la pressione addosso, e che sara’ un gioco nuovo che non ci deve spaventare.
    Io credo che la pressione sia un peso di chi non la sappia sopportare, come, in parte, il Napoli lo scorso anno.
    Ma quando Insigne, Mertens, Callejon, Hamsik e addirittura, tra le righe, lo stesso Sarri (nelle interviste posto partita: con 96 punti e’ scudetto? Lo dicono i numeri…) dichiarano che vogliono vincere, mi sa che la pressione non sara’ il problema, ma l’ equilibrio, soprattutto di noi tifosi, giornalisti e osservatori, nel commentare ogni singolo risultato.

  2. Anche sul napolista.it parliamo di “eccesso” di Reina? Ma davvero?
    Reina ha fatto quel che doveva, da bravo giocatore. Silvestre ha commesso un’ingenuità da eccellenza, Reina si è preso il fallo da giocatore navigato. Serve anche questo, tanto è vero che ci risolse la partita.

    • Luigi Ricciardi 29 maggio 2017, 17:17

      Infatti, poi ci lamentiamo quando si parla della mancanza di cazzimma.
      Fu un pollo assoluto Silvestre, e lo disse anche Ambrosini dal vivo, durante il commento: perche’ con tutto il campo si era messo a correre verso Reina? A che pro?

  3. A proposito del gol di Totti alla Samp in quel di Marassi, la segnatura di Insigne e’ fuori concorso, ma quella di Callejon a me e’ parsa identica nella fattura e nella bellezza (anche se dal lato opposto).

  4. buongiorno a tutti gli amici e FORZA NAPOLI.
    ho atteso 24 h per sottoporre a voi la mia analisi cosicché la stessa sia “a freddo”.
    Intanto
    occorre secondo me analizzare non la stagione del Napoli ma le stagioni
    del Napoli: questa squadra si sta confermando, sempre ai primi posti,
    non si tratta di un esplosione temporanea ma di una compagine, di una
    societá che, a prescindere dagli interpreti, a prescindere dalle
    cessioni si sta stabilmente collocando ai vertici del calcio italiano.
    Va
    sottolineata la modalitá con la quale questa societá e questa squadra
    vi stanno riuscendo: bilanci sani, gestione familiare con alcune pecche
    ma anche con molti pregi, squadra che gioca a calcio, che cerca di
    imporre il proprio gioco su ogni campo, che cerca sempre la via del goal
    anche a risultato acquisito, squadra che non ricorre al fallo ma che
    interpreta nella maniera piú sportiva possibile il gioco del pallone.
    La
    stagione in sé va analizzata come la stagione della vera e propria
    consacrazione della squadra/societá/gestione tecnica: non
    dimentichiamoci che si era partiti con la cessione del centravanti che
    aveva segnato piú di tutti nella storia della serie a (non si ripeterá
    perdendo non solo il record di goal ma pure lo scettro di
    capocannoniere), perso questo giocatore s é perso anche il centravanti
    sostituto ed in contemporanea il “capo” della difesa, quel Raul Albiol
    troppo sottovalutato nello scacchiere tattico del Napoli, quindi un
    Napoli sfortunato e partito tra le difficoltá.
    Da qui il miracolo di
    mister Sarri, Mertens, esterno alto d´attacco, panchinaro di Insigne
    diventa il centravanti che segna piú di tutti in serie A (media goal
    minuti giocati) tra i primi 5.
    La squadra realizza 50 reti fuori
    casa, nessuno mai, la squadra ha meno ammoniti e meno falli di tutto il
    campionato, la squadra realizza 4 punti piú della passata stagione,
    nonostante le vicissitudini, la squadra vince 8 partite in trasferta nel
    girone di ritorno, pareggia solo con il Sassuolo, colpendo peraltro due
    pali, giá i pali, ben 7 quelli di Mertens, troppi quelli del Napoli,
    clamoroso quello con la Juve (chissá che sarebbe successo) uno di
    troppo, quello del Genoa di ieri!
    macina gioco e record, vince due
    volte a Roma contro i giallorossi e contro la Lazio, va a Milano “a
    comandare” contro milan e inter, vince e convince contro tutti, unico
    neo l´atalanta che ci ferma due volte. Una macchina da goal.
    SFORTUNA-ARBITRI
    i
    pali, troppi, gli errori arbitrali troppi, basti pensare agli 8 rigori
    di differenza con la roma, e non é piangere signori miei, si parla di un
    punto di distanza, anche ieri, goal Roma irregolare.
    Possiamo dirlo: il Napoli é in credito con la fortuna
    IL FUTURO
    innanzitutto
    la Roma in Champions e´ un risultato importante anche per il Napoli,
    vedremo se ripeteranno una stagione come questa con il doppio impegno
    serio (tralasciamo l´Europa League) e soprattutto l´anno prossimo
    toccherá a loro trovare la quadratura del cerchio senza Spalletti e
    senza Totti (presenza essenziale nello spogliatoio).
    Il Napoli ha un
    anno in piú di Sarri, molti del Napoli hanno un anno in piú di serie A
    ad alti livelli e l´etá giusta per migliorare: pensiamo a Diawara Hysaj
    Zielinski Rog gente giovane “schierabile” fin dall´inizio nell´etá
    giusta per migliorare ed apprendere, pensiamo a Jorginho del quale mi
    sento di dire che entra nell´etá e nel periodo migliore per la sua
    carriera;
    Il preliminare non mi desta preoccupazione, credo che con
    il sorteggio giusto saranno gli altri a preoccuparsi di noi, come
    d´altra parte avvenuto quest´anno contro quasi tutti gli avversari (vedi
    i pullmann parcheggiati davanti l´area di rigore).
    Ne vedremo delle belle.
    ACQUISTI- Mercato
    Innanzitutto
    un plauso alla societá che ha saputo confermare tutti, spiace se
    Ghoulam andrá ma non é Roberto Carlos, si puó sostituire, poi per quel
    che riguarda gli innesti, bisogna, a mio avviso, solo sfoltire e
    migliorare alcuni ruoli: Strinic Giaccherini Tonelli Maggio sono i
    candidati ad andarsene e al loro posto servono due terzini un centrale
    di difesa e un esterno finalmente alto a destra (Leandrinho promette
    benissimo ma va mandato a giocare e Giaccherini s é dimostrato piú una
    mezzala, tra l´altro difetta in statura per fare il gioco che fa Calleti
    (leggi alla voce sponde sul secondo palo)).
    Mi fido di Sarri, finora
    non ha sbagliato nemmeno una valutazione (Gabbiadini tornerá in italia a
    Gennaio in una squadra di mezza classifica, qui lo dico e qui lo
    confermo).
    Mi raccomando tutti, me compreso, non piangiamo se non
    arrivano Lapadula e co. quest´estate, io penso che il Napoli meriti un
    pó piú di fiducia da parte nostra.
    Confidiamo nella fortuna, perché
    per vincere serve anche quella ma non dimentichiamo che il Napoli ha giá
    vinto dando spettacolo a tutto tondo.
    L´unico neo: non riesco piú a
    vedere altre partite, mi annoiano, lo dico senza essere snob, visto il
    Napoli le altre mi fanno addormentare.
    CI VEDIAMO A DIMARO RAGAZZI!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Tutto giusto , vale la regola dell’ultimo giorno di scuola. Ma un appunto su Reina va fatto , ha dimostrato anche ieri quanto evidenziato in altre partite, poca reattività, secondo gol evitabilissimo

    • Purtroppo tocca ammetterlo. Forse è davvero arrivato il momento di abbracciare Pepe, di ringraziarlo e di congedarsi.

    • Luigi Ricciardi 29 maggio 2017, 12:17

      Vero: a scendere di lato a terra velocemente proprio non gli riesce piu’, come contro Keita’ con la Lazio e Higuain contro la Juve.
      E’ ormai un difetto congenito. Invece vola ancora benissimo a mezza altezza. Altri problemi in alcune uscite alte (soprattutto con palloni laterali) e con i tiri da lontano.

    • Forse si…ma il sostituto chi dovrebbe essere Sczesny? Avete visto il secondo gol del Genoa ieri??

      • Il problema è proprio questo chi lo sostituirà (prima o poi) sarà migliore di lui? È una scommessa ma credo che bisogna osare piuttosto che rimanere immobili. La prima volta, con Rafael, è andata male….speriamo nella seconda ?

        • Attenzione a una cosa: come ha detto Alvino oggi Reina guida la difesa come un joystik… Attenzione quindi ad un eventuale sostituto perché deve avere anche personalità

    • ma famm o piacere…….

  6. Stefano Valanzuolo 29 maggio 2017, 8:11

    Insigne almeno 11+. Sarri 18

  7. Reina scappatella anche stanotte? 🙂

  8. Mi hanno fatto quasi tenerezza quando ad un certo punto non riuscivano piú a giocare perché troppo influenzati da fattori esterni.
    Oggi lasciamo stare le pagelle per favore.

  9. Giuseppe D'orazio 28 maggio 2017, 23:43

    Che fine ha fatto Ilaria? S’è ubriacata nel pub? Con tutto il rispetto per il direttore ci mancano le sue pagelle

  10. onofrio marino 28 maggio 2017, 23:21

    Non c’è niente da fare, pure oggi a centellinare per qualche sbavatura.
    Questi meritano tutti 10 e lode per impegno, grazia nel gioco, movimenti da playstation, ma l’azione del gol di Hamsik l’avete vista, mi sembrava che giocassero a calcetto.
    E questo è tutto merito di Sarri, altro che Benitez,Conte, Alegri e compagnia bella. Avranno anche vinto ma in che modo. Aveste visto la finale di E.L.? Ha vinto Mourinho ma con quale gioco.
    Quando vedo il Napoli giocare mi si apre il cuore e resto inebriato da tanta bellezza. E come dice una vecchia canzone “tutto il resto è noia”. Buonanotte a tutti

    • Aspetta: con tutto l’amore che provo per sarri, questo napoli deve a Benitez un 40%

      • onofrio marino 29 maggio 2017, 19:23

        Non so il tuo 40% a cosa si riferisce. Se al gioco non credo. Se a Reina, Albiol e Callejon la tua percentuale è esagerata, anche perchè questi stessi giocatori sono migliorati con Sarri fatta forse eccezione per Reina che da gran portiere ora è un portiere normale (senza dubbio colpa dell’età e degli acciacchi). Non dimenticare che Higuain è diventato il centravanti più forte con Sarri.
        Fammi luce, grazie

        • Mentalità, mentalità innanzi tutto. Se Insigne è quello che è lo deve a Benitez prima ancora che a Sarri. È lui che gli ha imposto di imparare a fare ciò che i grandi calciatori moderni fanno nel suo ruolo, imparare le due fasi. Ciò ha fatto di Insigne uno dei giocatori più forti e completi nel suo ruolo.
          Per gli altri, non dimentichiamo che Sarri ha migliorato il capitale umano che è approdato qui per merito di Benitez, del suo carisma e del suo credito internazionale.

          Anche il gioco a mio modo di vedere risente dell’impostazione rafaelita di essere una squadra con un’idendità: identità che va portata avanti, espressa, coniugata in campo. “Noi siamo il Napoli” diceva mr Rafa.

          • onofrio marino 29 maggio 2017, 19:55

            Se ben ricordo ai tempi di Benitez si parlava di mancanza di mentalità e identità che lui voleva senza essere riuscito ad ottenerle. E’ probabilmente vero che grazie al suo carisma e al suo credito internazionale è migliorato il capitale umano, ma come ho detto nell’altro post quel capitale è ulteriormente aumentato con Sarri. Infine i Diawara, i Rog, gli Zielinsky non sono arrivati con Benitez e chi li ha plasmati non puoi negare che sia stato Sarri. Infine se veramente credeva in quel potenziale non abbandonava la nave per un transatlantico che poi lo ha scaricato facendo la fine di Schettino. Ciao

          • Non ho l’intenzione di fare una gara tra Benitez e Sarri.
            Per quanto riguarda la mentalità, è un po’ come quando vai in Inghilterra per un po’. Sulle prime non succede nulla, poi ti accorgi che hai finalmente acquisito la musicalità della lingua.
            E la cura Benitez avrebbe dato i suoi frutti anche all’Inter, dove pretese (con scandalo da parte dei giocatori) che si togliessero tutti i riferimenti all’impresa appena compiuta. Se all’inter l’avessero seguito, ad oggi non starebbero nel pantano in cui stanno

  11. KIRIKES. 3 meno meno………questo è una sciagura.
    Praticamente r con lui giochiamo con uno in meno…..speriamo che qualcuno seo lo accattivanti

  12. momento cabaret ? le pagelle del napolista.
    allora non è colpa solo della donzella finalmente impegnata a fare altro…….

  13. Tutti bravissimi. Grazie a tutti i giocatori per il magnifico campionato. Il trio di attacco sopra tutti.
    Ma dopo questa partita io Scick lo prenderei.
    Ha una sorella stre pi to sa

  14. Enrico Pessina 28 maggio 2017, 21:45

    D’accordo su tutto.
    Se dovessi indicare la (mezza) delusione della stagione, direi Zielinski.

    • Ma sei serio?
      Zielinski oggi ha fatto una grande gara, tanta legna per sostenere il centrocampo, e liberare da compiti di interdizione Hamsik.
      Come si fa a dire che è stato una mezza delusione della stagione?

      • Enrico Pessina 28 maggio 2017, 22:57

        Certo che sono serio.
        E lo sei anche tu che giudichi la sua intera stagione dalla prestazione (peraltro non più che sufficiente) di oggi?

        • Franco Sisto 29 maggio 2017, 6:41

          Già detto della prestazione di oggi, per le altre giocate ha sempre fatto bene, diverse volte ottime, qualche volta eccezionale.
          Mai male.
          Come fai a dire di mezza delusione per un giocatore che gioca la stagione in quel modo?

          • Enrico Pessina 29 maggio 2017, 7:45

            Mettiamola così: tu gli hai visto disputare una stagione straordinaria. Io no.

          • Luigi Ricciardi 29 maggio 2017, 12:14

            Avete, in un certo senso, ragione tutti e due: Franco vede la grandissima classe del giocatore, tu vedi la mancanza di continuita’.
            Fosse piu’ continuo, mamma mia…

          • Trattasi di giovane. Penso sia normale

          • Enrico Pessina 29 maggio 2017, 16:23

            Ciao Luigi, grazie per il commento.
            È esattamente quello che infelicemente ho tentato di esprimere.

          • Raffaele Sannino 29 maggio 2017, 16:42

            Forse i suoi tentennamenti estivi hanno caricato di troppe aspettative le sue prestazioni.Non è ancora quello che ci aspettavamo.Diamogli tempo.

          • Enrico Pessina 29 maggio 2017, 16:47

            Assolutamente d’accordo.
            La classe è tanta, ma intermittente.

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