
Sarri è stoico e i tifosi epicurei, ma il calcio è scettico: è alimentato dal dubbio
di - Un nostro lettore risponde all'articolo di ieri su Sarri, i tifosi, lo stoicismo e l'epicureismo: siamo comunque destinati a soffrire.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Un nostro lettore risponde all'articolo di ieri su Sarri, i tifosi, lo stoicismo e l'epicureismo: siamo comunque destinati a soffrire.

di - Tre vittorie in undici partite sono la spia di un malessere. Ma né Sarri né De Laurentiis sembrano averne consapevolezza. E il Napoli rischia grosso.

di - Mazzarri, Benitez e ora Sarri. Il Napoli appare sempre più inconcludente, ricorda la scena del guerriero con la scimitarra di Indiana Jones.

di - Non ho mai visto una squadra bella ma senza carattere vincere qualcosa. Il Napoli si è imborghesito, non è più figlio di un allenatore in tuta.

di - Un commento di un utente, una telefonata con un amico parlando di calcio, la scena del film di De Crescenzo: noi non siamo predisposti ad aspettare.

di - Il tecnico azzurro racconta di un «Napoli adolescente», dice che «bisogna lavorare sulla mentalità». Insomma, è severo e realista nella sua analisi. Quello che serve al Napoli.

di - Una dimostrazione, l'ennesima, che non esistono giocatori giovani o vecchi, ma solo forti o scarsi. Anche nel nostro campionato.

di - Alla 14esima giornata, il Napoli sconfisse l'Inter e andò in testa. Quest'anno ci è mancata la convinzione ma la stagione è ancora lunga.

di - Terza sconfitta in campionato (le stesse del Napoli). È autolesionistico continuare a definirsi sconfitti in partenza.

di - Il tecnico portoghese è stato incauto, "non ipocrita" a dire le cose come stanno. Ma i tifosi devono rendersi conto del calcio, dentro e intorno la loro squadra del cuore.

di - Attaccante danese classe 1997, Dolberg è l'erede di Milik: la conferma di una politica di scouting di altissimo profilo, che però in Italia sarebbe bollata subito come modello-Udinese.

di - Il gol del fantasista argentino della Roma è un capolavoro, non importa se voluto o non voluto: la rabona è arte, nobilitata da grandi geni della storia del calcio.

di - Il Napoli è in corsa sia in campionato che in Champions. La guerra fredda Sarri-De Laurentiis toglie serenità e sta diventando insostenibile.
di - «Ci siamo fatti influenzare dal risultato di Besiktas-Benfica»: in questo modo, Sarri ha bypassato l'analisi della partita. Mostrando un forte segnale di debolezza.

di - Con la frase di ieri sera, Sarri si iscrive al fianco di Zenone di Elea. E ci lascia un filo di inquietudine, anche dopo il siparietto con Ciro Ferrara.
di - La cronaca di una serata surreale, con il Napoli che non gioca e Trevor Francis che non si fa trovare in telecronaca.

di - L'analisi sulle cifre di difesa e attacco ci dice che il Napoli soffre di un problema non localizzato, ma generale. Quanto visto a Udine, in attesa degli infortunati, è un primo passo in avanti.

di - Si è parlato di un Napoli in crisi di identità, gioco, risultati. Solo l'ultima è parzialmente vera. Eppure, a parte la Juve, sono tutte lì, e (forse) siamo fuori dal periodo critico.

di - Guardare il derby di Milano e pensare a Sarri. Di lui mi piace tutto, anche i difetti. È un insofferente ma è uno che sta cambiando da quest'estate.

di - La Juventus ha tre attaccanti per due ruoli, e Higuain e Dybala sono fuori. Quindi anche il mercato bianconero è incompleto come quello del Napoli?