E intanto il sopravvalutato Marotta è andato in minoranza in Serie A (quindi non comanda lui?)
È il grande sconfitto di queste primarie della Serie A. Sarà Malagò il candidato. Anche Galliani si è fidato di Marotta. Ma i giochi restano aperti

Ar Venezia 28/10/2026 - campionato di calcio serie A / Venezia-Inter / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta
Ma vuoi vedere che il potere di Marotta è sopravvalutato? Chi nel calcio ci lavora, assicura che “voi giornalisti dipingete realtà che non esistono e poi finite anche col crederci”. E in effetti Marotta è il grande sconfitto di queste primarie della Serie A per il prossimo presidente della Federcalcio. Dall’oggi al domani, senza spiegarne i motivi, ha deciso di scaricare Giovanni Malagò e di puntare su Adriano Galliani. Venti giorni dopo aver difeso ufficialmente Malagò con un comunicato della Lega Serie A e anche in Consiglio federale.

Una piroetta politicamente non solo incomprensibile ma anche poco accorta. Ha mandato in giro a spiegare il suo attendente Luca Percassi che però non deve essere stato così persuasivo. Marotta è andato sotto. Malagò ha già undici club dalla sua parte e quindi la Lega Serie A ricandiderà lui alla Federcalcio. Non è detto che vinca. Perché, ad esempio, già le associazioni calciatori e allenatori lo hanno mollato per Galliani. Restano la Serie B, la Lega Pro e i Dilettanti (che sono quelli che decideranno le elezioni).
Marotta si era esposto col Governo, o meglio con l’ala anti-Malagò del Governo. Avrebbe dovuto portare a Giorgetti e Abodi la Serie A dalla parte di Galliani. Non c’è riuscito e gli undici club potrebbero anche crescere. Ieri Urbano Cairo ha detto: “Non so perché Galliani si sia candidato, pare che non stia riscuotendo grandi consensi”. Certo a 82 anni tornare in gioco ed essere sconfitti sarebbe una figuraccia niente male per il senatore di Forza Italia. È presto per dirlo. I giochi sono aperti. Sta di fatto che se Galliani dovesse perdere, sarebbe perché si è fidato di Marotta. Anche lui convinto che Marotta disponesse della Serie A a proprio piacimento. Ma tra le narrazioni giornalistiche e la realtà ci passano sempre i voti.