Disobbedisci ancora, mitica aquila Olimpia

Lo so che non c’entra niente, ma io sono a Napoli, la tensione è a mille, i jeans ad asciugare. E allora devo scrivere della notizia più gustosa della domenica: l’aquila della Lazio. La mitica Olimpia, che ieri pomeriggio ha mandato tutti a quel paese e i tre giri a volteggiare non li ha mica terminati. Col cavolo, s’è invece appollaiata sulla Monte Mario, fiera come solo lei sa essere, e s’è messa a vedere la sua squadra battere il Cagliari e rimanere da sola in testa alla classifica. L’hanno recuperata verso la fine del primo tempo abbarbicandosi fin lassù e attirandola con un po’ di cibo.
Francamente ho trovato lo spettacolo fantastico. Quasi quanto la passeggiata di stamattina per Testaccio sotto braccio ad Agustarello (all’anagrafe Sandro, ma vabbè), laziale doc che silenzioso e compiaciuto accompagnava i due napolisti al bar (napoletano) aprendo bocca solo per rispondere agli sfottò di qualche romanista. Non ha raccolto le nostre provocazioni sullo scudetto biancoceleste, ascoltava sornione e si illuminava pensando a quel che accadrà domenica 7 novembre, ore 17. Lì deve stare attenta pure Olimpia, qualcuno mormora che i romanisti vogliano abbatterla. Ma l’aquila se la caverà…

Ps. Ma non è che Aurelio volesse rispolverare il ciuccio??? Aheeeeeeeeeeee, e chi lo sente, secondo me s’inventa un bell’animale tecnologico in 3D…

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