Ma quanto è sottovalutato Palladino

FALLI DA DIETRO - Idee chiare e un caratterino al pepe. Aveva riparato la baracca a Bergamo, poi a Firenze e ora sta rigenerando il Bologna. A San Siro ha impartito una lezione di tattica ad Amorim.

Ma quanto è sottovalutato Palladino

Milano 28/10/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Raffaele Palladino

FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTI ALLA 9° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2026-27. DI NELLO MASCIA

Le due facce del Napoli.
L’orrore domina il primo tempo.

Contro una squadra scarsa, ma proprio scarsa lì dietro, gli azzurri svagati e annoiati più del solito propongono il nulla.
A parte la monotonia della palla lunga e vediamo chi la prende.

Fortuna vuole che il capitano si inventi una geniale imbucata-Kevin per Erasmo.
È l’occasione per mettere a tacere i non simpatizzanti.
Quando Erasmo riceve una palla così, lui fa una cosa sola.
Lui va in goal.

C’è subito il prezzo da pagare.
A ogni partita ne dobbiamo perdere almeno uno.
Stavolta tocca a Charlie Brown.
Esce in barella e chissà quando lo rivedremo.

Poi la gnàgnera.
Interrotta dal piacere di vedere i movimenti da centravanti di razza di Gustavo Varela. Si beve Rafa, Vanja resta lì come un torzo e lui incorna per il pari.
Dicono che potrebbe venire a Napoli a gennaio. Magari.

La ripresa vede un Napoli dominante.
Politano e Rafa subito in goal per farsi perdonare precedenti errori.
Entra il Re.
Il tasso tecnico azzurro sale e i brianzoli cedono definitivamente.

Un Napoli in ripresa.
Ma non è tutto oro.
La squadra corre e crea occasioni. Ha una buona vocazione offensiva.
Ieri ad esempio nella ripresa ha brillato addirittura sto Svalvolang con un paio di idee pressochè geniali.
Ma l’impressione è sempre quella.
Questa squadra non è una squadra.

Domenica la partita della verità allo Stadium.
Chi perde è definitivamente fuori dalla Champions.

A proposito. Buone notizie dalla concorrenza.
La Vecchia non c’è più.
Viene travolta da un insolito grifone e sprofonda a Marassi.

Spalletti fa impallidire il conte Mascetti

Spalletti perplesso

Esilarante esibizione di un Fra Cipolla completamente fuori controllo ai microfoni.
Qualche perla da fare impallidire il conte Mascetti:
“C’è la variante del portiere, se s’attacca il portiere o non s’attacca il portiere, se non tu lo attacchi lui fa 10 metri oltre l’area di rigore e te la rischiaffa dentro l’area di rigore e ridiventano difficili… “

“I numeri sui duelli persi? Sì, a parte codesti numeri costì…”

“Anche se poi quando succedono queste cose siamo così dispiaciuti, così amareggiati poi si rischia di fare ancora più danno a parlare molto, per cui vado a prendermelo un po’ di tempo per parlare di alcune questioni che non ne devo parlare adesso…”

L’uomo del giorno è Raffaele Palladino.
Idee chiare e un caratterino al pepe.
Viene sempre più accostato a Claudio Ranieri per quella dote comune di riparatore.
Aveva riparato la baracca a Bergamo, poi a Firenze e ora sta rigenerando il Bologna.
A San Siro impartisce una lezione di tattica ad Amorim.
Sotto 2-1 individua le debolezze del Milan, interviene al momento giusto con tre cambi e trasforma una gara complicata in una vittoria netta.

Partita spettacolo.
Sugli scudi due ragazzini. Da una parte Alphadjo Cissè.
Dall’altra Samuel Mbangula. Doppietta per il primo. Tris per il secondo. Samuel si mangia il Diavolo e invita tutti i compagni a cena, a festeggiare la sua notte da sogno.

Doveva essere la prova generale del derby, e in effetti lo è stata.
Solo che qualcuno a Milanello ha consegnato agli attori il copione sbagliato.

In testa continua la favola bella degli Aquilotti.
Ne fanno sei ai Ceramisti e sbagliano pure due rigori.
A segno anche tal Floriani Mussolini.
Check del VAR per sospetto fuorigioco: braccio destro alzato oltre la linea, ma rete confermata
Più che la mano de Dios è stata la mano del Dux.
Li pòssino.