Sentite Gravina: “La gente dimentica il lavoro straordinario che è stato fatto”

Il presidente dimissionario Figc a Le Iene: "la co-assegnazione di Euro2032. D:opo 53 anni abbiamo vinto l'Europeo, così come l'Europeo Under 17". Manca poco alla richiesta di risarcimento danni

La via Crucis di Gravina

Sentite Gravina: “La gente dimentica il lavoro straordinario che è stato fatto”

Gabriele Gravina ha già dismesso i panni del dimissionario. Manca poco alla causa per risarcimento danni. Il presidente dimissionario della Federcalcio – dopo l’intervista diciamo morbida (eufemismo) al Corriere della Sera – parla anche a Le Iene.

Ed è al fondo uno specchio del Gravina pensiero.

Che parte contrito:

“Mi sento amareggiato per non aver dato ai nostri tifosi un risultato che meritavano e soprattutto per non aver scelto prima di andare via nel momento in cui mi sono reso conto che tutto quello che è stato fatto non poteva essere migliorato”.

Ma poi è un crescendo. Prima il solito riferimento al ministro Abodi, senza citarlo:

“Quello che non posso accettare è che qualcuno si permetta a ogni livello di definirmi indegno”.

E poi la rivendicazione con tanto di accuse a chi non ha capito la porta straordinaria dei suoi otto anni di presidenza:

“Cosa è stato fatto? Delle cose molto interessanti sotto il profilo dell’equilibrio economico-finanziario, sotto la presidenza Gravina è arrivata la co-assegnazione di Euro2032, il terzo evento sportivo più seguito al mondo. La gente forse ha dimenticato il lavoro straordinario che è stato fatto: dopo 53 anni abbiamo vinto l’Europeo, l’Under 17 ha vinto per la prima volta gli Europei”.

La Nazionale fuori dal Mondiale è ovviamente colpa dei tanti stranieri. Non della scelta di un ct – Gattuso – oggettivamente scarso, che ha lasciato a casa alcuni buoni calciatori tra cui Ruggeri colonna difensiva dell’Atletico Madrid, ma anche Bernardeschi e Zaniolo, così come ha fatto giocare solo un tempo a Palestra che correva più di tutti gli altri italiani messi insieme.

“Purtroppo produciamo talenti ma non vengono utilizzati, abbiamo il 70% di stranieri e solo il 30% di giocatori selezionabili. Le nostre società sono aziende e rispondono all’economia di mercato. Non si può pensare di obbligarle ad adottare scelte imprenditoriali differenti. Si può lavorare a livello culturale, attivando meccanismi di incentivi, altrimenti non c’è possibilità di intervento”.

Sorvoliamo sulle sue del tutto inutili giustificazioni per la frase sugli sport dilettantistici. La figuraccia rimediata sta da sé.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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