
Il 6-1 chiude una settimana balorda. Il Napoli impari a non trasformare le piogge in nubifragi
di - Non c'è stata partita col Sassuolo. Champions di fatto acquisita, un traguardo che avrebbe meritato ben altro clima. Bravo Spalletti
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - Non c'è stata partita col Sassuolo. Champions di fatto acquisita, un traguardo che avrebbe meritato ben altro clima. Bravo Spalletti

di - «Ha lottato fino all'ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. Il suo progetto sarà portato avanti»

di - È caduto da piccolo nella pozione magica del buon senso e del saper campare. Un fuoriclasse della panchina che non avverte mai l'esigenza di sfoggiare le proprie conoscenze

di - È il co-proprietario dei LA Dodgers. I tifosi devono scordarsi le "spese pazze" di Abramovich ma ci sono diverse gatte da pelare, da Lukaku a Jorginho

di - A La Stampa: «Essere un sex symbol non mi piaceva. Smisi di prendermela quando capii di non poter farci nulla».

di - Ad Avvenire: «Si chiedono ai portieri cose troppo complicate. Il Meret portiere non si discute. Non è abituato a giocare coi piedi perché gioca poco»

di - Al CorSport: «Il tifoso viene allo stadio per vedere la propria squadra vincere, lottare, fare gol. Da quando gli stadi sono tornati pieni vedo i giocatori spaventati».

di - A Dazn. «Allo stadio o nello stadio virtuale, con gli amici il vino e il casatiello, il tifoso trova finalmente il suo sfogo: si è tutti insieme per una causa comune»

di - «Io gli ho chiesto di giocare con i piedi. Il calcio va in questa direzione, non è vero che il portiere deve solo parare, come dimostrano gli allenatori giovani»

di - Ha confessato a Dazn l'impronta populistica della sua gestione. Un solo appunto: Ancelotti è stato fortunato, non sfortunato, a essere esonerato

di - Al CorSera: «Da più di 15 anni gioco a calcio con gli stessi amici. Per me è un’oasi, non ci rinuncio mai. Lì conta solo come ho giocato non quello che faccio»

di - Lì decidono i club, non i giocatori che invece sono sottoposti al terzo grado. Un ex giocatore allo Zeit: "Se non rispondevo, gli allenatori mi insultavano»

di - A La Stampa: «Si sta esagerando, c'è un motivo se da piccoli va in porta quello più scarso con i piedi. Sicuri che la costruzione dal basso convenga?»

di - Nell'intervista a Valdano: «Una cattedra per stabilire se hanno le conoscenze per farlo o no, possono o meno prendere la patente per discutere di football»

di - E' morto portandosi dietro una carriera da leggenda: "il rozzo cameriere miliardario" che combatteva la Fifa a mani nude

di - A gennaio s'erano diffuse voci (poi smentite) su un suo ricovero d'urgenza al San Raffaele. È il procuratore di Ibra, Haaland, Pogba e De Ligt

di - Su Libero risponde alle parole dette a Valdano su Calciopoli. «Hai approfittato di quel gioco sporco per crescere. Forse avere avuto come amico Meani ti ha fatto male»

di - È giusto così. Quando gli allenatori capiranno la loro follia, sarà sempre troppo tardi. E dire che per tutto l'anno gli interisti hanno criticato Handanovic

di - Alla Bbc: «Chiedevo l'elemosina davanti ai negozi. La notte buttavano i Big Mac freddi, noi li prendevamo dalla spazzatura e li mangiavamo»

di - A SerieANews.com: «Roberto riuscì a cambiare il gioco della squadra in poche settimane. È quasi maniacale. Merita un club dove possa esprimere tutto il suo potenziale»