
A Udine un Napoli meno Narciso
di - La squadra di Sarri, nel secondo tempo, è entrata in campo senza specchiarsi, tesa alla ricerca del gol. La voglia di piacere è meno importante di quella di vincere.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - La squadra di Sarri, nel secondo tempo, è entrata in campo senza specchiarsi, tesa alla ricerca del gol. La voglia di piacere è meno importante di quella di vincere.

di - I cinque acquisti più costoso della gestione Pozzo non raggiungono la somma pagata per Higuain. Ha comprato il Watford e sta svuotando l'Udinese, altro che De Laurentiis.

di - Il calcio italiano sta regredendo come mentalità, convinto di una superiorità che non esiste più da anni. I migliori fuggono, non solo per soldi.

di - Surreale telecronaca di Argentina-Colombia che anestetizza le critiche al Pipita mentre un intero stadio lo ha fischiato prima e durante la partita.

di - L'entusiasmo di Busacca per la decisione presa con la Var è eccessivo: restano molti dubbi sulla posizione di Volland e quindi sulla novità tecnologica.

di - È un bell'attaccante, segna sempre. Non ha ancora “sfondato” perché non è da copertina. Ma con l'acqua gola non si fanno buoni affari.

di - Le ennesime dichiarazioni dell'assessore Borriello - eccelso interprete del tiqui taca -inducono il Napolista a porre la domanda del secolo.

di - L'io c'ero ha preso il posto dell'io partecipavo. Questo ha portato alla crisi del modello ultras. L'eccezione Barcellona.

di - Non ha il coraggio delle proprie idee, è alla perenne ricerca del consenso. Non avrebbe mai tirato dritto come Trump di fronte alle defezioni nel suo partito.

di - È da dissennati chiedere che si accomodi in panchina. Il giudizio schizofrenico della città nei confronti del portiere spagnolo.

di - Possiamo analizzare la mancanza del centravanti, l'errore di Reina, ma il punto è la tensione tra Sarri e De Laurentiis.

di - Poco comprensibili i fischi di parte del pubblico al termine di una partita generosa da parte del Napoli.
di - Maurito garantirebbe i gol al gioco di Sarri e l'Inter avrebbe finalmente un presidente che la salverebbe dal nuafragio.

di - Il caso mediatico post Juventus-Lione ricorda quello della sudditanza psicologica. Il ruolo di Buffon che come lo scorso anno ha strigliato i compagni.

di - Anche secondo Sarri, il regista italobrasiliano non rende al meglio in questo Napoli. Allora dentro Diawara, in attesa che Jorginho torni a essere il calciatore che serve a questa squadra.

di - Sembrano la Lazio del 1974. Sarri dichiara sempre contro il mercato e De Laurentiis replica punzecchiandolo su giovani, modulo e Aubemayang.

di - Il Napoli ha mostrato di saper reagire e lo ha fatto grazie ai nuovi acquisti. E a uno strepitoso Hamsik. Sovvertire le gerarchie non è un male.

di - Besiktas-Napoli, riflessioni di pancia. Hamsik e la sua strisciata in ginocchio, il tiro mancino di Sarri a Jorginho. E il nuovo anticristo di Napoli: Junior Moraes.

di - C'era una volta in America tratta due temi cari a Napoli: la memoria e l'illusione. Più che un articolo, è un saggio che parla tanto di noi.

di - Il clima non è più disteso e sembra aumentata la distanza tra il presidente e la squadra. Un chiarimento tra lui e Sarri avrebbe effetti benefici.