Alle prime accelerazioni l’infermeria di Villa Napoli si riempie di nuovo: Anguissa e Neres i primi ospiti
Il Napoli ha sette calciatori over trenta, l'Arsenal solo uno. Perde colpi la leggenda metropolitana che fosse il massacratore Conte a portarli all'infortunio

Mg Milano 05/09/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Frank Anguissa
È bastata una partita ad altissima intensità
È bastata una partita giocata a ritmi di intensità superiori alla media (per la Serie A) ed ecco che si è riaffolla l’infermeria di Villa Napoli (la casa del sorriso) che ospita una delle squadre più anziane d’Europa. L’adduttore di Anguissa non ha retto. Lo ricordiamo a terra, stremato, dopo il gol che ha clamorosamente fallito a Milano su tiro sporco di Lucca. A meno di due metri dalla porta dell’Inter. Non si è rialzato subito. È rimasto a terra, preda dei crampi. Ieri mattina si è allenato a parte. Non poteva far sforzare il muscolo. E stasera potrebbe dare forfait anche David Neres che ha giocato due scampoli di partite – contro Como e Inter – e il suo ginocchio già scricchiola.
Benvenuti a Villa Napoli la squadra che deve fare i conti col passare degli anni. Meglio non attardarsi con i calcoli dell’età media degli azzurri e dell’Arsenale. Però una rapida letta l’abbiamo data. E allora vi diciamo che i Gunners hanno un solo calciatore che ha compiuto trent’anni: si tratta dello spagnolo Merino l’uomo che ha salvato la Spagna ai Mondiali. Ha compiuto trent’anni durante i Mondiali, il 22 giugno. Parliamo solo di calciatori di movimento, i portieri non li abbiamo inclusi.

A Villa Napoli sette i calciatori over trenta
Il Napoli invece ne conta sette di calciatori over trenta: Anguissa, Rrahmani, Di Lorenzo, Politano, De Bruyne, Lobotka, Spinazzola. E il solo centrocampista del Camerun non ne ha ancora compiuti 31. Tutti gli altri sì. Aggiungiamo che McTominay e Neres ne hanno 29. A Di Lorenzo hanno anche rinnovato il contratto, lo scorso anno anche a Politano: Villa Napoli si affeziona agli ospiti.
Nell’infermeria di Villa Napoli c’è anche lo scozzese che però ha optato per la succursale britannica. Si è operato a Manchester per l’aritmia benigna. E dovrebbe tornare a correre tra quindici giorni. Tra i lungodegenti vanno ricordati anche i giovanotti Buongiorno (ospite quasi fisso) e Marianucci che dovrebbe essere dimesso dopo la sosta per la Nazionale.
E siamo appena all’inizio della stagione. Il Napoli ha terribilmente sottovalutato i segnali della scorsa stagione. Si era fidato della leggenda metropolitana per cui era Conte a vessare i calciatori al punto da farli infortunare. La stregoneria applicata al pallone spesso funziona nel breve ma raramente si converte in scienza.
De Laurentiis avrebbe dovuto dar vita a un’operazione ringiovanimento, come quella che portò allo scudetto vinto con Kvara e Kim. Stavolta non l’ha fatta e il Napoli alla terza partita già boccheggia. Aggiungiamo un centrocampo che ha gli uomini contati. Quattro per tre posti, più l’intruso Vergara. Per ora va tutto bene, tanto l’impallinato è Allegri. Che nel frattempo sta frequentando un corso per gestire la terza età.