
Il Napoli è forte (e mo facite ampress)
di - La ballata del Napoli dopo lo Juventus Stadium: da Sarri a Insigne, fino allo solita solfa su Higuain (e basta!)
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - La ballata del Napoli dopo lo Juventus Stadium: da Sarri a Insigne, fino allo solita solfa su Higuain (e basta!)

di - Non si può che sorridere dopo che il Napoli è andato a giocare a calcio in casa di una squadra definita da tutti imbattibile. E poi, come si fa a non dire #HovistoDiawara?

di - Sarri ha tolto Insigne nel momento migliore del Napoli, però Lorenzo deve imparare a non protestare: non è più un ragazzino. cresce.

di - Siamo tifosi, non commercialisti. La partenza di Higuain è una ferita aperta e non c'entra niente la napoletanità incompresa. Spero in Koulibaly.

di - Il traditore. Giustamente Repubblica affida la questione a un antropologo. Tristi decumani. Napoli non cambia mai schema, come i suoi allenatori.
di - Non c'è posto per i familismi in questa vicenda. Alla versione evangelica di Sarri, preferisco gli schiaffi di Mertens.

di - Dopo la vittoria dell'Empoli, Sarri si mostra insolitamente ottimista. Finalmente sulla tolda di comando anche mediaticamente.

di - Negli ultimi precedenti, il Napoli è andato a Torino con la necessità di fare punti. Oggi, abbiamo la mente sgombra e possiamo giocare senza pressioni: proviamo ad attaccare la partita.
di - Le dichiarazioni fuori luogo dell'agente di Koulibaly che contraddicono Sarri e aizzano inutilmente gli animi.

di - Un figlio che ti ha fatto incazzare devi salutarlo ferendolo dove è più vulnerabile, nell’orgoglio appunto.

di - Tante squadre, in Europa, hanno avviato un nuovo progetto tecnico e sono ancora alla ricerca della loro identità. Criticare il Napoli, nel modo in cui Napoli riesce a farlo, ci fa sorridere.

di - Il rapporto sempre più perverso tra i tifosi e la squadra del cuore oggetto di critiche violente quando non si vince, anche se si chiama Juventus.

di - Sarri sta sfruttando l'ampiezza della rosa e il suo Napoli ha solo un punto in meno rispetto allo scorso anno senza Albiol, Milik (e Higuain).

di - Lo strani pomeriggio di Gabbiadini, introverso giovane bragamasco. E nel Napoli i centravanti fuori uso passano a due.

di - Sarri mostra sempre una certa insofferenza quando gli chiedono dei giovani. Eppure la rosa ampia del Napoli si sta dimostrando valida.

di - Vai Sarri. Nulla è perduto. È solo tutto incasinato. È solo tutto contorto. Strappato e riannodato. Cambiamo. Facciamoci audaci.

di - Da maestro a integralista: la metamorfosi di Sarri ricalca quelle del suo predecessore. E se per una volta non facessimo i maestrini col ditino alzato?

di - “Hamsik centrale vorrebbe dire ammazzare Jorginho” è una frase che svela la concezione calcistica di Sarri. Che dovrà superare se vorrà consacrarsi (e noi con lui).

di - Non è il momento di giocare a chi aveva ragione, solo quello di compattarsi. Il Napoli è forte, deve solo prenderne consapevolezza.
di - Giusto criticare quando le cose vanno male, ma buttare tutto via perché non si è vinto lo scudetto,o si viene da due sconfitte di fila, vuol dire rinnegare tutto, pure la nostra storia.