
Finalmente Spalletti. È tornato il toscano dalla lingua tagliente (quanto ci era mancato)
di - Addio buonista. Risponde per le rime a Mertens, se la prende con i contestatori, ne ha anche per Adl sul ritiro e rivendica l'eccellente lavoro svolto
Luciano Spalletti, l’allenatore che ha portato il Napoli al terzo scudetto della storia nel 2023. Una stagione trionfale con 90 punti e un calcio dominante che ha fatto innamorare Napoli e l’Europa. Poi la scelta di lasciare all’apice e la chiamata in Nazionale. Tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista su Spalletti, dall’arrivo al Napoli al trionfo scudetto.

di - Addio buonista. Risponde per le rime a Mertens, se la prende con i contestatori, ne ha anche per Adl sul ritiro e rivendica l'eccellente lavoro svolto

di - A Dazn: «Sennò deve dare la colpa a qualcuno poi. Il Napoli ha giocato un grandissimo campionato. Festeggeremo molto la Champions»

di - Non c'è stata partita col Sassuolo. Champions di fatto acquisita, un traguardo che avrebbe meritato ben altro clima. Bravo Spalletti

di - A Dazn: «Ma sono sempre al nostro fianco. Oggi ci sono più di 20mila spettatori e non sono affatto pochi se vediamo i dati degli scorsi anni»

di - Spalletti sceglie un assetto più equilibrato, accantonando almeno all'inizio la coppia Dries-Osimhen. In porta ci sarà Ospina. In attacco, con Victor, Insigne e Lozano

di - È stata una giornata triste, sintetizzata dalla foto di De Laurentiis. Un declino cominciato due anni e mezzo fa. E oggi è messo in discussione Spalletti l'unico che ha raggiunto l'obiettivo

di - «Se una cosa si ripete di anno in anno anche con attori completamente diversi - Ancelotti, Gattuso, Spalletti - bisogna che il Napoli faccia una forte auto-analisi»

di - Spera di confrontarsi con la squadra sui motivi del crollo delle ultime settimane. Lungo incontro con Spalletti

di - Confronto acceso sulle modalità del ritiro. Poi le difficoltà a reperire un albergo e la difesa dei giocatori da parte del tecnico hanno portato a un compromesso

di - Non c'è quasi nulla di tattico nel seppuku del Napoli a Empoli. Il crollo è dovuto a un gap tecnico e psicologico, non certo per i cambi

di - A Dazn. Il tecnico allenava i toscani nel 94'. «È come tornare all'università. Oltre al Magnifico Rettore Corsi ci sono docenti di tutto livello come Andreazzoli e Bianconi»

di - «Sentire addosso la fame dell'Empoli, la responsabilità verso i tifosi. Non è vero che ho incontrato De Laurentiis in settimana»

di - Ha peccato di eccesso di retorica ma è rimasto fedele al suo «lamentarsi è da sfigati». Anche oggi, a proposito delle assenze di Lobotka e Koulibaly

di - La conferenza stampa. «Sono propenso a guardare al futuro, pur sentendo la responsabilità per quanto è accaduto. Se permette, vado avanti»

di - L'idillio è finito ma non c'è aria di divorzio. Come sempre, alle prime difficoltà il presidente eclissa. Per raggiungere risultati occorre remare nella stessa direzione

di - “Siamo al paradosso. È terzo, molto più vicino al primo posto che al quinto, e la piazza mugugna, impreca, vagheggia ribaltoni che non avrebbero senso”

di - Il Giornale dedica un ritratto al tecnico del Napoli: “è quello che parte forte e non arriva mai, parte forte perché ha paura di essere esonerato dopo poche giornate”

di - Il tecnico in conferenza: «Però qualche volta riuscivo a batterlo. Mourinho si avvia a diventare una leggenda, battere lui significa battere la leggenda»

di - «Quando la partita era sull'1-1 c'erano Mertens e Osimhen. Quando la squadra si è allungata, c'erano Mertens e Osimhen. Non sempre quella che si pensa sia la soluzione, è quella giusta»

di - Alla Gazzetta: «Stavo giocando da schifo. È un grande motivatore, vede il calcio in modo diverso rispetto agli altri. Domina il gioco»