
Il Napoli è e resta un cantiere aperto. E ha ampi margini di miglioramento
di - Paradossalmente ha vinto prima del previsto. Tanti calciatori possono crescere, soprattutto sotto la guida di Spalletti
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Paradossalmente ha vinto prima del previsto. Tanti calciatori possono crescere, soprattutto sotto la guida di Spalletti

di - Non ci si potrà muovere, se non a piedi. I trasporti non ci saranno. Dopo il disastro di domenica (solo il caso ha evitato il morto), le autorità ci riprovano

di - Una stagione straordinaria, storica, eppure si discute del calo in aprile. Adl lo ha sempre blindato, il signor Luciano non ha mai parlato

di - Chi l'ha detto che sia meno bello festeggiare magari all’esito della partita della Lazio di mercoledì sera vista dal divano di casa propria?

di - I trasporti non funzionano mai, perché dovrebbero con lo scudetto? Le istituzioni vietano tutto il vietabile e fingono che domenica non si sia sfiorata la tragedia

di - È incomprensibile la stigmatizzazione di un comportamento che sarebbe stato lo stesso nostro se avessimo rovinato la festa scudetto alla Juventus

di - Raramente Napoli si è mostrata così abbagliante. Altro che visioni apocalittiche, allo stadio spirito anarchico e scanzonato

di - Napoli-Salernitana in realtà è stata una tappa importante. Dopo tanto, tantissimo tempo si è respirato un clima di entusiasmo, di condivisione.

di - Dieci riflessioni sul campionato: I trasporti pubblici di Napoli come l'armadio di Narnia. Allegri è nervoso perché perde, non per le critiche

di - Poteva finire in tragedia, soprattutto se il Napoli avesse vinto lo scudetto. Ora si cambia: niente metro di notte (tanto non passano), e la squadra non torna giovedì sera

di - Nella sala ospitality dello stadio, vip, semivip e quasivip, asedicisti redenti e, perché no, capi ultrà ora dignitari di corte. Ma la festa ci sarà, con o senza esercito

di - Ironia della sorte proprio grazie a Sarri se la Lazio non dovesse battere il Sassuolo. Il Napoli lo vincerebbe in un albergo di Udine

di - La squadra che ha accumulato forte tensione. E si è visto in campo. Non è stato il Napoli brillante e devastante di alcune settimane fa

di - La Salernitana rovina la festa a otto minuti dalla fine. Dispiace ma è una lezione: il destino non va forzato. E Napoli non è una città di selvaggi

di - In realtà ti proteggiamo, abbiamo evitato di evidenziare la bugia del tuo Moggi sui selfie a pagamento al murales di Maradona

di - La città è un teatro di eventi, non solo la festa scudetto: da Sting al Comicon, da Picasso a Caravaggio. E un'eccellenza gastronomica ha reso omaggio a La Capria

di - Niente immagini a Rai e Sky (e ad altri). Nonostante l'evento al Maradona sia stato creato proprio per limitare l'afflusso di persone in strada.

di - Quella del Napoli è un'impresa storica. Bernardini vinse con Bologna e Fiorentina. Mi auguro che Spalletti ne vinca due con il Napoli

di - Nel caso del sindaco un vero e proprio terrore. Duemila agenti, l'ipotesi check-point modello Guerra Fredda. Napoli tra l'Apocalisse e il Carnevale di Rio

di - Tratto dal Corrmezz. Niente genio e sregolatezza. Equilibrata, per nulla in simbiosi con la città. Club estraneo al contesto. È uno scudetto che sarebbe piaciuto a La Capria